Tamburi scrive agli azionisti Tip: “Incremento che sembra strutturale”

Una lunga lettera, quella di Giovanni Tamburi, fondatore, presidente e amministratore delegato di Tip agli azionisti, con molti passaggi economici interessanti. Ci concentriamo su quello dedicato ad Alpitour, lasciando a disposizione il testo integrale.

“Il 2023 – scrive – è stato un altro anno eccezionale, con un total return di oltre il 28%, 149 milioni di utili pro forma e un patrimonio cresciuto a oltre 1,4 miliardi, dopo 42 milioni tra dividendi distribuiti e ulteriori acquisti di azioni proprie, ora al 10,3% del capitale. La conferma di avere, a dieci anni, un titolo che continua ad andar meglio di quasi tutti gli indici internazionali e nazionali, ci rende molto soddisfatti”. (…)

Incremento delle crescite

“Un cenno specifico è però doveroso su Alpitour. Mesi fa abbiamo iniziato un processo di valorizzazione perché, dopo quello che abbiamo passato durante il Covid, era giusto fare un sondaggio sugli interessi di
terzi. Il processo è in corso, da noi un po’ rallentato visti i risultati in miglioramento rispetto all’esercizio record chiuso ad ottobre 2023. Alcuni interessati avevano infatti osservato che i risultati dello scorso anno potevano essere condizionati da quell’entusiasmo post pandemia che aveva portato tutti a voler viaggiare di più. Quello che invece stiamo dimostrando è che anche i mesi successivi alla chiusura non solo vanno meglio del budget, ma consolidano un incremento delle crescite che sembra proprio strutturale. E che anche gli effetti negativi della guerra israelo-palestinese sull’Egitto (destinazione importante per il gruppo) da una parte sono limitati, dall’altra sono contrappesati dagli incrementi di altre destinazioni”.

Massima attenzione

“Sarà la leadership assoluta sul mercato italiano, sarà l’unicità dell’articolazione dell’offerta (alberghi, aerei, tour operator, vendite on line, ecc.) ma i numeri a oggi sono ulteriormente migliorati. E se anche non è facile, in un settore così specializzato come il turismo, trovare degli interessati a una articolazione così complessa e peraltro condizionata da vincoli come ad esempio la necessità di un beneficial owner finale europeo per la compagnia aerea, non c’è la benchè minima intenzione di accettare proposte che non tengano in adeguato conto cos’è e cosa può ancora diventare. Nell’interesse, come sempre, di voi azionisti, faremo il possibile per trovare le migliori soluzioni tecniche, societarie e finanziarie.

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