Area Schengen, il primo passo di Romania e Bulgaria

Aci Europe ed European Travel Commission plaudono alla prima fase dell’adesione di Romania e Bulgaria all’Area Schengen, con l’eliminazione dei controlli alle frontiere aeree e marittime. Questo primo passo è destinato a rafforzare la coesione sociale e ad approfondire l’integrazione europea.

“Schengen – dichiara Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe – fa parte del tessuto fondamentale del trasporto aereo europeo, consentendo un’esperienza più agevole per i passeggeri e operazioni più efficienti, con tempi di connessione più rapidi e controlli semplificati. Agevolare i viaggi dei cittadini dell’UE in Romania e Bulgaria è un importante passo avanti per l’Europa. Si tratta di rafforzare ulteriormente l’integrazione e di promuovere l’uguaglianza attraverso il diritto fondamentale alla libera circolazione. Questo sviluppo avrà ripercussioni economiche e sociali positive per le comunità locali e per l’economia in generale”.

“L’ingresso della Romania e della Bulgaria nell’area Schengen per via aerea e marittima – afferma Eduardo Santander, direttore esecutivo della Cte – è fondamentale per facilitare gli spostamenti senza soluzione di continuità per i locali e i turisti. Si tratta di un’opportunità straordinaria per sviluppare il turismo in queste due destinazioni meno conosciute, a beneficio delle comunità e delle imprese locali e del più ampio ecosistema turistico europeo. Ci auguriamo che questo segni l’inizio di un rapido cammino verso la piena adesione e che le frontiere terrestri vengano presto eliminate”.

Vantaggi per tutti i cittadini europei

Lo spazio di viaggio senza passaporto dell’Ue è uno dei risultati più tangibili dell’integrazione europea per i suoi cittadini. L’Area Schengen facilita la libera circolazione tra 27 Paesi, tra cui 23 Stati membri dell’Ue. L’eliminazione delle barriere agli spostamenti tra i Paesi della zona ha creato un’esperienza di viaggio più fluida, con code più brevi e minori oneri amministrativi. Ciò è particolarmente rilevante data l’importanza dei viaggi intraeuropei per gli aeroporti e le destinazioni europee.

L’integrazione della Bulgaria e della Romania nell’Area Schengen per via aerea e marittima è un passo avanti fondamentale per migliorare la connettività dei due Paesi. Ciò consentirà di livellare le condizioni di viaggio e di turismo, permettendo ai viaggiatori di spostarsi tra la Bulgaria, la Romania e gli altri Paesi della zona Schengen senza controlli doganali o di passaporto.

Mercati locali dinamici

Gli aeroporti e i viaggi aerei saranno i motori principali di una maggiore integrazione tra i nuovi Paesi Schengen e la comunità in generale. La Bulgaria e la Romania hanno ancora una propensione al volo notevolmente inferiore rispetto alla media dell’Ue (Ue 1,69, Bulgaria 0,87, Romania 0,60), il che indica un grande potenziale non sfruttato per la crescita del traffico aereo. Entrambi i Paesi sono stati anche in prima linea nella ripresa del settore dalla crisi, registrando una crescita dinamica ben al di sopra dei volumi pre-pandemia (gennaio 2024 vs gennaio 2019: Ue -3%, Bulgaria +7%, Romania +4,3%). L’adesione a Schengen darà loro un’ulteriore spinta, favorendo al contempo la ripresa del trasporto aereo in tutta l’Ue.

“Già nei mesi restanti del 2024 – conferma David Ciceo, presidente dell’Associazione degli aeroporti rumeni e membro del consiglio di amministrazione di Aci Europe – gli aeroporti rumeni prevedono che oltre 14 milioni di passeggeri viaggeranno all’interno dell’area Schengen, rappresentando circa il 70% di tutto il traffico passeggeri. La crescita dinamica del trasporto aereo nella nostra regione fa sì che questa cifra raggiunga quasi 21 milioni di passeggeri nel 2025“.

 

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