Austria Turismo: cultura, natura e musica gli asset 2024. Italia a +24%

Un focus sul mercato italiano, tre pilastri sul prodotto, una lunga serie di eventi in calendario e una campagna di comunicazione per spingere l’acceleratore sull’incoming. Sono questi gli asset principali sui quali l’Austria ha pianificato la sua strategia turistica per il 2024.

Parola d’ordine: passione

La campagna di promozione internazionale del Paese alpino, che ha come target 11 nazioni, Italia compresa, ha scelto come payoff un termine intraducibile, Lebensgefühl, che esprime il concetto di “passione per la vita” e vuole raccontare al mondo l’atteggiamento positivo degli austriaci.

Tre pilastri di prodotto (più due)…

Quanto al prodotto, il direttore di Austria Turismo per l’Italia Herwig Kolzer ha spiegato che “abbiamo tre pilastri: città e cultura, natura, itinerari. Altri asset importanti sono l’enogastronomia – con il grande ritorno della Guida Michelin nel 2025 – così come la sostenibilità: tra i nostri obiettivi c’è quello di rendere l’Austria il Paese più sostenibile al mondo. Al momento siamo terzi dietro Svizzera e Svezia”.

…e un anno da Capitale

Nel 2024 c’è poi l’anno da Capitale europea della cultura di Bad Ischl e di altri 22 comuni della regione del Salzkammergut, al motto di “la cultura è il nuovo sale“: “E’ la prima volta che una zona rurale alpina viene nominata – rimarca Kolzer – ed è per noi una grande opportunità per puntare i fari sulle bellezze di questo territorio, meno noto anche agli italiani, più concentrati su Vienna, Salisburgo e Graz”.

Non secondari, nel calendario di attrattori dei mesi a venire, saranno poi gli eventi a tema musicale, con le celebrazioni per Anton Bruckner e Arnold Schönberg nel 2024 e l’attesa per i 200 anni dalla nascita dell’immortale Johann Strauss nel 2025.

Italia e Austria a braccetto

L’Italia è al quinto posto tra i mercati di riferimento del Paese, insieme a Germania, Olanda, Svizzera e Repubblica Ceca, e “nel 2023 – osserva il direttore dell’ente – è cresciuto del +24% rispetto all’anno precedente, per un totale di circa 1 milione di arrivi e di 2,9 milioni di pernottamenti. Per il 2024 l’obiettivo è di fare ancora meglio. Per tornare ai livelli del 2019 ci manca il 7% circa”.

Il trade e l’elemento di sfida

In merito al turismo organizzato tricolore, Kolzer spiega che “attraverso adv – anche online – e t.o. passa il 35% dei volumi, ed è per questo che puntiamo molto sulla formazione degli agenti. Abbiamo appena portato a termine un ciclo di workshop che ha toccato Milano, Verona e Roma”.

In ultimo, chiediamo a Kolzer quale sia l’elemento più sfidante per il turismo austriaco? “La carenza di personale – risponde il manager -. L’Austria è sempre stata forte nell’offrire alta qualità nei servizi e quindi la minore disponibilità di lavoratori qualificati è un elemento di sfida”.

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