Cultura, arte, spettacoli teatrali e musica: il fil rouge che unisce le città svizzere

In un contesto da sempre molto ricettivo e aperto al confronto non è certo difficile immaginare che la cultura ricopra un ruolo di peso. Seppur relativamente piccola per estensione, la Svizzera, con ben 1000 musei ispirati e dedicati alle tematiche più disparate, registra la maggior densità museale di tutta Europa.

Parliamo di un Paese permeato da cultura, dove l’arte in generale, ma quella contemporanea in particolare, la fa da padrone. Non è un caso, ad esempio, che l’Art Basel di Basilea, rappresenti l’incontro tra i galleristi di arte contemporanea più importante al mondo. Da non dimenticare inoltre, il ruolo ricoperto dal balletto, con la Compagnia del Teatro di Zurigo, o a quello di Losanna, ma anche festival iconici e prestigiosi come il Montreux Jazz Festival, oppure eventi musicali ospitati in sale concerto uniche nel loro genere, e perché no performance open air.

Che sia classica, pop, rock o blues la musica riveste un ruolo importante nell’offerta turistica delle città svizzere.

Il legame tra territorio e artisti

La serata “The sound of Swiss cities” organizzata non a  caso all’ Alexanderplatz Jazz Club di Roma, è stata l’occasione per spiegare il forte legame esistente tra territorio e artisti.

Molti i musicisti che hanno lasciato le loro tracce in Svizzera; pensiamo ad esempio a Freddie Mercury che ha vissuto nella cittadina di Montreux, che gli ha regalato energia e ispirazione per registrare gli ultimi sei album dei Queen a Montreux stessa, dove per altro è possibile ammirare una bellissima statua bronzea a lui dedicata e visitare il museo creato a tributo di queste rock star.

David Bowie è un altro esempio di personaggio celebre che ha cercato rifugio nella discrezione e tranquillità della Svizzera e pare sia attribuibile a lui la locandina del Montreux Jazz Festival del 1996, realizzata una sera insieme a  Claude Nobs, l’ispiratore del festival stesso.

Smoke on the water“, il mitico pezzo dei Deep Purple, riassume da solo la straordinaria avventura che ha trasformato per sempre una piccola stazione di villeggiatura nel ritrovo estivo delle più grandi leggende della musica come Ella Fitzgerald, Santana, Aretha Franklin o Miles Davis.

Talmente è significativa la sua produzione che l’archivio digitale del Festival – con le registrazioni dei concerti – sviluppato dal Politecnico federale di Losanna, è diventato dal 2013 patrimonio immateriale Unesco.

Berna è sorprendentemente legata alla musica jazz. Nello stesso anno in cui Claude Nobs dava inizio all’avventura del Montreux Jazz Festival, nella capitale apriva i battenti la prima scuola di jazz in Europa.

A Ginevra opera da 50 anni l’Association pour l’encouragement de la Musique impRovisée (AMR) che riunisce sotto lo stesso tetto un club, delle sale prove e un’offerta di workshop collettivi per imparare il jazz e più in generale le musiche improvvisate. Ogni anno l’associazione programma più di 200 concerti, organizza due festival (uno gratuito e all’aperto nel Parc des Cropettes alla fine di giugno e l’altro a pagamento in primavera) e offre 45 laboratori settimanali di musica orchestrale e vari altri corsi.

Non è un caso se a Zurigo si tiene la Street Parade o a Basilea il Tension Music, appuntamenti imperdibili per gli appassionati di tecno e musica elettronica. La Svizzera, infatti, vanta le sue star anche in questo ambito. Tra i pionieri gli Yello che hanno ottenuto un successo planetario con la loro “Oh yeah”, colonna sonora di una “Pazza giornata di vacanza” ripresa poi in tantissime campagne pubblicitarie. Il sassofonista zurighese Bruno Spoerri, campionato dal rapper Jay-Z, dopo una carriere nel jazz fonda il Centro Svizzero per la musica Computerizzata nel 1985 – più tardi confluito nell’Institute for Computer Music and Sound Technology quando ancora questo genere non era stato sdoganato. A Ginevra nasce nel 1989 la casa discografica “Mental Groove” che dà la possibilità ad artisti emergenti e consolidati di farsi conoscere.

L’open-air

La Svizzera è la patria degli eventi open-air. Nelle piazze cittadine o su piattaforme galleggianti sui laghi e sui fiumi si svolgono concerti e spettacoli teatrali durante tutta l’estate. Fra le sale concerto di recente costruzione meritano una menzione il Centro Cultura e Congressi (KKL) a Lucerna, disegnato da Jean Nouvel, e lo Stadtcasino di Basilea ampliato e rinnovato dal duo Herzog & de Meuron in cima alle classifiche per l’acustica. Di tendenza, inoltre, sono gli eventi all’interno degli spazi museali. Il parco della Fondazione Beyeler a Basilea, il Centro Paul Klee a Berna o il vecchio maneggio di Aarau diventano “venue” per concerti e dj set.

Valeria Beccari

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