Italia dei desideri per i viaggiatori di Francia, Uk, Germania

Travellyze, strumento di business intelligence cloud based di International Tourism Group (Itg), di cui fa parte Interface Tourism Italy, ha realizzato, in esclusiva per Guida Viaggi, una ricerca sul profilo degli europei interessati a viaggiare in Italia.

Sono state analizzate le seguenti personas: appassionati di cultura e avventura (10% del panel), viaggiatori enogastronomici (31,60%) e turisti attivi (14,90%). La prima parta è un’analisi dei diversi target, mentre la seconda offre un’analisi più approfondita su come le personas target cambiano nei principali mercati incoming (Francia, Regno Unito, Germania).

Parità di genere

Il profilo del turista attivo vede una percentuale circa uguale di uomini e donne, età di punta 25-34 anni, e sopra la media per le età più giovani, l’istruzione è di scuola superiore, superiore alla media per i livelli di istruzione più elevati. Anche tra gli appassionati di cultura e avventura la percentuale tra uomini e donne si eguaglia, la fascia d’età è tra i 35 e i 54 anni, la media ha un’istruzione da scuola superiore. Più donne (51,62 %) che uomini (48,23 %) sono, invece, appassionati di cibo e bevande, con età media 55-64 anni (sopra la media per le età più avanzate), istruzione di scuola superiore, superiore alla media per i livelli di inferiori.

Tra budget e ispirazione

Il budget disponibile è più elevato tra i turisti attivi e gli appassionati di cultura e avventura. Queste tematiche richiedono, infatti, un maggiore impegno economico in termini di scelta della destinazione e dell’attrezzatura. I “gastronauti” hanno in genere un budget meno consistente, cercano il gusto locale più che la buona cucina e sono meno legati a un’esperienza specifica.

Il turista attivo e l’appassionato di cultura e avventura condividono la top 5 nella scelta delle proprie fonti ispirazionali, ovvero famiglia e amici, Instagram, YouTube, motori di ricerca e siti di recensioni online.
La situazione cambia, invece, per gli appassionati di enogastronomia, che, nell’ordine, fanno riferimento a famiglia e amici, motori di ricerca, siti di recensioni online e programmi TV.
Il target più anziano e meno istruito ha un impatto sul tipo di fonte preferita, in particolare con la preferenza per i programmi televisivi tradizionali su YouTube.

Natura al primo posto

Oltre alla cultura, al cibo e all’attività, i viaggiatori europei in Italia cercano natura ed esperienze all’aria aperta (88,09 % degli appassionati di cultura e avventura, 76,27 % degli appassionati di cibo), città piccole e uniche (85,5 % degli amanti della cultura e dell’avventura, 76,93 % dei turisti attivi, 63,80 % degli amanti del cibo), le spiagge (72,60 % dei turisti attivi, 67 % degli appassionati di gastronomia).

Catalizzatori e facilitatori

I catalizzatori di viaggio per la scelta della destinazione sono simili per tutti: sicurezza, pulizia, igiene, seguiti dall’accessibilità economica. Inoltre, per chi viaggia per cultura o per essere attivo, la possibilità di vivere nuove esperienze è il fattore più importante mentre per le persone che mirano all’enogastronomia (più anziane, meno istruite, meno interessate alla specificità della destinazione) l’aspetto più importante sono i voli diretti.

Tipologia di vacanza e alloggio

Accanto ai precedenti fattori motivazionali, la top 5 delle tipologie per chi desidera l’Italia è simile per tutti i target: vacanze al sole e in spiaggia, relax, visitare amici e famiglia, partecipare a festival ed eventi culturali (4° posto per chi viaggia per cultura e attività, 5° per è interessato al cibo), vacanze in città piccole e uniche (5° posto per i viaggiatori attivi e culturali, 4° per i gastronomici).
Queste differenze si ripercuotono anche sul tipo di alloggio, dove le case vacanza e il soggiorno presso amici o familiari sono particolarmente importanti (quest’ultimo soprattutto per gli amanti del cibo). In generale, c’è una ricerca di alloggi semplici, essendo l’accessibilità economica uno dei principali fattori di viaggio.

Primi sul breve termine

L’Italia è considerata una meta perfetta per tutti i viaggiatori europei, ed è considerata la prima destinazione a breve termine per tutti i target esaminati. La tipologia di vacanza richiesta è sempre un mix di mare, relax e stile di vita italiano fatto di cibo, piccole città, natura, ma cambia in base all’età, con una predominanza di turismo attivo tra i target più giovani e di turismo gastronomico tra quelli più anziani. Amici e parenti sono una delle principali ragioni di viaggio, e questo comporta il tipo di alloggio e il budget di viaggio.

Lo spaccato demografico

Travellyze ha analizzato anche alcune differenze demografiche tra viaggiatori francesi, britannici e tedeschi in Italia. I francesi sono più donne (51,69%) che uomini (48,31%), età 45-64 anni (38,20%), con istruzione di scuola superiore, seguita da laurea triennale. Anche tra gli inglesi prevalgono le donne (51,64%) sugli uomini (46,72%), la fascia d’età si colloca tra 25-44 anni (51,64%) e il picco si ha tra i laureati (triennale o simile). I tedeschi viaggiano in percentuale abbastanza simile di uomini e donne, la fascia d’età è giovane, 24-34 anni (25 %), con un lento calo stabile (17-11 %) da 35 a 64 anni, e l’istruzione è di scuola superiore.

