Pasqua alle terme. Il desiderio del 24% degli italiani

Una Pasqua alle terme. E’ ciò che sembra evidenziare la ricerca realizzata da Eumetra MR Spa per Federalberghi Terme riguardo le possibilità di viaggio degli italiani in occasione delle festività pasquali. Una bella fetta del campione dell’indagine ha infatti manifestato interesse per passare le vacanze pasquali nei centri termali che l’Italia offre su tutto il suo territorio.   

Sarà per il bisogno di rigenerarsi, o per una tendenza di maggior gradimento evidenziatasi sin dal periodo post-pandemia, ma sempre più le strutture dotate di servizi termali riscuotono interesse da parte dei visitatori.  

Per il 24% degli italiani 

Il 24% degli italiani intervistati ha considerato la possibilità di svolgere le proprie vacanze per il periodo pasquale alle terme. Circa la metà di essi (12%) preferirebbe soggiornare almeno due notti, come fosse il minimo garantito per avere un effetto benefico dalle cure termali. Soltanto un 6% del campione opterebbe per il “mordi e fuggi”, ovvero una fruizione in giornata dei servizi evitando il pernottamento.  

 “A ridosso dell’apertura della stagione primaverile, – commenta Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Terme – la Pasqua apre le porte alla vacanza legata al benessere, sempre più apprezzata dagli italiani. Questi ultimi sono sempre più consapevoli del fatto che relax e benessere vogliono dire salute e le terme rispondono a questa rinnovata esigenza”. 

I dati della ricerca

Il 24% degli italiani ha considerato la possibilità di andare in un centro termale per le vacanze pasquali 2024. La metà di questi (12%) penserebbe di farlo pernottando 1 o 2 giorni, il 5% tra 3 e 5 giorni, l’1% si fermerebbe oltre 6 giorni. Il 6%, invece, non pensa che pernotterebbe. 

La ricerca è stata effettuata da Eumetra MR SpA per conto di Federalberghi Terme intervistando 803 individui sul territorio italiano nel mese di marzo 2024. Il campione è rappresentativo della popolazione italiana per area geografica, ampiezza centro, genere, età e titolo di studio (dati Istat). Le interviste sono state effettuate con metodo C.A.W.I. (Computer Assisted Web Interviews) e un questionario online.

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