Transazioni a +39% con il nuovo regime sul Tax Free Shopping

Il nuovo regime sul Tax Free Shopping – entrato in vigore lo scorso 1° febbraioporta già i suoi frutti, misurabili in una crescita del 39% del numero di transazioni, dall’ 1° al 25 febbraio.

Il nuovo regime va a beneficio soprattutto di alcune categorie merceologiche che fino ad ora hanno goduto solo marginalmente di questo sistema, quali l’artigianato locale, i supermercati, la profumeria e la cosmetica, l’abbigliamento, le attrezzature sportive e il fast fashion. Rappresenta anche un beneficio che si traduce nella partecipazione di nuovi Paesi agli acquisti tra 70,01 euro e 154,94, quali “Svizzera, America Latina e Turchia”. A metterlo in evidenza Tomas Mostany, svp strategy & chief product officer di Global Blue, oggi in conferenza stampa in occasione dell’incontro milanese “Global Blue Trend & Insight 2023/2024“, durante il quale sono stati tracciati i principali trend che hanno caratterizzato il 2023 del Tax Free Shopping, con qualche anticipazione sul 2024.

Soglia minima a 70 euro

Come si ricorderà, il nuovo regime è stato previsto nell’ultima Legge di bilancio (legge 213/2023, art. 1, comma 77) e ha introdotto la riduzione da 154,94 a 70 euro della soglia economica minima che consente ai turisti extra-Ue di acquistare beni in Italia senza dover corrispondere la relativa imposta o avendo diritto al successivo rimborso della stessa.

Una decisione che ha favorito il nostro Paese, ha sottolineato Mostany, visto che “l’Italia era meno competitiva rispetto ad altri”, come per esempio la Spagna o la Francia. Quest’ultima, per esempio, ha ridotto il regime già anni prima.

Stefania Vicini

 

 

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