Massa: “Il mercato di riferimento sono tempo libero e capacità di spesa”

“Il mercato di riferimento sono il tempo libero e la capacità di spesa“. Ad affermarlo è Leonardo Massa, vice president Southern Europe & managing director Italy di Msc Crociere, nel suo intervento al 2° Pambianco Hotellerie Summit, che si è svolto ieri. Il manager si è soffermato sull’industry delle crociere, snocciolando numeri di tutto rispetto che dimostrano ancora una volta quanto il comparto sia in crescita. A fronte anche di un mercato in movimento dal punto di vista della domanda. Il crocierista stesso è cambiato. Si è passati  “dalla nicchia stile Love Boat al parlare di turisti che mediamente fanno una settimana di crociera e poi a guardare con interesse all’industria del tempo libero. La crociera può essere una alternativa a una settimana di vacanza. quando facciamo un itinerario di 2 notti diventiamo alternativi al weekend nelle capitali. Se li facessimo di mezza giornata lo saremmo nei confronti dei centri commerciali e dei cinema”, afferma Massa.

I numeri

Parlando di numeri, ammonta a 100 miliardi di euro il fatturato di gruppo. L’apporto delle crociere è stato di 4,5 mld nel 2023. Quella di Msc è una storia di continuo sviluppo, si sa. Nell’ultimo anno e mezzo la compagnia ha varato altre 4 nuove navi, il che vuol dire “ulteriori 7.400 camere e 15mila ospiti in più a settimana“, ha affermato il manager.

Parlando di futuro, Massa si è soffermato sul fatto che oggi le navi da crociera “vengono immaginate da imprenditori e devono funzionare per i prossimi 35-40 anni. Questa è l’età media, refitting compreso”. I numeri in Italia sono interessanti, si stima infatti che, nel 2023, “gli italiani in crociera siano oltre 1 milione, per dire quanto si sviluppi e cresca il settore”. Se si considera che erano poco meno di 200mila nel 2019.

L’offerta è il vero driver

Massa osserva anche che “in questa industria il vero driver è l’offerta, la domanda la creiamo sempre noi, ma il collo di bottiglia è la capacità di costruire navi“. E a tal proposito il manager afferma che sono “tre i cantieri esistenti al mondo con il know how per farle ed hanno commesse fino al 2027 per 44 navi“. I nomi fatti dal manager sono: “Fincantieri, i Chantier de l’Atlantique di Saint-Nazaire e in Finlandia. Ci hanno provato in Giappone e in Cina, ma …”.

Il manager lo ribadisce: “L’Italia è una eccellenza a livello globale in questa industria, siamo bravi a costruire navi, siamo sui ponti di comando nella maggior parte di crociere al mondo”. Un settore che è il 3% del Pil nazionale, con oltre 140mila addetti. “Le crociere in Italia nel 2023 hanno superato il 2019 per volumi. E le previsioni per il 2024 sono ancora migliori. E’ una industria in crescita nel nostro Paese e nel mondo”.

Il manager si sofferma ancora sui numeri, facendo presente che “nel 2000 hanno scelto le crociere poco meno di 10 milioni, sono oltre 32 mln nel 2023 e si stima che saranno circa 34 mln nel 2024”.

Una singola nave come costo ammonta a “poco più di 1 miliardo di euro, con 2600 camere, che hanno un’occupazione media di 5.500/5.800 persone, dipende dalle multiple – afferma il manager -. Il tasso di occupazione arriva al 97-98% su base annua. Noi abbiamo 23 navi e 42mila camere, 90mila ospiti a settimana. Sul fronte del catering, Msc nel 2023 ha servito 84 milioni di pasti”.

Il Mediterraneo d’inverno un mercato che esiste

Quanto alla capacità di creare la domanda, Massa si sofferma sul caso delle crociere d’inverno nel Mediterraneo. “Prima non si facevano, perché veniva detto che il tempo era brutto, il mare agitato e che la maggior parte dei villaggi a settembre e a ottobre tende a chiudere. Noi abbiamo incominciato a proporle 17 anni fa”. E i risultati raggiunti attestano che “la vacanza in inverno nel Mediterraneo è un mercato che esiste, ma si devono fare i prodotti che non a tutti sono visibili”.

Stefania Vicini

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