Ncc e intermediazione, Fiavet: “Garantire continuità, estate a rischio”

Un faro sulla questione degli Ncc. Lo ha acceso Fiavet Confcommercio, che teme che la riforma delle normative per i noleggi con conducente possa colpire anche l’intermediazione delle agenzie di viaggio.

I nodi: il blocco delle licenze

A.N.I. Trav (l’associazione nazionale degli Ncc) testimonia che ogni anno sono circa 7,5 milioni i turisti che utilizzano servizi Ncc, nella maggiore parte dei casi tramite l’intermediazione delle agenzie di viaggio. “Il problema più immediato è il blocco del rilascio di nuove licenze per Ncc, poiché rappresenterà una forte criticità per le attività del settore turismo su tutto il territorio nazionale nella prossima stagione estiva ed è motivo di enorme disagio – con danni economici – per gli operatori del turismo organizzato e per i turisti, considerando che la richiesta di transfer individuali, dopo la pandemia, è aumentata vertiginosamente”, afferma il presidente di Fiavet-Confcommercio, Giuseppe Ciminnisi.

Lo stallo sul registro informatico

Inoltre, lo stallo per l’attivazione del registro informatico pubblico nazionale delle imprese titolari di licenza di Ncc ha comportato, con il blocco del rilascio di nuove licenze, la proliferazione di licenze false e abusivismo anche in questo settore. Fiavet-Confcommercio è già intervenuta presso le istituzioni, sollevando il problema anche durante la sua ultima assemblea, essendo ancora più preoccupata sulla seconda questione: quella delle nuove regole per quanto concerne l’intermediazione.

Il parere del legale

“La tradizionale attività di intermediazione svolta dagli agenti di viaggio, che si esplica anche nella prenotazione di servizi Ncc o nella prenotazione di questi servizi per inserirli nell’ambito di pacchetti turistici forniti ai clienti, non ha nulla a che vedere con quella realizzata dalle cosiddette ‘piattaforme tecnologiche di intermediazione’, cui fa testualmente riferimento l’art. 10 bis, comma 8, D.L. 135/2018, convertito dalla legge 11 febbraio 2019, n.12, e non può, quindi, essere trattata insieme a quest’ultime”, afferma Federico Lucarelli, legale di Fiavet Confcommercio.

Le priorità di Fiavet

Dunque nell’intermediazione tradizionale svolta dagli agenti di viaggio, la prenotazione del servizio di noleggio con conducente conserva tutte le sue caratteristiche proprie, senza alcuna alterazione resa possibile dalla creazione di un registro informatico, poiché la nuova legge si dovrebbe limitare ad escludere, in coerenza con le indicazioni della normativa primaria, soltanto l’intermediazione svolta dalle piattaforme tecnologiche, disciplinate dallo specifico Dpcm, non riguardando quindi le agenzie di viaggi.

Fiavet-Confcommercio – che ha aperto fronti anche contro Ryanair e l’abusivismo – ha già fatto notare quanto questa specifica nella normativa sia di vitale importanza nelle deputate sedi istituzionali, e sicuramente un’indicazione chiara e trasparente nella normativa eviterebbe fraintendimenti nel futuro dando continuità a una collaborazione con un fornitore essenziale dell’economia turistica.

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