Lignano Sabbiadoro: cinque percorsi tra laguna e aree protette

Zaino in spalla e bastoncini da trekking, la penisola friulana di Lignano Sabbiadoro regala numerosi scorci da percorrere a piedi seguendo i tracciati più suggestivi.

Il cammino del pensiero

Si snoda nella zona di Lignano Riviera, un percorso immerso nel verde che si sviluppa lungo le “Calli”, le vie dedicate a personaggi del mondo della musica e dell’arte. Il tracciato si può imboccare da vari punti di Riviera, procedendo dall’interno verso il mare e viceversa, oppure addentrandosi nella pineta e tra i giardini, percorrendolo in senso trasversale. Durante questa camminata si può ammirare la moderna chiesa dedicata ai SS. Ermacora e Fortunato, patroni della regione Friuli Venezia Giulia. È poi possibile scorgere diverse specie animali come il picchio rosso maggiore, lo scoiattolo rosso e le ghiandaie.

La Via dell’alba

Inizia dal porto che collega il mare alla laguna, nella zona di Piazzetta Gregorutti, da dove si possono scorgere i due fari di Lignano Sabbiadoro. Il tracciato si snoda nei pressi del lungomare dove si trovano Villa Zuzzi, una magnifica costruzione liberty e, pochi passi più avanti, si può ammirare Piazza Fontana, clou della movida. Si giunge poi al Parco San Giovanni Bosco, che si apre tra il mare e il Duomo. Proseguendo sul lungomare, nei pressi dell’Ufficio 16 si incontra il bar dove il maestro del noir italiano Giorgio Scerbanenco cercava ispirazione per i suoi racconti. Il percorso termina poi all’Ufficio 19 dove il lungomare si collega alla Pineta.

Nel profumo di resina

Un tracciato accessibile a tutti che inizia nella parte finale del lungomare. Da qui è possibile iniziare la propria camminata verso la pineta, costeggiando da una parte le dune di sabbia e dall’altra ammirando la torre dell’orologio della vecchia colonia marina. Si procede a passo di trekking in questa oasi verde dove è facile scorgere gazze, colombacci e tortore, e con un po’ di fortuna anche qualche volpe rossa. Al termine del percorso si scorge la chiesetta di Santa Maria del Mare con i suoi affreschi del ‘400, traslata fedelmente qui a metà degli anni ’60 dalla sua originaria collocazione lungo le rive del fiume Tagliamento per preservarla dalla furia delle inondazioni.

Lungo l’acqua dolce

Ha inizio dall’idrovora di Lignano Riviera e segue il fiume Tagliamento risalendo verso il Canale di Bevazzana, l’antica litoranea veneta che separa Lignano dell’entroterra. Qui ci si trova dinanzi ad un ambiente naturale quasi incontaminato, dove l’acqua dolce si incontra con quella salata in seguito alle maree. Arrivati al termine del cammino, si possono ammirare il ponte girevole e le chiuse che permettono il passaggio dal canale della litoranea veneta al fiume Tagliamento. Appena oltre il ponte, ci si trova nel luogo in cui sorgeva l’antica chiesetta di Santa Maria con annesso il monastero.

Nei colori del tramonto

Il punto da cui si parte per percorrerlo è la Darsena “Porto Vecchio”: da qui si segue l’argine della laguna, regno indiscusso di anatre, germani, cigni e dell’airone cinerino. In questo cammino ci si può rigenerare e godere dei panorami unici e tipici della laguna, scorgendo in lontananza le sagome di qualche Casone, le antiche dimore dei pescatori con i caratteristici tetti spioventi che rendono ancora più incantevole il momento che precede il calare della sera.

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