Boscolo e il progetto Giordania

Dubbi e turismo non vanno d’accordo. Quando il tarlo dell’insicurezza si insinua, le parole – anche quelle dell’agente di viaggio di fiducia – spesso non bastano. Occorre toccare con mano l’inconsistenza del pregiudizio e trasmettere, attraverso il proprio vissuto, l’esperienza rassicurante di una destinazione stabile. Nasce da questa consapevolezza il fam trip dei capi area commerciali di Boscolo in Giordania.

Lontana dal conflitto

La destinazione oggi, più toccante che mai con il ridotto numero di turisti che percorre le sue strade e visita musei e monumenti, è innegabilmente in sofferenza a causa della relativa vicinanza con Gaza (circa 150 chilometri da Amman), nonostante nessuna tensione l’abbia mai sfiorata in questi mesi. Il conflitto ha destabilizzato il turismo dell’intero bacino del Mediterraneo e la Giordania, suo malgrado, paga uno scotto pesante.

“Inevitabile, per il viaggiatore, interrogarsi sull’attuale stato di sicurezza del Paese – spiega Salvatore Sicuso, direttore commerciale del tour operator padovano –  ma è importante comprendere come, nonostante il confine occidentale con Israele, la Giordania non sia mai stata toccata dal conflitto in corso con Hamas, mantenendo inalterato il suo status. La vita, com’è possibile constatare attraversando le città, da Amman a Madaba, le mete balneari e i siti archeologici continua a svolgersi normalmente tanto per i residenti quanto per i visitatori, con turisti che la percorrono in tutte le direzioni e tour organizzati che si svolgono senza inciampi”.

Pilastro del Pil

Considerando il ruolo centrale del turismo nell’economia giordana (al terzo posto, dopo agricoltura e industra, tra le attività concorrenti al Pil, che, secondo Petra, l’agenzia di stampa ufficiale del governo giordano, sarebbe quadruplicato nel primo quarto del 21. secolo, passando dai 7,12 miliardi di dinari del 1999 ai 34,54 miliardi del 2022, ) come fonte primaria di reddito nazionale, il regno hashemita – il cui trend di crescita economica supera la media globale – è impegnato a fondo per garantire la sicurezza dei turisti, adoperandosi attivamente, anche attraverso il Jordanian Tourism Board, per velocizzare il cambio di percezione negativa.

Il Jtb rassicura

“Desideriamo ribadire che la Giordania è una destinazione sicura e accogliente per i turisti di tutto il mondo – confermano dal Jordan Tourism Board, tra gli appuntamenti ad Amman del fam trip di Boscolo, attraverso le dichiarazioni del managing director Abed Al-Razzaq Arabiyat -. Siamo un Paese pacifico, dove il turismo non si è mai fermato. Per quanto riguarda l’Italia, sono stati rinnovati i piani per sostenere il trade e rafforzare la collaborazione con gli operatori. Inoltre, puntiamo a diversificare l’offerta turistica investendo nello sviluppo di proposte capaci di intercettare diverse motivazioni di viaggio”.

Se il “rischio zero” non esiste mai e per nessun luogo, la Giordania è costantemente riconosciuta come uno dei Paesi più sicuri del Medio Oriente. Nel 2023, secondo il Global Peace Index, è stata classificata come il quarto Paese più sicuro del mondo arabo e il 62° a livello globale su 163 Paesi, con tassi di criminalità notevolmente bassi.

Ottimi collegamenti dall’Italia

Non a caso, lo scorso anno i nostri connazionali hanno fatto registrare la cifra record di oltre 127mila arrivi, +43% rispetto al 2019, offrendo all’Italia la palma della leadership in Europa. A livello globale, i visitatori sono stati oltre 6,3 milioni (+25,8% vs 2022), con un balzo delle entrate turistiche grazie all’aumento del +27,4%, per un totale di 7,4 miliardi di dollari (fonte Jordan News Agency Petra).

In ottobre, però, il conflitto tra Israele e Hamas ha prodotto una cesura nella volontà degli italiani di intraprendere un viaggio. I primi due mesi 2024 hanno visto crollare gli arrivi a meno di 6mila, cifra abissalmente distante dai 26mila dello stesso periodo 2023, nonostante gli ottimi e comodi collegamenti aerei operati dalla compagnia di bandiera Royal Jordanian Airlines, e dalle low cost Ryanair e Wizz Air, da Milano, Bologna, Roma e Venezia-Treviso su Amman.

Qualità ed esperienze

Dai vivaci e coloratissimi souk di Amman alla Valle del Silenzio del Wadi Rum, una delle caratteristiche della Giordania è la cordiale ospitalità della popolazione, che contribuisce con forza al fascino della destinazione. Con questi presupposti, l’opportunità di immergersi nella cultura locale trasforma una vacanza in un’esperienza memorabile.

“Il nostro impegno oggi, con la presenza di tutti i capi area sulla destinazione, è dimostrare che in Giordania è possibile viaggiare tranquillamente – afferma Sicuso -. È un luogo magnifico, cui teniamo molto, con il giusto rapporto tra qualità e prezzo. Agli italiani piace, si tratta di una delle destinazioni cresciute di più in casa Boscolo, in quanto capace di garantire un turismo premium di qualità ed esperienzialità. Sui sei tour guidati nel nostro catalogo, con una selezione di escursioni già incluse nel pacchetto, ulteriori esperienze facoltative a disposizione e cui è possibile aggiungere un’estensione all’inizio o alla fine del tour, manteniamo un livello di controllo maniacale a livello di hôtellerie, corrispondenti e guide locali, che conoscono il territorio e parlano in perfetto italiano, compiendo ogni sforzo possibile per garantire i massimi livelli di soddisfazione. Sulla Giordania movimentiamo 100-400 pax/mese, a seconda della stagione, mediamente in gruppi da 22 persone e tutti i voli sono operati in collaborazione con Royal Jordanian“.

