Trasporto aereo: per il net zero servono finanziamenti per oltre 820 miliardi

Oltre 40 organizzazioni del trasporto europee uniscono ancora una volta le loro forze per sollecitare il Consiglio e il Parlamento europeo a aumentare il budget destinato al fronte dei trasporti nella prossima revisione del quadro finanziario pluriennale. Nello specifico, anche Aci Europe, che è una delle 40 organizzazioni, chiede che più budget della Ue sia dedicato ai trasporti, con particolare attenzione agli aeroporti e al settore del trasporto aereo in generale.

Le richieste di Aci Europe

“Maggiori finanziamenti da parte della Ue sono un prerequisito per la capacità del settore di decarbonizzarsi entro il 2050 – afferma Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe -. Non si può sfuggire al fatto che le modalità di trasporto che comportano emissioni più difficili da abbattere, come l’aviazione, richiedono un maggiore sostegno politico e finanziario commisurati alla sfida che devono affrontare. Mentre Aci Europe si unisce alla richiesta più ampia del settore dei trasporti per un maggiore budget Ue per i trasporti, riteniamo che dovrebbe esserci anche una più equa allocazione dei fondi tra le diverse modalità di trasporto”.

Oltre 820 mld per la decarbonizzazione 

Secondo lo studio indipendente commissionato dall’alleanza Destination 2050 dalle società di consulenza Seo Amsterdam Economics (Seo) e Royal Netherlands Aerospace Center (Nlr), la completa decarbonizzazione del trasporto aereo entro il 2050 richiederà finanziamenti per oltre 820 miliardi di euro. Sebbene le parti interessate dell’aviazione siano pienamente impegnate a raggiungere gli obiettivi del Green Deal dell’Ue e abbiano abbracciato il pacchetto legislativo Fit for 55, il settore non sarà in grado di finanziare da solo la sua transizione. Una decarbonizzazione riuscita e tempestiva richiede un accesso sufficiente ai finanziamenti e agli investimenti pubblici, che a loro volta dipendono da politiche di sostegno e pienamente allineate.

La crisi di investimenti aeroportuali

Aci Europe fa presene che le esigenze di investimento degli aeroporti dovrebbero essere considerate una questione prioritaria. Gli aeroporti europei non hanno beneficiato dello stesso livello di sostegno durante la crisi del Covid-19 a livello nazionale rispetto ad altri soggetti interessati. Di conseguenza, non hanno avuto altra scelta che accumulare debito, che  è ancora di circa 40 miliardi di euro in più  rispetto ai livelli pre-pandemia. Ciò ha portato a una significativa riduzione delle spese in conto capitale, con investimenti negli aeroporti ridotti di 27 miliardi di euro rispetto ai piani 2022-2024.

Tutto questo in un momento in cui finanziare la decarbonizzazione, la digitalizzazione, la resilienza, la qualità del servizio e la capacità non è mai stato così cruciale per il buon funzionamento del settore del trasporto aereo europeo e la sua capacità di continuare a fornire valore ai cittadini europei. L’Europa si trova ora ad affrontare un’incombente crisi di investimenti aeroportuali, poiché il fabbisogno di finanziamento è stimato a 360 miliardi di euro entro il 2040.

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