Arabiyat, Giordania: “Serve un cambio di percezione, mercato italiano è priorità”

“Siamo “la casa tranquilla tra vicini rumorosi” e lavoriamo per accelerare il cambio di percezione sul nostro Paese”. Sintetizza così il managing director del Jordan Tourism Board Abed Al-Razzaq Arabiyat, nel corso dell’incontro ad Amman, presso la sede dell’ente, con il sales team di Boscolo guidato dal direttore commerciale Salvatore Sicuso, l’impegno nel dimostrare come la Giordania continui a essere una destinazione sicura e accogliente.

Primo bimestre debole

“L’impatto del conflitto israelo-palestinese sul turismo – ha spiegato – ha colpito in particolare i visitatori europei mentre l’incoming dall’Africa non ne ha risentito in modo tangibile e i mercati Gcc sono in aumento. Per quanto riguarda l’Italia, veniamo da un anno record, con oltre 127mila arrivi nonostante il rallentamento degli ultimi due mesi, una cifra che rappresenta +43% rispetto al 2019. Sicuramente i primi due mesi 2024, con meno di 6mila arrivi, sono molto distanti dai 26mila ingressi dello scorso anno, la domanda è ancora bassa ma gli italiani, e non solo, cominciano a tornare. Il Paese è servito bene con voli di linea operati da Royal Jordanian, Ryanair e Wizz Air da Milano, Bologna, Roma e Venezia-Treviso su Amman e via charter”.

Verso il rebound

“Abbiamo rinnovato gli accordi e il co-marketing con il trade – ha proseguito -, le Olta e gli operatori italiani che propongono la destinazione e con operatori locali, realizzato campagne, educational e press tour per i giornalisti e supportiamo con incentivi le compagnie aeree. Per noi il mercato italiano è un’assoluta priorità. Il riscontro ottenuto in Bit a Milano è stato straordinario e siamo fiduciosi che la situazione possa riprendersi entro i prossimi mesi per tornare ai numeri che la Giordania ha dimostrato di saper fare”.

“Sono certo – ha confermato Sicuso – che prima dell’estate i numeri ritorneranno a crescere, le richieste cominciano già ad arrivare. È una destinazione che piace agli italiani alla ricerca di esperienze autentiche. Importante sottolineare la disponibilità dell’ente nel collaborare costantemente con gli operatori italiani”.

“Il turismo oggi è globalmente un’industria fragile – ha concluso Arabiyat – ma la Giordania è resiliente. Per noi è importante trasmettere il senso di sicurezza e tranquillità che chiunque può apprezzare camminando per le nostre strade”. P.O.

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