Causa Fiavet-Ryanair: udienza rinviata al 2025 per negoziare l’ipotesi di una transazione

Si è svolta ieri la prima udienza della causa di Fiavet-Confcommercio, rappresentata dall’avv. Federico Lucarelli, contro Ryanair al Tribunale di Milano, nella quale sono intervenute l’associazione dei consumatori Adiconsum, con l’avv. Lidia Dimasi e Aiav (Associazione Italiana Agenti di Viaggio), con l’avv. Veronica Scaletta, entrambi schieratesi con la federazione.

Come si apprende da una nota della associazione, Fiavet-Confcommercio contesta a Ryanair la concorrenza sleale per aver introdotto, solo per la vendita di biglietti intermediati dalle agenzie di viaggi, una verifica di identità del passeggero tramite il riconoscimento facciale/documentale con conseguente invio di comunicazioni ai clienti di blocco delle prenotazioni effettuate dalle agenzie.

La richiesta di Fiavet

La richiesta avanzata da Fiavet-Confcommercio è quella di inibire ogni forma e procedura di ostacolo o discriminazione dell’acquisto di biglietteria intermediaria tramite agenzia di viaggi, tra cui una serie di procedure che non sono richieste nell’acquisto diretto.

A seguito di questa nuova iniziativa di Ryanair, Fiavet-Confcommercio già ad aprile scorso, aveva notificato un atto di citazione, che poi ha visto la fissazione della prima udienza, che si è tenuta ieri.

Nell’udienza, presenti tutte le parti, Fiavet-Confcommercio – con l’adesione di Aiav ed Adiconsum – ha presentato una ipotesi di transazione che tende a superare le problematiche addotte da Ryanair, confermando il diritto degli agenti di intermediare l’acquisto della biglietteria sul sito Ryanair, senza blocchi e verifiche. La compagnia aerea, infatti, sostiene un preteso mancato trasferimento da parte delle agenzie di viaggi di tutti i dati del passeggero e una pretesa omissione di informazioni inviate dal vettore.

Udienza rinviata

Il giudice ha rinviato l’udienza all’11 febbraio 2025, per dar tempo alle parti di poter valutare e negoziare l’ipotesi di una transazione, per darne poi conto al Tribunale nella prossima udienza.

“Siamo fiduciosi nella possibilità che le parti, che devono porsi come interesse primario di collaborare e fare impresa, piuttosto che battagliare in Tribunale e alimentare tensioni nel mercato, possano rivedere le proprie posizioni e cogliere i concreti margini di apertura emersi oggi (ieri per chi legge, ndr) – ha commentato il presidente di Fiavet-Confcommercio, Giuseppe Ciminnisi -. Sono convinto che un modello distributivo efficace e legittimo non può che prevedere gli agenti di viaggio e non escluderli o marginalizzarli su canali distributivi non competitivi”.

Proposte condivise da Aiav e Adiconsum

“Le proposte che Fiavet-Confcommercio ha consegnato oggi a Ryanair, proposte totalmente condivise da Aiav e Adiconsum, sono la reale e concreta espressione della volontà di giungere ad una collaborazione che tenga conto delle esigenze di ogni parte, in primo luogo di quella dei viaggiatori. Ci auguriamo che questa volontà venga compresa e metta la parola fine al periodo dei contrasti”, ha commentato Fulvio Avataneo, presidente Aiav.

Carlo De Masi, presidente Adiconsum. ha aggiunto: “Condividiamo l’ipotesi conciliativa avanzata da Fiavet e riteniamo che sia l’unica strada percorribile per restituire ai consumatori, che sono i veri clienti sia di Ryanair che delle agenzie di viaggio, il ‘diritto di scelta‘ a quale operatore affidarsi per la prenotazione dei voli senza condizionamenti di sorta”.

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