Tapinassi: le sfide di Toscana Promozione Turistica

Le prime anticipazioni che abbiamo sul 2024 sono molto positive“. Parola di Francesco Tapinassi, direttore Toscana Promozione Turistica. “L’unica variabile su cui bisognerà portare attenzione è l’aumento delle tariffe – avverte il manager -: già nei primi due mesi di quest’anno sembra essere consolidato, con un incremento anche importante rispetto al 2023, che già aveva segnato un aumento significativo sul 2022 e pari circa al 25%”. Un elemento sul quale in qualche maniera “bisognerà confrontarsi – prosegue Tapinassi -, perché se i mercati a cui ci rivolgiamo, e penso in particolare a quello statunitense, molto più resiliente rispetto a un incremento dei prezzi, la cosa cambia completamente sul mercato europeo e poi soprattutto il mercato interno, su cui l’agenzia sta ponendo molta attenzione e che continua ad essere un bacino di primo livello”.

Gli stranieri

La Toscana è una delle regioni in cui la componente straniera supera quella nazionale, ma in quale percentuale? “45-55 secondo il consolidato 2023 – risponde il direttore -, ma è distribuita in maniera molto diversa in alcuni territori, per esempio la costa, dove la componente straniera è ancora abbastanza limitata. Stiamo, ad ogni modo, dedicando molto tempo al mercato interno. Sharing Tuscany con i numeri straordinari che ha fatto, 115 operatori e 105 seller, ci conferma che l’attenzione verso la nostra regione è molto alta”.

Le sfide

La sfida principale secondo il direttore  “è quella di trovare chiavi di lettura nuove che permettano non tanto di confermare gli assiomi fondamentali, come ‘la Toscana è bella, si mangia bene’… Il tema è proprio quella di strutturare innanzitutto molta attività nel far conoscere la Toscana meno coinvolta dai grandi flussi organizzati e quindi le vallate, i territori”. Un’altra Toscana, insomma. Dall’altro “lo sforzo che l’agenzia sta facendo è un profondo cambiamento organizzativo – rammenta Tapinassi -; Per esempio nella parte di media relation abbiamo cambiato veramente tutto: abbiamo una redazione di sette giornalisti, l’anno scorso abbiamo organizzato 17 press tour da zero. Abbiamo, poi, le antenne straniere nei Paesi obiettivo e quindi c’è una continua crescita di narrazione del territorio. Questo ci mette in condizione ogni anno di avere attenzione su mercati su cui l’agenzia non aveva posto azioni dirette”. L’anno scorso è stata la Francia, quest’anno sarà la Spagna, ma anche su mercati italiani, su cui uno sforzo maggiore non mancherà. “Siamo stati di recente alla Bmt di Napoli e abbiamo fatto un pre-salone il 13 marzo proprio con l’incontro della stampa. Se si vanno a vedere i numeri delle regioni del Centro Sud abbiamo delle belle sorprese sull’incoming verso la Toscana”.

Le nuove chiavi di lettura

Le nuove chiavi di lettura sono, poi, “Unesco, Etruschi, il grande progetto sulle donne, Vetrina toscana, progetto di organizzazione sulla parte enogastronomica, questo nuovo concetto di mental wellness, di territorio che nella sua bellezza fa star bene, ma anche il turismo industriale, in camper; adesso è partito il gruppo family, poi parte il gruppo pet, poi silver, quindi una serie di verticali, oltre al wedding naturalmente”. Secondo Tapinassi si tratta di progetti che “atterrano su qualcosa di molto concreto. Quindi la sfida vera è quella dell’engagement degli operatori, perché senza un’offerta reale rischiamo di andare avanti nel fare il marketing delle cartoline, un modo un po’ vecchio di approcciare la promozione turistica. Se non c’è contemporaneamente al nostro impegno un nucleo di operatori con un’offerta che io definisco prenotabile, si rischia di parlare in maniera un po’ generica”.

Il Tour de France

Grande successo la Regione se lo attende dal Grand Départ, la “grande partenza” del Tour de France, che prenderà avvio da Firenze, il 29 giugno. “Un evento – rileva Tapinassi -, che fa 3 miliardi di spettatori televisivi. Il fatto che parta da Firenze, che la prima tappa sia in Toscana, ci inorgoglisce molto,  ma ci permette anche di raccontare l’immenso lavoro che abbiamo fatto di organizzazione delle informazioni con l’Atlante del Bike: 15.000 km di percorsi mappati, scaricabili, percorribili, fruibili e dove il lavoro con gli operatori, alberghi, ristoranti, noleggiatori di biciclette, service, guide, sta cominciando a dare i suoi frutti”.

L’intelligenza artificiale

Visto il legame del manager con Bto, sorge  spontanea una domanda: quanto può aiutare l’intelligenza artificiale oggi nella promozione? “Penso che aiuterà tantissimo, soprattutto nel primo livello che è il più grande vulnus del sistema turistico italiano: la conoscenza. Noi in realtà sappiamo ancora molto poco dellepersone che vengono nei nostri territori, perché ci scelgono, motivo per cui l’agenzia si è dotata dell’osservatorio con Ca’ Foscari. Stiamo parlando di un fenomeno che è economico, quindi ha bisogno di bilanci, di certezze, di numeri, e l’intelligenza su questo punto farà cose straordinarie. L’altro tema è la customizzazione del servizio, che è poi la grande sfida di un’industria turistica che punta alla massificazione per l’abbattimento del costo e invece il cliente che mira alla massima personalizzazione. Stiamo ipotizzando di sperimentare con una serie di albergatori un progetto con l’Università di Bologna sulla distribuzione camere al ricevimento che nasca dalla conoscenza del cliente, con un’attenzione che permette non di distribuire le camere alla random o semplicemente per comodità, ma ragionando sulla conoscenza, appunto, dell’utente, aumentando la soddisfazione, la reputazione e quindi la fidelizzazione. Adesso è il momento in cui scende un po’ la polvere della grande euforia e si incomincia a comprendere come tutte queste cose possano incastrarsi in maniera intelligente, sintonica, con un equilibrio tra componente umana, metaverso, intelligenza artificiale, innovazione“.

Nicoletta Somma

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