Curzi, Ipv: “Al lavoro per un gestionale evoluto”

In un settore caratterizzato da una concentrazione della distribuzione e da una loro integrazione con i fornitori, c’è spazio anche per quegli operatori che hanno fatto la scelta di non avere una propria rete di agenzie. Ne parliamo con Danilo Curzi, chief executive officer di Idee per Viaggiare. “Abbiamo un rapporto storico con buona parte delle agenzie – dichiara -. E’ un rapporto di partenariato nel rispetto dei ruoli e dell’importanza dei due attori. Cerchiamo di mantenere il rapporto facendo loro apprezzare il servizio e la qualità del nostro prodotto, con un’attenzione sul fronte commerciale. Ho notato – aggiunge – che l’appartenenza ad un network di proprietà non preclude la possibilità di continuare rapporti spot con altri operator e da parte del network c’è sempre il rispetto delle scelte operate dalle agenzie”.

Gli investimenti

Si parla spesso di investimenti intrapresi nella fase pandemica per farsi trovare pronti nel momento della ripresa: “Ci ricordiamo bene di quel che abbiamo fatto – assicura il manager – ma il problema vero era continuare a fare investimenti, altrimenti sarebbe diventato un lavoro fine a se stesso”. Ora Idee per Viaggiare parla di buoni risultati e di sviluppi tecnologici importanti.

“In queste settimane stiamo lavorando alla scelta di un partner per un gestionale evoluto – annuncia Curzi -. Un gestionale predisposto per l’utilizzo di intelligenza artificiale e per un organico più nutrito”. L’operatore ha terminato il progetto di digitalizzazione con Salesforce e ora è quindi la volta di un partner straniero per il gestionale che lui definisce “4.0 Ue”.

Obiettivo aziendale

La mission della società resta quella di “lavorare quotidianamente all’insegna del divertimento. Crediamo nel valore di garantire una buona vita alle persone che lavorano per noi. Puntiamo sulle idee e vogliamo continuare a crescere e dedicare parte del nostro tempo e delle nostre economie alla sperimentazione”, aggiunge.

Passaggio generazionale

Sul futuro assetto del suo operatore, Curzi così commenta: “Si deve iniziare a creare il passaggio generazionale; vedo persone qualificate che meritano sia per anagrafica che per formazione. Stiamo studiando – dichiara – per la verifica di un passaggio industriale o finanziario. Normalmente si vede questo step come uno stravolgimento dei valori che sono stati portati avanti, ma mi piacerebbe rendermi conto che, qualsiasi sarà la formula e forma futura di guida, sarà meglio di come ho lasciato”. Intanto lo scouting di destinazioni e soluzioni di vacanza non si è mai fermato, come mostra la crescita per linee esterne che ha introdotto un know how culturale.

Il trend

Sui trend di vendita, il manager spiega che “la Cina rappresenta la massima evoluzione nel minor tempo di investimento. Stanno andando molto bene anche Giappone e Indonesia. Hanno portato a picchi altissimi, ma i numeri che la Cina ha registrato in soli tre mesi sono quasi illogici”.

Finestra più ampia

Altra osservazione vira sulle tempistiche di prenotazione: “Stiamo notando dalla pandemia in poi che le prenotazioni avvengono con una finestra più ampia, in risposta alla dinamica secondo la quale spesso acquistando prima si paga meno. Una prassi che ci permette, nello stesso tempo, di ottimizzare la pianificazione”. L’andamento delle prenotazioni vede attualmente “un aumento tra il 12 e il 15%, con un margine lordo che si attesta attorno al 12%”.

Laura Dominici

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