La formula della Sicilia debutta a Discover Italy

“Nel 2024, la Sicilia si prospetta come una meta turistica sempre più ambita sia dal mercato italiano sia dal mercato estero. Dopo un periodo di crisi dovuto alla pandemia, il settore turistico siciliano ha ripreso vigore, attirando l’attenzione di numerosi investitori e operatori del settore”. Ad affermarlo è Elvira Amata, assessore regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della regione.

Le prospettive 2024 sono quindi “molto positive, grazie alla varietà di attrattori. Inoltre, la Sicilia ha dimostrato di essere una destinazione sicura e accogliente per i turisti, con un’ampia offerta di strutture ricettive di qualità e un’alta qualità dei servizi offerti”, aggiunge Amata.

Le performance del 2023

Nel 2023, l’Assessorato al Turismo della Regione ha ottenuto un risultato “senza precedenti in termini di promozione e sviluppo del turismo”. Grazie ad una strategia mirata e all’implementazione di nuove politiche turistiche, “la Sicilia è diventata una delle mete più ambite e apprezzate a livello internazionale”.

Numeri alla mano, il 2023 ha messo a segno “oltre 16 milioni 462mila presenze complessive, un significativo incremento rispetto allo stesso periodo del 2022, attestando un comparto in decisa avanzata rispetto alla situazione pre-pandemica (2019) quando i pernottamenti nell’isola avevano contabilizzato poco più di 15 milioni 115mila unità”.

Il dato è ancora più “macroscopico” se si guarda alla componente straniera che ha visto un +24,8% sul 2022, che “ha di fatto trainato l’andamento dei flussi turistici nella nostra regione. Un dato senz’altro incoraggiante che restituisce l’immagine di un comparto vivo, dinamico e in costante crescita post-pandemica a riprova dell’efficacia delle politiche di settore poste in essere dall’amministrazione regionale e del buon lavoro fatto in termini di individuazione dei mercati target e di azioni di promozione della destinazione”.

Visitatori tutto l’anno

La regione ha puntato “ad un aumento del turismo sostenibile e di qualità, dato impulso ad azioni volte a rafforzare l’elemento della destagionalizzazione e a specifiche azioni declinate in tal senso”.

A ciò si aggiunge l’organizzazione “di eventi e manifestazioni di rilievo internazionale, quali il Sicilia Jazz Festival e il Bellini inFest, che l’hanno resa punto di riferimento anche per il turismo culturale”.

Inoltre, è in programma “un aumento degli investimenti nel settore alberghiero e ricettivo in genere, che garantiranno una maggiore qualità e diversificazione dell’offerta turistica”. Grazie a questi risultati, la regione è in grado di “attrarre visitatori tutto l’anno e di contribuire in modo significativo allo sviluppo dell’economia regionale”. Inoltre, si sta rafforzando “la sinergia con tutti gli attori della filiera turistica”.

Un’offerta profilata

Tra le azioni messe in atto c’è il costante impegno a “profilare un’offerta turistica che sia il più possibile aderente a tutte le esigenze del turista e che sia inclusiva di tutti i segmenti che compongono l’offerta nel suo complesso”.

Dal mercato italiano, è previsto “un aumento del turismo nazionale grazie all’attenzione riservata dall’Assessorato al turismo sostenibile e di prossimità, mentre dal mercato estero si prevede un aumento dei flussi turistici provenienti soprattutto da Paesi come Stati Uniti, Canada, Regno Unito grazie a una maggiore promozione del territorio, all’apertura di nuove rotte con collegamenti aerei diretti”.

Amata fa presente che, “l’attenzione verso il turismo esperienziale e l’enogastronomia sta diventando sempre più importante e la Sicilia, con la sua varietà di prodotti tipici e la sua storia, è pronta ad accogliere gli ospiti, offrendo loro esperienze autentiche. In sintesi, le prospettive per il 2024 sono molto promettenti e si prevede un aumento significativo dei flussi turistici sia nazionali sia  internazionali”.

Alla conquista di nuovi mercati

I Paesi europei, come Germania, Francia, Regno Unito e Spagna, spiccano quali bacini da cui proviene la maggior parte dei visitatori stranieri, “ma non sono solo gli europei ad essere attratti dalla bellezza dell’isola, anche i turisti provenienti da Paesi extraeuropei come Stati Uniti, Canada, Australia e Giappone scelgono la Sicilia come meta per le loro vacanze”.

L’assessore fa sapere che, nel 2024 la Sicilia “si aprirà a nuovi mercati, ampliando così le opportunità commerciali e turistiche per l’isola – prosegue Amata – quali Cina e India. Senza trascurare i mercati già fidelizzati che da sempre scelgono la Sicilia per le loro vacanze”.

Le varie forme di turismo

Il turismo balneare conferma la sua posizione tra i segmenti più affermati, ma la Sicilia offre anche “un patrimonio archeologico e artistico-culturale, con numerosi riconoscimenti da parte dell’Unesco”.

Ad essere in costante crescita è il “turismo naturalistico, grazie ai numerosi parchi e riserve naturali e ai vulcani ancora attivi. Ulteriore attenzione è stata riservata al turismo lento attraverso l’elaborazione di una apposita Carta dei Cammini che illustra dodici cammini già mappati che esprimono le diverse specificità a livello naturalistico e di percorso”, spiega Amata.

A Discover Italy

Un’offerta che sarà portata all’attenzione dei buyer presenti a Discover Italy, il workshop b2b incoming che si tiene a Sestri Levante, dove la Sicilia fa il suo debutto. L’evento ligure sarà “l’occasione per narrare ed offrire alla conoscenza del mercato la diversità e la molteplicità dei paesaggi e delle tradizioni che rendono l’isola una meta ideale per ogni forma di turismo”.

Dal tema natura, forte delle numerose riserve e del patrimonio isolano “costituito dalle Isole Egadi, dalle Isole Eolie e dalle Isole Pelagie”, alla cultura, tra siti archeologici e monumenti storici.

Senza dimenticare la cucina, “da ripercorrere attraverso i numerosi itinerari enogastronomici all’insegna di sapori e prodotti tipici. Da una indagine recente è emerso che la Sicilia è al primo posto nella classifica dei piatti regionali più cercati sul web con la ‘pasta alla norma’. Infine, è ideale per chi cerca una vacanza all’insegna del relax e del benessere“, supportata dalla ricettività turistica, che comprende anche “strutture dedicate al wellness”.

Stefania Vicini

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