Turismo in Oman: una pioggia di investimenti

31 mld di dollari verranno investiti nel turismo da qui al 2040: lo ha dichiarato la scorsa settimana a Berlino SE Azzan al Busaidi, sottosegretario al turismo presso il ministero del patrimonio e del turismo dell’Oman.

In questo momento più di 5,9 mld di dollari sono incanalati in 360 progetti volti a migliorare le infrastrutture e ad arricchire le esperienze turistiche del sultanato. Ingenti piani sono già in atto, e daranno vita in diverse zone del Paese a parchi tematici, proposte di turismo naturalistico, parchi acquatici e centri di intrattenimento. L’impegno del ministero punta comunque, in generale, ad agevolare un ambiente favorevole all’espansione turistica, con sforzi che includono la semplificazione delle procedure per i visti e l’allentamento delle restrizioni per i viaggiatori provenienti da oltre 100 paesi.

Anche l’obiettivo Net-Zero entro il 2050 rimane una priorità, così come le pratiche sostenibili riguardanti l’ospitalità e la conservazione di siti e monumenti storici.

Cultura e natura al centro

Sul fronte culturale, la città di Nizwa ha visto solo qualche mese fa l’apertura del Museo Oman Across Ages che si appresta a divenire un punto di riferimento culturale ed educativo sia per gli abitanti che per i visitatori internazionali. E’ a 35 km dalla capitale Muscat, nel deserto, che è attesa invece a brevissimo l’apertura del Giardino Botanico che sarà uno dei più grandi al mondo e si fonda su un  progetto che vedrà coinvolti più di 700 specialisti impegnati a preservare la flora locale, a ricreare gli habitat naturali del luogo e ad offrire ai visitatori un’esperienza unica orientata al comfort.

L’aspetto più stupefacente dell’Oman Botanic Garden è proprio la scelta del sito in cui è stato posizionato: l’area infatti è una delle poche in cui il fondale del mare, che in tempi remoti occupava il territorio, è ancora visibile. Oltre ad essere un laboratorio di ricerca innovativo il Giardino Botanico ospiterà laboratori, lezioni e workshop, una biblioteca, un erbario, un auditorium e delle aule studio; non mancheranno mostre e installazioni e ci sarà spazio anche per il relax, con una serie di ristoranti, caffè e negozi già previsti all’interno del progetto firmato Arup, Grimshaw e Haley Sharpe Design.

Raffica di aperture

Se dal lato della cultura in termini di novità ce ne sarà davvero per tutti i gusti, il fronte dell’hospitality non è da meno e sta snocciolando davvero moltissime proposte: il gruppo Anantara ha già aperto due proprietà, l’Anantara Al Jabal Akhdar Resort a 2.000 metri sul massiccio degli Hajar e l’Al Baleed Resort Salalah by Anantara vicino a Salalah e ai suoi siti Unesco legati all’incenso; a Muscat sono sbarcati gli hotel Kempinski e Fairmont ad Al Mouj ma anche il primo Jumeirah in Oman all’interno del progetto Saraya Bandar Jissah; sempre a Muscat, si prevede la riapertura del rinnovato Sheraton nel quartiere commerciale della capitale e l’inaugurazione del Mandarin Oriental, un’oasi urbana situata nel cuore di Shatti Al-Qurum. Aloft Muscat ha già aperto i battenti: brand del gruppo Marriott International dedicato a una nuova generazione di viaggiatori “always on”, legato al design, alla cultura e alla musica, con 193 camere in stile loft urbano caratterizzate da soffitti alti e bagni moderni con docce a pioggia. Sempre nel 2024 faranno il loro ingresso in città The St. Regis Hotel Al Mouj Muscat ( Marriott) e il Nikki Beach Resort & Spa Muscat mentre si dovrà attendere il 2025 per l’inaugurazione degli Envi lodges ad Al Jabel Al Akdhar, una struttura composta da 40 lussuose tende.

Riflettori puntati sulle experience

Le aperture previste quest’anno nel sultanato includono comunque anche numerosi hotel di categoria inferiore, campeggi di lusso, alloggi e appartamenti. Nella regione meridionale di Dhofar recentemente ha aperto il nuovo Alila HinuBay uno spazio progettato con cinque tipologie di camere dai 60 ai 175 metri quadrati, perfetto per un soggiorno consapevole animato dalla presenza di un Alila Leisure Concierge che consente agli ospiti di vivere attività personalizzate a contatto con la natura, la cultura tradizionale e le comunità locali.

Un 2023 importante

Nel 2023, lo ricordiamo, l’Oman ha visto un significativo incremento del turismo accogliendo 4 mln di visitatori, rispetto ai 2.9 del 2022 (+38%). Gli italiani in particolare, che rappresentano il 3° mercato europeo dopo la Germania e il Regno Unito, sono stati 70mila, inclusi i croceristi, con una crescita del 133% rispetto al 2022.

Alessandra Tesan

 

 

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