Il sogno di Frederic Naar

“Incontrare una persona che indossa uno zainetto con il marchio Naar, che volta le spalle e ti parla in tedesco”. E’ questo il sogno di Frederic Naar, owner di Naar Tour Operator ma che nel profilo Linkedin si autodefinisce “Tourism and Technology entrepreneur”. Una differenza non da poco, se si pensa che la sua fortuna e la crescita della sua azienda è tutta dovuta all’unione di quei due termini, dove il secondo quasi prevale sul primo.

La nuova sfida

Tornando al sogno, ci sono concrete speranze che venga in qualche modo esaudito, visto che l’ultima sfida dell’operatore è stata l’apertura in Germania di Naar Reisen, che ha di fatto duplicato il processo già avvenuto in Francia. Insiste spesso sul concetto di viaggio su misura e di cosa lui intenda con questo termine: “Un prodotto complesso, che richiede una delicata sinergia tra gli esperti di destinazione, la tecnologia avanzata e l’organizzazione accurata”. Un approccio che gli ha già permesso di affermarsi in Francia, dove lo staff dovrebbe presto contare otto persone, “perché, così come in Germania, sono mercati dove ci sono sì tour operator che fanno il su misura, ma non hanno il nostro tailor made”. Un format tecnologico, il suo, che “non pone limiti a quello che facciamo, grazie a continui investimenti sul software, pari a circa un milione di euro l’anno. Un software – prosegue Naar – che continua a modificarsi in base alle condizioni di mercato, come tariffe aeree, pricing alberghieri”. E da questo ultimo fattore, le tariffe d’hotel, parte la sua riflessione per spiegare le difficoltà del momento.

Cosa cambia nell’hospitality

Se per il volo la fonte d’acquisto è il Gds, l’hotel oggi sta facendo quello che succedeva anni fa nel mondo dei vettori aerei: “Adottano un pricing dinamico come le low cost, un Dp che non è fatto più manualmente, ma che, attraverso i channel manager, si aggiorna continuamente. I software cambiano i prezzi in autonomia e con estrema frequenza”.

Preventivi veloci

Per limitare i rincari e gestire al meglio le pratiche, Naar sta adottando un sistema che permette di accelerare ulteriormente i preventivi, con verifica dei prezzi finali e anche l’intelligenza artificiale ha un suo ruolo: “La stiamo adottando – spiega – usandola dal punto di vista dello sviluppatore. Il vero utilizzo è quello di facilitare lo sviluppo del software con carattere di tipo probabilistico. L’ai ci permette di lavorare sulla lettura delle mail o per la traduzione del sito nelle varie lingue, nel servizio di assistenza alla clientela, ed è integrata nel nostro sistema”.

Il trend di vendita

Sugli andamenti delle prenotazioni, il manager sostiene che “il lungo raggio sta andando forte. Viene chiesto molto Giappone e anche la Cina come tailor made. C’è poi un grande interesse per l’Europa tailor made declinata per una fascia medio-alta che vuole vivere esperienze. Attualmente registriamo un +20% di prenotazioni”. Nel 2023 il t.o. ha fatturato 65 milioni di euro (+15% sul 2019 e +40% sul 2022).

Laura Dominici

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