Coesistenza di religioni

Meta dal forte richiamo storico e spirituale e modello di armonia e coesistenza tra le sue comunità cristiane (5% della popolazione) e musulmane, la Giordania è probabilmente nel cassetto dei sogni di qualsiasi viaggiatore, non solamente italiano. Qui la religione è parte integrante della cultura e dei luoghi.

Il Vaticano riconosce cinque luoghi di pellegrinaggio: Betania oltre il Giordano, il sito del Battesimo di Gesù Cristo, il Monte Nebo, da dove Mosè mostrò al suo popolo la Terra promessa e vi morì, la Chiesa di Nostra Signora della Montagna ad Anjara, Tell Mar Elias e Macheronte, dove Giovanni Battista fu decapitato.

Tra mare e deserto

Ma anche la natura ha tanto da offrire, tra deserti, paesaggi infiniti e luoghi unici come il Mar Morto, 400 metri sotto il livello del mare, divenuto nel corso dei secoli, a causa dell’evaporazione, salatissimo. Qui è possibile galleggiare sulle sue acque, fonte naturale di salute e benessere grazie alla ricchezza di sali minerali e, come in una spa a cielo aperto, godere dei benefici fanghi neri.

Vasto, echeggiante, simile a una divinità. Lo ha descritto così Thomas Edward Lawrence, archeologo e spia al servizio di Sua Maestà, passato alla storia come Lawrence d’Arabia. Gli spazi immensi, i colori, le dune, le albe e i tramonti del Wadi Rum lasciano senza fiato. Percorrere in fuoristrada o a dorso di dromedario il deserto rosso è come visitare un altro pianeta. Non a caso i suoi paesaggi sono stati la quinta di film famosi quali il capolavoro del 1962 Lawrence of Arabia, diretto da David Lean e vincitore di sette premi Oscar, Mission To Mars, diretto da Brian De Palma, The Martian e Prometheus di Ridley Scott, Pianeta rosso di Antony Hoffman, Krrish 3, kolossal di Bollywood di Rakesh Roshan, Transformers – La vendetta del caduto di Michael Bay e molti altri. Tra le proposte di Boscolo, il pernottamento nel campo tendato è un’esperienza da non perdere, al di là delle possibili aspettative.

Città e siti archeologici

Tra spettacolari rovine romane, moschee, souk e caffè, Amman è una città viva e ricca. Qui – 5 milioni di abitanti sui 10 complessivi della Giordania – l’incontro delle diverse etnie e religioni contribuisce a un lifestyle culturalmente attivo e coinvolgente. Ed è proprio nella capitale, percorrendo a piedi, in taxi o in minivan arterie trafficate e antichi vicoli, tra mercati e uffici, negozi e hotel moderni e confortevoli, che si acuisce la percezione dello scorrere regolare di una quotidianità indenne dal conflitto.

Si vivono le stesse atmosfere di tranquillità a Madaba, che ospita la chiesa di San Giorgio con la famosa mappa-mosaico bizantina del VI secolo. Ricca di dettagli, con edifici, città, flora e fauna, rappresenta la Terra Santa, con Gerusalemme al centro, e doveva servire ai pellegrini a orientarsi.

La Giordania è un luogo di meraviglia per chi lo visita per la prima volta, così come per i numerosi repeater. Petra, scolpita nella roccia ed eletta una delle Sette Meraviglie del mondo moderno, appare come un miraggio alla fine dello stretto sig. L’antica capitale nabatea è un tesoro storico e architettonico che si estende su un’area di venticinque chilometri quadrati, in cui ogni pietra è un monumento. Visitare Petra – e Jerash, naturalmente – ora, in questo momento di malaugurato rallentamento dei flussi, è un’occasione da non lasciarsi sfuggire.

“Perché dall’Italia, il turismo in Giordania, riprenderà a correre a breve – assicura Salvatore Sicuso -. Abbiamo incontrato turisti inglesi, tedeschi e francesi, addirittura alcuni gruppi di cinesi”.

Sostenibilità, controlli e animal care

Aqaba, sul Mar Rosso, è stata recentemente dichiarata – seconda ai Green Destinations Top 100 Story Awards di Itb – tra le destinazioni più sostenibili a livello mondiale per i suoi sforzi legati alla protezione dell’ambiente e ai fenomeni climatici. La città nel Sud della Giordania si è distinta, in particolare, grazie all’Aqaba Bird Observatory, istituito nel 2004 in collaborazione con la Royal Society for the Conservation of Nature, che ha avviato un sistema per il riutilizzo delle acque reflue.

Il ridotto afflusso turistico di questo periodo, in attesa di una ripartenza in grande stile, ha permesso all’Autorità Regionale per lo Sviluppo e il Turismo di Petra di lanciare, in collaborazione con le autorità governative, una campagna di controllo all’interno dell’area, liberata dalle attività commerciali abusive, garantendo servizi turistici di qualità e la sicurezza dei visitatori. Sempre nella città di roccia, il lavoro svolto da The Brooke e da altre associazioni private, ha portato a un tangibile miglioramento della condizione dei cavalli e degli asini impegnati sul sito archeologico, aggiungendo alla Giordania un’ulteriore nota di merito.

Paola Olivari

Tags: , , , , , ,

Potrebbe interessarti