L’Italia prima destinazione in Europa per i turisti argentini

“L’Argentina è un po’ come casa, per noi italiani. Dopotutto, qui risiede una delle più corpose comunità di italiani all’estero. Per questo, la nostra presenza qui assume un significato profondo, coincidendo – per altro – con l’Anno delle radici italiane nel mondo”. Lo ha affermato il ministro del Turismo, Daniela Santanchè in vista dell’iniziativa “Il veliero Amerigo Vespucci incontra il turismo delle radici”, organizzata in occasione dell’arrivo a Buenos Aires, dopo oltre 70 anni, della nave scuola della Marina Militare.

Italia prima destinazione Eu per i turisti argentini

“L’Italia – prosegue il ministro – rappresenta la prima destinazione in Europa per i turisti argentini, e il turismo delle radici costituisce una leva strategica e un’occasione di sviluppo soprattutto in termini di rivitalizzazione dei nostri borghi e di destagionalizzazione dei flussi, ma, al di là della componente economica, bisogna considerare anche l’aspetto emotivo legato al senso di appartenenza alla nostra nazione. Ecco perché come governo stiamo investendo molto per realizzare attività di promozione delle radici e delle eccellenze italiane nel mondo, tra cui spicca l’enogastronomia. E, a tal proposito, stiamo promuovendo la candidatura della cucina italiana a patrimonio Unesco, anche qui a Buenos Aires”.

Il ministro, durante la missione, ha incontrato il segretario di Stato al Turismo, Daniel Scioli, il ministro degli Interni dell’Argentina, Guillermo Francos e il capo del governo di Buenos Aires, Jorge Macri, oltre a partecipare a iniziative promozionali con Enit, imprese italiane e tour operator.

I numeri del turismo delle radici

Quanto vale il turismo delle radici e quello Italia-Argentina. Ecco i dati italiani iscritti all’Aire (fonte Maeci) e ripartizione regionale di provenienza. Interessando un bacino di viaggiatori compreso tra i 60 e gli 80 milioni di persone e generando una spesa annua prevista di circa 8 miliardi di euro (Confcommercio), il turismo delle radici costituisce una leva strategica e un’occasione di sviluppo.

È un segmento in forte crescita: i visitatori internazionali che nei primi 9 mesi del 2023 hanno viaggiato in Italia per visitare parenti e amici sono aumentati sia sullo stesso periodo del 2022 (+15,6%) sia del 2019 (+6,7%) (Ufficio Studi Enit su dati Banca d’Italia 2023 provvisori).

Cresce anche la spesa, +6,4% sul 2022 e +45,6% sul 2019 (Ufficio Studi Enit su dati Banca d’Italia 2023 provvisori). È un segmento turistico che si contraddistingue per una spiccata sinergia collaborativa tra i vari territori, una maggiore sostenibilità socioculturale, l’allungamento della permanenza dei visitatori, la destagionalizzazione dei flussi, l’incentivazione all’acquisto di prodotti tipici locali, l’interesse per le destinazioni minori.

La visita di familiari e conoscenti è la seconda motivazione per cui l’Italia viene scelta come meta di viaggio, e le informazioni per la vacanza in Italia vengono raccolte soprattutto tra i parenti e amici che hanno visitato il Paese o vi risiedono, prima ancora di cercare su internet, nei blog, forum, siti di viaggi, ecc. (Ufficio Studi Enit su dati indagine Enit/Euromedia Research).

Il turismo Italia-Argentina

Con una popolazione di oltre 46 milioni di abitanti, dai forti legami con l’Europa per circa la metà di origine italiana, l’Argentina rappresenta un mercato di interesse per l’Italia: prima della pandemia, nel 2019, si erano registrati 704mila arrivi da questo Paese, con una spesa di 526 milioni di euro (Enit Buenos Aires). Dal 2012 al 2019, i flussi turistici erano cresciuti del 240% (Enit Buenos Aires).

Italea è una piattaforma online realizzata dal Maeci e integrata anche all’interno di italia.it, al fine di organizzare un percorso alla scoperta dei luoghi, dei costumi e della cultura italiana in relazione alla Regione di origine selezionata dal turista. E’ quanto ha reso noto il ministero del Turismo nell’ambito della missione in Argentina.

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