Veratour, “un’isola felice”

Un’azienda sana, con volumi in crescita e marginalità significative, con un assetto societario familiare e che continuerà a rimanere tale: Veratour è “un’isola felice“, come l’ha definita l’a.d. e co-ceo Stefano Pompili. E lo è da “34 anni. Ci piace questo lavoro e lo facciamo con passione”. Il manager ci tiene a fugare i dubbi: “Non abbiamo intenzione di quotarci in Borsa“. E nemmeno di aprirsi ai fondi, “dai quali riceviamo da anni delle offerte”. Anche il recente braccetto con Msc Crociere non deve indurre in pensieri tendenziosi: “Si tratta di una partnership commerciale“, nulla di più. Un’isola che ha macinato risultati: il bilancio 2023 ha segnato una forte ripresa dei volumi, con un fatturato a 234 milioni di euro (+28% rispetto al 2022) quasi colmando il gap con il 2019 quando si era attestato a 252 milioni di euro, e un utile prima delle imposte a 19 milioni di euro, raddoppiato rispetto a un anno fa. Un’azienda che investe, non solo in strutture, con 7 nuove nel 2024, ma anche nelle persone, con 28 assunzioni, pari al 20% dell’intero organico della sede centrale nel 2023 e tutte tra i 25 e i 30 anni. Un tour operator orogliosamente italiano che continua a correre: l’obiettivo è un volume di affari di 255 milioni di euro per il 2024, 275 milioni di euro per il 2025 e 300 milioni di euro per il 2026. Il tutto con un tasso di clientela fidelizzata pari al 42%.

Il 2023 nel dettaglio

Nel 2023 “tre clienti su dieci hanno scelto una vacanza in Egitto e Tunisia – ha spiegato l’a.d -, che hanno messo a segno un 31,99% di share sul fatturato (70 mln l’Egitto e 10 la Tunisia)”. Il perché del successo della terra dei faraoni è presto detto: “Tre ore di volo dall’Italia, ottimo rapporto qualità-prezzo, italianità e sole 12 mesi l’anno”. Marsa Matruh, in particolare, ha raggiunto il culmine. Il long haul ha inciso per il 27,42%, l’Italia per il 20%, mentre Grecia, Spagna e Capoverde, che “hanno subito rincari nella contrattualistica, specialmente la Grecia, sia sui voli che sul land”, hanno pesato per un 8,52%.

La fidelizzazione e le leve

I clienti repeater, si è detto, sono il 42%. Ma perché ritornano? “Per il brand in primis – risponde l’a.d. -, per la qualità del prodotto, per l’experience e solo in ultima analisi per il prezzo“. Non a caso è stato creato un nuovo programma di fidelizzazione, “Vera fedeltà”, basato su tre soglie. Il manager sottolinea: “Stiamo intercettando un cliente alto. Tra i nostri fattori di successo c’è indubbiamente il format villaggio, per il quale riteniamo di essere i leader, ma anche il tailor made, sul quale oggi stiamo puntando molto e che è tipico di un utente di un alto livello”.

Le partnership

Come distinguersi allora in un segmento dove la concorrenza è forte? “Attraverso le partnership: il trasporto aereo è sempre più fondamentale. Noi abbiamo scelto Neos 15 anni fa, quando c’erano 4 vettori Itc, oggi di compagnia charter c’è solo Neos e la nostra mission è continuare a crescere con quest’ultima. Il primo cliente di Neos è il Gruppo Alpitour, naturalmente, poi ci siamo noi. E non è da tutti fare business con il concorrente, ma quando c’è una visione forte sull’aviation si riesce”. E proprio con Neos “è previsto a breve un ampliamento della partnership“. Massimo riserbo, ma la notizia dovrebbe essere annunciata in un paio di settimane.

C’è poi il braccetto con Europ Assistance, oggi divenuto un “partner importante” e, last but not least, Msc Crociere, del quale siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti già nel primo mese di attività”

Le novità

Per l’estate 2024 sono 46 le strutture in catalogo, di cui 7 nuove (sei novità e una riapertura dopo un completo rinnovo), oltre al ritorno della crociera sul Nilo.