Mano al portafoglio

Il budget stanziato per il viaggio è, generalmente, concentrato tra 1.000  e 4.999 euro in tutti i mercati.

Quello dei turisti tedeschi è superiore alla media, soprattutto per la fascia 3.000-4.999 euro. Gli inglesi sono i più disponibili a stanziare un budget più elevato per i viaggi: il loro è superiore alla media, a partire da 5.000 euro. Il budget dei turisti francesi è superiore alla media per la fascia fino a un massimo di 2.999 euro: sono i viaggiatori che destinano la quota minore ai viaggi.

In generale i budget sono stabili, soprattutto per i viaggiatori tedeschi (il 49,19% dichiara di avere lo stesso budget dell’anno scorso rispetto al 41,57% dei francesi e al 41,80% dei britannici), ma sono anche quelli che dichiarano più degli altri una diminuzione (37,10% rispetto al 34,83% dei francesi e al 36,07% dei britannici). Gli inglesi, d’altro canto, si dichiarano più disponibili ad aumentare (16,39% rispetto al 14,61% dei francesi e al 9,68% dei tedeschi).

Il consiglio degli amici

Anche l’ispirazione di viaggio è stata approfondita nell’analisi di Travellyze. Amici e parenti rappresentano la prima fonte di informazioni per ogni nazionalità esaminata: pesa il 70,79% per i francesi, il 59,68% per i tedeschi, il 55,74% per i britannici.

La ricerca diretta tramite motori di ricerca è preferita da francesi (41,01%) e tedeschi (55,64%), mentre i siti di recensioni online sono preferiti da francesi (41,01%) e britannici (45,08%). Instagram è l’unico social media indicato nella top 5 in tutti e tre i mercati (39,87% francesi, 44,26% britannici, 45,16% tedeschi).
I britannici (51,64%) e i tedeschi (55,65%) indicano anche YouTube, mentre i francesi (36,52%) preferiscono Facebook.

I tedeschi si fidano delle agenzie di viaggio (45,16 %) mentre i britannici preferiscono la pubblicità in TV (48,36 %). E per i francesi le riviste cartacee sono ancora importanti (43,75 %).

I catalizzatori di viaggio per la scelta della destinazione sono simili per le principali prime voci (sicurezza, pulizia, igiene, convenienza economica), anche se con piccole differenze: per i tedeschi il fattore più importante è la convenienza economica, per francesi e inglesi l’igiene.
Scendendo, le cose cambiano. I viaggiatori francesi indicano l’accesso alle strutture mediche (81,76%), i britannici i voli diretti (81,67%), i tedeschi le nuove esperienze (85,25%).

I borghi conquistano

Oltre alla cultura, al cibo e alla possibilità di essere attivi, i viaggiatori culturali e d’avventura in Italia cercano esperienze diverse. I francesi si concentrano sulle piccole città e i borghi (87,57%), le montagne (84,74%) e le grandi città (84,18 %), gli inglesi prediligono la natura e l’outdoor (90,16%), le piccole città/borghi (86,61%), l’enogastronomia (88,52%), i tedeschi, analogamente ai viaggiatori d’Oltremanica cercano la natura e l’outdoor (91,06%) e le piccole città/borghi (83,61%) ma, al terzo posto, indicano le spiagge (75,61%).

Anche la top 5 della motivazione di vacanza cambia per nazionalità. I francesi antepongono sole e spiagge (78,09%), cui fanno seguire eventi e festival (71,9%), le piccole città e i borghi (44,38%), le vacanze di gruppo (41,57%) e il relax (37,08%). Stessa accoppiata vincente per gli inglesi, rispettivamente con il 73,77% e il 62,30%, cui seguono le vacanze di gruppo (52,46%), il relax (49,18%) e le piccole città/borghi (39,34%). Per i tedeschi il relax (71,77%), il sole e le spiagge (61,71%) vengono prima di tutto. Alle loro spalle, l’interesse per le grandi città (61,29%), la visita ad amici e parenti (53,23%) e la cultura (47,58%).

In termini di alloggio, in generale tutti preferiscono gli hotel a 3-4 stelle. Inoltre, i tedeschi amano le case vacanza, gli hotel economici e i B&B mentre i francesi preferiscono la famiglia e gli amici e gli affitti privati, gli inglesi i B&B, le case famiglia o gli affitti privati.

In testa

L’Italia è considerata la prima destinazione culturale e di avventura per tutte e tre le nazionalità (25,98% per i francesi, 23,90% per gli inglesi, 16,70% per i tedeschi).

In generale, i turisti culturali francesi sono più anziani e con un budget ridotto, mentre i tedeschi sono più giovani e gli inglesi hanno un budget più elevato. Ciò che le diverse nazionalità aggiungono per completare le vacanze in Italia cambia un po’, con un particolare interesse per le piccole città per tutti e tre i gruppi.

PO

 

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