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Minor Hotels e lo sviluppo in Italia: “C’è ancora molto margine”

“I numeri parlano da soli, andiamo come treni”. E’ soddisfatto Marco Gilardi, operations director Italy & Usa Minor Hotels Europe and Americas, gruppo thailandese che possiede e gestisce un portafoglio diversificato di oltre 530 hotel, resort e residence in sei continenti (Asia Pacifico, Medio Oriente, Africa, Oceano Indiano, Europa e Americhe) e in 56 Paesi. Sono otto i marchi alberghieri (Anantara Hotels, Resorts & Spas, Avani Hotels & Resorts, Tivoli Hotels & Resorts, Oaks Hotels, Resorts & Suites, NH Hotels, nhow Hotels, NH Collection ed Elewana) che lo hanno posizionato in mercati chiave in tutto il mondo.

Minor Hotels fa parte di Minor International (Mint) , quotata in Borsa, una delle più grandi società di ospitalità e tempo libero nella regione Asia-Pacifico. Mint è nota anche per i suoi marchi internazionali di vendita al dettaglio e lifestyle e la sua controllata, Minor Food Group, una delle più grandi società di ristorazione al mondo con oltre 2.100 punti vendita in 20 Paesi.

In corso il processo di fusione con Nh

Gilardi è intervenuto di recente al 2° Pambianco Hotellerie Summit e ha fatto il punto su quelle che sono e saranno le mosse del gruppo. “Stiamo sviluppando il processo di fusione con Nh ed abbiamo aperto i primi due Anantara in Italia, a Roma e ad Amalfi “e non è finita – afferma il manager – in quanto stiamo cercando altro”.

Circa il 25% delle strutture del gruppo è di proprietà, ma c’è anche una buona componente di franchising. In Italia sono circa 20 le strutture di proprietà su un totale di 58, ma il manager spera “di poter dire 60 a breve”, ci sono due-tre operazioni al vaglio.

L’obiettivo è “crescere tanto soprattutto con i brand lusso Anantara e Tivoli” e, a detta del manager, ci sono destinazioni in Italia che si meritano questo tipo di brand. “Su Roma e Amalfi c’è stato un grande ritorno nei numeri e, in termini di accoglienza da parte dei clienti, è un approccio che sposa le necessità odierne. Ci sono arte, ristorazione, socialità, è ciò che il viaggiatore lusso vuole trovare all’interno dell’albergo. Da qui l’importanza della formazione del personale. Abbiamo 2,2 impiegati per camera. A fare la differenza non è solo la qualità, ma anche la qualità delle persone”, afferma.

Nuove aperture in Italia

In tema di apertura di nuovi alberghi in Italia “c’è ancora molto margine”. L’intento è “crescere tanto in management e in franchising, che sono gli asset right. Anche comprare, ma non è la prima scelta. Perché rappresenta un impegno economico che può essere usato per realizzare più operazioni. La proprietà fa parte della storia, ma non c’è una strategia unica. In alcune città si sceglie la strada dove aprire”.

Il manager accenna quindi a nuove operazioni, per Anantara sono in previsione, Tivoli a breve vedrà due strutture in arrivo, a Firenze e a Milano nel 2025. Avani altre due per il 2024-25. “Quanto a Nh e Nh Collection continuiamo a svilupparlo, ma avendone altri 20 non è prioritario”.

Da qui a cinque anni

L’obiettivo da qui a cinque anni? Arrivare a circa 100 alberghi in Italia, “potremo arrivarci, dipende da come il mercato sposerà i nuovi trend e come le nuove generazioni sono disposte a fare cambiamenti”. Il manager si sofferma sul tema del f&b, sottolineando che “è una componente fondamentale, deve essere stimolante, si deve essere aperti alla città, essere un luogo di ritrovo per le persone, un salotto in più. Lavoriamo perché ogni destinazione abbia la definizione migliore per il concetto di f&b, ogni brand ne deve avere uno, ma dipende dalla location, dall’albergo e da quello che c’è intorno”.

Parlando di trend, il 2024 viaggia ad un +8% nei primi sei mesi rispetto al 2023, “ciò che è cambiato è quanto velocemente si arriva al risultato, che è un po’ più lento. Alcuni mercati hanno rallentato il booking”.

Per quanto riguarda il fronte estero è stata annunciata la firma di un nuovo resort Anantara da sviluppare a Zanzibar. Situato sulla costa Settentrionale dell’isola, dove il gruppo lancerà l’Anantara Zanzibar Resort da 181 chiavi nel 2027. La società proprietaria, Infinity Group con sede a Dubai, ha scelto Minor Hotels e il marchio Anantara per gestire la nuova struttura attualmente in fase di sviluppo come parte del portafoglio africano di Infinity Group, insieme ad altri progetti nel continente.

Stefania Vicini

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