Aiutare le interazioni real time: la rivoluzione dell’Ai

L’intelligenza artificiale è già tra di noi e diventerà sempre più intelligente ed umana. La sua applicazione più diretta è sicuramente nella creazione dei contenuti e dei piani di viaggio. Ma la vera rivoluzione sarà nella possibilità di aiutare le interazioni real time”. A parlare, nel corso di un convegno alla Bmt di Napoli, è Cristiana Mottironi, docente in Tourism Destination Management presso l’Università Bocconi e alla Sda Bocconi School of Management, che così prosegue: “Con l’Ai sarà possibile gestire l’intera filiera del turismo, dalla scelta di una destinazione fino al pagamento delle strutture. Questo renderà la filiera sempre più frammentata e i viaggiatori sempre più liberi nelle loro scelte di viaggio, diverse o in controtendenza con gli interessi delle destinazioni. La sfida degli operatori del settore sarà quella di gestire al meglio la filiera proprio grazie all’Ai, che ha un grande potenziale nel supportare a gestire i flussi in modo sostenibile e a differenziare l’offerta”.

La sfida della formazione

Per Susanna Mensitieri, coordinatrice del Master Turismo e Territorio presso la Luiss School of Government, “oggi la sfida della formazione è aggiornarsi e adeguarsi in modo velocissimo a questi estremi e repentini cambiamenti. Ho una visione ottimistica in relazione alle nuove tecnologie. Credo che avremo molti benefici che porteranno ad un miglioramento del lavoro. Le professioni certamente cambieranno, ma non sappiamo come. Molto è ancora da capire. L’Ai già da 3 anni è parte integrante dei nostri corsi. L’aspetto educativo è in questo senso essenziale. Bisogna educare gli studenti anzitutto all’utilizzo di queste tecnologie. Non dobbiamo essere schiavi della tecnologia ma usarla nel migliore dei modi. In questo senso è essenziale avere un approccio umanistico. La complessità dei tempi che vediamo richiede un approccio umanistico, responsabile e globale”.

L’esempio pratico

Intanto c’è già chi come Visit Spain può già parlare di primi risultati. Arturo Escudero, architetto della comunicazione digitale e del marketing per Visit Spain, commenta: “Il progetto dell’Ente spagnolo del turismo nato nel 2012, “destinazioni turistiche intelligenti” grazie alla Ai permette di gestire in modo più intelligente le necessità di turisti e residenti. Anche i dati sono molto importanti per profilare e segmentare le opportunità di marketing. In sintesi è fondamentale approfittare di questa opportunità. Tutto si trasforma e bisogna saper coglierne l’opportunità”. In Calabria, ad esempio, il sindaco di Tropea, Giovanni Macri, dichiara: “Ho capito che Tropea mancava di racconto. Dopo la bandiera blu, abbiamo ottenuto diversi altri riconoscimenti (borghi più belli d’Italia, borgo dei borghi) riuscendo a destagionalizzare il turismo di Tropea. Dai tre mesi, ora Tropea abbraccia un turismo che copre dieci mesi perché siamo stati in grado di mettere in luce la bellezza storica, culturale e artistica del borgo. Il turismo esperienziale cozza con l’Ai. L’esperienza che un turista può vivere in un luogo oggi regala e lascia quel qualcosa in più. Il turismo del futuro sta tutto nella capacità di un luogo di abbracciare un visitatore e farlo sentire parte della destinazione, fargli sentire il genius loci”.

La convivenza con la tecnologia

Ruben Santopietro, ceo di Visit Italy, principale canale di promozione dell’Italia all’estero, conclude: “Non dobbiamo temere l’Ai, ma dobbiamo sviluppare la capacità di convivere con questa tecnologia. L’Ai non sostituirà mai la mente umana nella sua complessità. Uno degli aspetti più importanti del settore turismo è e sarà sempre la capacità di provare empatia. Quello che rende grande il settore del turismo in Italia è la capacità di connettersi con i viaggiatori. Ed è questo l’obiettivo verso il quale continuare a muoversi”.

Tags: , , , , ,

Potrebbe interessarti