Area Ligure Apuana: protocollo d’intesa ministero del Turismo e comuni

Il ministro del Turismo, Daniela Santanchè ha partecipato a La Spezia, alla presentazione del progetto-Ala-Area Ligure Apuana, area che si estende su un territorio di sessantasei comuni situati tra la costa e l’entroterra ligure-toscano. In questo ambito, è stato firmato un protocollo d’intesa tra il ministero del Turismo e il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini in rappresentanza di tutti i comuni coinvolti, alla presenza dell’assessore Maria Grazia Frijia, del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti e dell’assessore regionale al Turismo Augusto Sartori, finalizzato allo sviluppo e alla promozione dell’Area Ligure Apuana.

Cosa prevede l’accordo

L’accordo prevede che il ministero del Turismo si impegni a dare visibilità prioritaria sull’Hub Digitale del Turismo (Tdh), attraverso il portale Italia.it, ai territori dell’Area Vasta Ligure Apuana e a promuovere tutti gli attrattori e gli operatori turistici coinvolti in azioni, attività e progetti nel settore turistico; fornire supporto in sede di integrazione dei contenuti, nel rispetto dell’interfaccia grafica e dello standard comunicativo propri dell’Hub Digitale del Turismo e in coerenza con le linee guida di interoperabilità adottate; pubblicare i contenuti, resi disponibili dall’Area Vasta Ligure Apuana, dagli enti che ne fanno parte e i Comuni ricompresi nel suo territorio, nel rispetto del piano editoriale del portale Italia.it, valorizzando e promuovendo i percorsi tematici proposti.

I firmatari del progetto Area Vasta Ligure Apuana si impegnano a fornire contenuti su progetti turistici dell’Area Vasta Ligure Apuana da integrare sul portale Italia.it; coinvolgere gli attori pubblici e privati dei territori dell’Ala, incluse le strutture ricettive e i soggetti del panorama turistico locale affinché siano attivamente coinvolti nel Tdh, aderendo allo stesso e fornendo contenuti che promuovano l’Ala e le sue peculiarità su Italia.it; mettere a disposizione immagini, video e contenuti relativi ai territori e alle offerte turistiche da integrare sul portale Italia.it; assicurare l’interoperabilità dei contenuti degli operatori e degli enti locali e territoriali con gli standard del sito web Italia.it.

“È un progetto molto intelligente che va nella direzione del Piano Strategico del Turismo – ha dichiarato il ministro del Turismo, Daniela Santanchè nel corso della conferenza -. Mettere insieme sessantasei comuni e aver superato i confini regionali nell’interesse di quelle che sono le sinergie, i servizi e le bellezze naturalistiche della nostra Italia ha portato a compiere un grandissimo lavoro. E ringrazio tutti coloro che hanno partecipato per mettere insieme il progetto dell’Ala. Il protocollo d’intesa fa emergere un interesse comune, un interesse di squadra che abbandona i personalismi, e che alla fine non danno i risultati che si potrebbero avere lavorando in sinergia. Superare gli egoismi significa lasciare più soldi nei territori, facendo vivere queste comunità solo, o prevalentemente, di turismo”.

L’edizione spezzina di Bitesp

Intanto La Spezia è pronta ad alzare l’asticella sul turismo territoriale. In una conferenza stampa, il sindaco Pierluigi Peracchini e l’assessore Maria Grazia Frijia hanno ufficialmente presentato l’edizione spezzina di Bitesp, la Borsa Internazionale del Turismo Esperienziale che si tiene ogni anno a Venezia. Per due giorni (4-5 aprile) il capoluogo ligure metterà di fronte buyer e seller per presentare il protocollo d’intesa, battezzato anche dal ministro.

Una visione completamente nuova del marketing territoriale, voluto dall’amministrazione comunale che ha affidato ad alcuni consulenti, tra cui Beside Agency, il compito di tracciare le linee guida di un progetto che potrebbe rivoluzionare l’approccio della pa verso la promozione del territorio.

In Italia nasce così un metodo di comunicazione progettato per compensare la mancanza di know-how digitale presente nella pubblica amministrazione e per velocizzare i processi di esecuzione dei progetti.

Si traduce in 4 step: analisi dei numeri di un territorio, messa a sistema degli stakeholder locali tramite progetti di visione comune secondo le esigenze, creazione di operazioni di marketing che diano visibilità e dinamica al territorio e capacità di creare campagne pubblicitarie mirate con contenuti non istituzionali, ma di advertising.

Il caso La Spezia

La Spezia è una città di 92mila abitanti. Con il golfo dei Poeti e un porto turistico che nel 2023 ha attratto oltre 700mila persone a bordo della grandi navi da crociera, si candida a diventare un modello all’avanguardia per la gestione del marketing territoriale. L’amministrazione comunale ha deciso di dotarsi di un proprio metodo operativo.

L’idea di area vasta

“Siamo un Comune di medie proporzioni, ma con un enorme potenziale da esprimere – spiega Jacopo Bertolini, ceo di Beside Agency, uno dei consulenti del progetto – e insieme all’amministrazione comunale ci siamo posti il problema se non fosse meglio cominciare a pensare in termini di area vasta perché o hai un brand fortissimo oppure è necessario aggregare fette di territorio più larghe per rendere l’offerta più appetibile. L’idea di area vasta è nata anche per rendere l’offerta più appetibile per destagionalizzare e per aumentare la permanenza dei turisti sui territori al fine di garantire una ricaduta economica maggiore e con più qualità”.

Bertolini fa presente che si tratta di “un modello nuovo, snello, meno costoso delle Dmo, che premia le singole skills di ogni professionista in modo da individuare il profilo più adatto giusto per ogni richiesta specifica seguendo i trend di mercato. Sta funzionando bene e per questo potrebbe essere replicato altrove. I vantaggi? In primis flessibilità di movimento grazie ad una struttura più snella e leggera e di conseguenza evitare di caricarsi costi fissi di gestione potendo così, anche in presenza di budget contenuti, liberare maggiori risorse da investire sui progetti di marketing territoriale e sulla loro promozione”.

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