  • Veraclub Royal Horizon sull’isola di Boa Vista, Capo Verde (inaugurazione giugno ‘24);
  • Veraclub Starfish Varadero a Cuba (aperto a dicembre ‘23);
  • Veraclub Sunscape Dominicus nella Repubblica Dominicana – villaggio già in catalogo ma che beneficia di una completa ristrutturazione – (apertura marzo ‘24);
  • Veraclub Sharm, in Egitto a Sharm El Sheik; (apertura marzo ‘24);
  • Veraclub The V Luxury a Sahl Hasheesh, Egitto, a 30 km da Hurghada; (apertura giugno ‘24);
  • Veraclub Kiotari a Rodi, Grecia (vicino a Lindos, apertura giugno ’24);
  • Veraclub Experience Tarida Playa a Ibiza, Spagna (apertura giugno ’24, a 25 minuti dalla città);
  • Crociera sul Nilo alla scoperta dei tesori archeologici, operata sulla motonave Jaz al Horeya (già operativa).

I dati del 2024

La diversificazione dell’offerta diventa un asset fondamentale come dimostrano i primi dati 2024. Le prenotazioni per Pasqua sono in linea con l’anno scorso, ma con una geografia molto diversa. Le tensioni in Medio Oriente stanno influendo (seppur in maniera meno accentuata rispetto agli ultimi tre mesi del 2023), sulle vendite dell’Egitto (Sharm el Sheik e Marsa Alam) con una flessione del -30% rispetto a un anno fa. Ma l’a.d. è convinto: “L’Egitto sarà sempre più un prodotto necessario per un certo tipo di cliente”.

Molti di questi viaggiatori si sono spostati verso altre destinazioni di medio raggio come Capo Verde o Canarie (+30%); mentre una forte richiesta si è concretizzata in tutte le destinazioni di lungo raggio in particolare dell’area caraibica con un +30% (Messico, Repubblica Dominicana e Jamaica) e dell’Oceano Indiano con un + 35% (Zanzibar, Kenya, Maldive e Madagascar).

“Inseriamo una nuova destinazione nel nostro catalogo solo quando siamo sicuri che rispetti gli alti standard a cui sono abituati i nostri clienti – spiega Daniele Pompili co-ceo Veratour –. A fronte delle difficoltà economiche causate dall’inflazione, i viaggiatori sono ancora più attenti nella loro scelta e puntano sempre più sull’alta qualità e sui servizi d’eccellenza per evitare brutte sorprese. Per questo investiamo tanto sul personale di accoglienza, sulla qualità del made in Italy e sui rinnovamenti: ogni anno la maggior parte delle strutture beneficia di interventi di miglioramento ordinari e straordinari”. I driver nella scelta e per rispettare la qualità sono il mare, sempre un punto di riferimento, la struttura, i servizi e il made in Italy, con animazione, assistenza e cucina.

La strategia e i canali di vendita

Se il 2023 è stato l’anno del ritorno dei volumi, ma parallelamente c’è stato un aumento dei costi, la strategia per mantenere la sostenibilità finanziaria ha lavorato sulla massima occupazione possibile. “La politica commerciale si è basata su un pricing attento, sulla limitazione del last minute, che ha rappresentato meno del 10%, sulla spinta dell’advanced booking, che è stato del 70% sul totale, e sul contenimento dei costi”, ha commentato il direttore commerciale Massimo Broccoli.

Quanto ai canali di vendita, sono le agenzie Verastore, “circa 1.500 in Italia che rappresentano l’81% del nostro fatturato e hanno generato nel 2023 una crescita di fatturato del 32%, e il contact center, che tratta una tipologia di cliente completamente differente da quello delle Verastore”, ha aggiunto Broccoli. Il sito e il contact center hanno prodotto nel 2023 un fatturato pari a 8,5 mln di euro (3,6% del totale delle vendite) per 40mila telefonate ricevute.

Ci sono stati chiusure di codici perché le adv non possedevano i requisiti idonei? “Circa 600 non erano compliance a quanto prevede Adv Overview – ha detto Broccoli -; noi siamo molto attenti al cliente e di conseguenza al fatto che le agenzie soddisfino determinati criteri”.

E l’Ai? “Sono molto attratto da dichiarazioni che ho sentito fare – ha risposto l’a.d. -, per esempio dalle low cost nella gestione del pricing, così da avere un sistema diverso dallo yield management”.

Nicoletta Somma

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