Tunisia, il grande ritorno

Non è che fosse mai scomparsa, chiariamolo, ma per un po’ di tempo aveva dato l’impressione di essersi assopita.

Ora, però, la Tunisia  torna prepotentemente a far parlare di sè e sembra davvero pronta a riconquistare una posizione di spicco nello scacchiere Mediterraneo dando filo da torcere anche ai competitor più agguerriti, soprattutto questa estate.

Agli italiani d’altronde, questa destinazione è sempre piaciuta tanto, per la vicinanza, le buone connessioni, il giusto mix tra mare e cultura, e soprattutto, per l’ottimo rapporto tra la qualità ed i prezzi: nel 2023 sono stati 123mila i nostri connazionali che l’hanno scelta come meta per le proprie vacanze, ed è sempre più vicino il recupero dei numeri del 2019,

Il trend

Sul fronte delle vendite, una crescita che sta sfiorando il 27% rispetto allo scorso anno la riferisce Alessandro Seghi, il direttore commerciale di Alpitour Spa, che ha spiegato come le vendite sulla Tunisia per la prossima stagione estiva stiano mostrando un trend decisamente positivo: “Quasi tutte le pratiche includono un pacchetto comprensivo di volo speciale e, su circa l’85% delle prenotazioni, la formula scelta è quella del villaggio o club. I villaggi Bravo sono quelli che stanno mostrando la maggior dinamicità”- ha detto ancora Seghi, sottolineando che quest’anno sulla costa tunisina (Hammamet) c’è anche la novità Bravo Delfino Beach Resort.

“Sui mesi estivi puntiamo a superare i 20mila passeggeri e, numeri alla mano, non sembra che la destinazione stia risentendo della crisi israelo-palestinese- commenta il manager-. Il 52% dei clienti Alpitour ad oggi ha scelto la costa tunisina mentre il 48% l’isola di Djerba”.

Domanda tonica

“Noi non possiamo confrontare i numeri con la stagione precedente, visto che la commercializzazione in esclusiva per l’Italia del Futura Club Caesar Thalasso & Aqua Resort è solo l’ultimo tassello della nostra programmazione estera- ha detto Belinda Coccia, direttore commerciale di Futura Vacanze-, possiamo però affermare che la situazione internazionale contingente non sta destando particolare destabilizzazione della domanda e le vendite del prodotto Tunisia stanno registrando numeri soddisfacenti, sia dal nord che dal centro-sud Italia. Non è un caso che abbiamo scelto un club posizionato a Djerba– chiarisce Coccia-, da sempre una delle località più apprezzate dalla clientela italiana e fortunatamente tenuta spesso fuori dai tam-tam mediatici, contrariamente a ciò che accade per altre destinazioni”.

L’operatore è pronto a movimentare sulla Tunisia circa 3mila passeggeri, con una programmazione che prevede voli dal 27 maggio fino al 3 settembre.

Non solo Djerba

La destinazione sta rivestendo un ruolo di spicco anche nei piani strategici del Gruppo Nicolaus che ne riconferma la centralità in programmazione ed amplia l’offerta con due new entry in esclusiva: il Nicolaus Club Nozha Beach ad Hammamet e il Nicolaus Club El Fatimi che segna il debutto dell’operatore a Mahdia, una località molto richiesta dal mercato italiano.

“La Tunisia si caratterizza per un unicum che vede stare insieme un mare caraibico, siti di interesse storico e culturale, un’offerta benessere di alto livello arricchita dalle proposte di talassoterapia, il fascino del deserto e tante possibilità legate allo sport, allo shopping, all’esplorazione della natura e alla nightlife-, osserva Paola Coccarelli, direttore prodotto del Gruppo-. Debuttando con due nuove strutture ampliamo in modo competitivo il nostro raggio di azione proprio in funzione di far vivere al meglio una meta che è quasi un piccolo continente e che già ci vede operare in qualità di primo t.o. a Djerba”.

Il futuro Green

Oltre alla promozione dell’offerta turistica tradizionale che si fonda su balneare, benessere, cultura e Sahara, il Paese  già da tempo sta puntando anche sullo sviluppo del turismo sostenibile ed ecologico, in risposta alle esigenze e alle aspettative dei nuovi viaggiatori.

Ma ci sono segnali tangibili di questa virata verso l’ecosostenibilità?  “Sicuramente l’impegno di molti albergatori e fornitori di servizi turistici su questo fronte sta crescendo- commenta Alessandro Seghi (Alpitour)-. Possiamo inquadrare questi effort su un percorso di progressivo miglioramento degli standard di qualità e attenzione al tema”.

Alessandra Tesan

 

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