Il Veneto a Discover Italy. Open air e vacanza esperienziale in crescita

Il Veneto partecipa all’edizione 2024 di Discover Italy, in programma a Sestri Levante dal 18 al 19 aprile, dove presenterà la sua offerta turistica, valorizzando le diverse “sfaccettature che ne contraddistinguono l’intero territorio, ovvero The Land of Venice – afferma Federico Caner, assessore ai Fondi Ue, Turismo, Commercio estero e Agricoltura di Regione del Veneto -. Spazieremo dalle città d’arte, come Treviso, Verona e Vicenza, al Lago di Garda, alle Dolomiti. Vogliamo regalare ai buyer presenti una visione completa delle bellezze che le nostre destinazioni possono offrire”.

Un 2023 da record

La regione viene da un 2023 che è stato “senza dubbio un anno da record. Si registrano 21,1 milioni di arrivi e quasi 72 milioni di presenze, confermando il Veneto quale prima regione turistica d’Italia. L’interesse dei turisti nel 2023 supera non solo l’anno precedente ma anche gli arrivi registrati prima della pandemia – afferma l’assessore -. Un successo raggiunto grazie all’offerta unica e di qualità del territorio, caratterizzato da località rinomate in tutto il mondo nonché destinazioni emergenti, così come la bravura e la professionalità dei nostri operatori nel saperla promuovere e valorizzare”.

Cresce l’interesse per l’open air

Tra le tendenze per questo 2024 si nota, da parte dei turisti, “la crescente ricerca di un contatto intenso con la natura, traducendosi nella preferenza degli stessi per le strutture extralberghiere e per il comparto open air, anche grazie al rapido aumento negli ultimi anni della disponibilità delle stesse e della capacità di innovazione delle strutture più tradizionali. Questo forte interesse si lega al desiderio di vivere una vacanza sempre più esperienziale, che in Veneto, grazie alle ricchezze e tradizioni culturali ed enogastronomiche, trova la meta perfetta”.

Crescono Germania e Austria

Uno sguardo ai bacini esteri rivela che il principale mercato estero di riferimento per il Veneto “si conferma il mercato di lingua tedesca, con la Germania e Austria, che segnano rispettivamente un aumento del +11,4% e del +8,2% di presenze nel 2023 rispetto al periodo pre-pandemia, prediligendo destinazioni open-air come il lago di Garda e le spiagge”.

Nelle città d’arte, invece, spiccano “in prima posizione i turisti americani, aumentati del 16,15% rispetto al 2019. Molto buoni anche i dati di Francia, Austria, Olanda e Regno Unito – commenta l’assessore -. Con riferimento all’Europa dell’Est, il turismo proveniente da questi Paesi è incrementato considerevolmente in fase di ripresa post-pandemia”.

In termini di azioni da intraprendere, Caner afferma che, “per continuare a presidiare tutti questi mercati verranno attuate specifiche iniziative di promozione e valorizzazione del territorio, coinvolgendo altresì Asia e Medio Oriente“.

Stefania Vicini

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