I viaggi d’affari puntano sull’intelligenza, anche artificiale

È fuori dubbio che l’intelligenza artificiale stia penetrando a fondo nella business travel industry grazie alle molte possibili declinazioni in ambito aziendale e trasversali ai differenti reparti. Per il travel manager che acquisisca competenze in tal senso, in particolare se abbinate a una puntuale data analysis, si tratta di un’opportunità di ulteriore professionalizzazione curriculare di ampia portata.

L’integrazione dell’Ia nei processi sta stimolando trasformazioni scalabili nell’operatività e nelle esperienze. Le implicazioni, le opportunità e le sfide per il settore dei viaggi sono oggi argomento di costante dibattito. In particolare, tmc e operatori stanno utilizzando l’Ia per semplificare i processi e migliorare l’efficienza in diverse aree chiave.

Aree di sviluppo

Alcuni esempi? L’Ia semplifica attività come la creazione di e-mail, la documentazione di note di riunione e la generazione di contenuti di marketing, ottimizzando così i processi di comunicazione e migliora l’automazione e l’efficienza dalla gestione dei fogli Excel agli scenari di budget e alla gestione delle spese automatizzando le attività e implementando la qualità operativa complessiva.

Le innovazioni dell’intelligenza artificiale si estendono ai servizi linguistici, offrendo migliori opzioni di traduzione e consentendo la distribuzione di contenuti personalizzati per migliorare l’esperienza degli utenti. I chatbot alimentati dall’intelligenza artificiale gestiscono in modo efficiente le domande, raccolgono feedback post-viaggio e si impegnano con i clienti, elevando in modo significativo l’esperienza complessiva del viaggiatore. L’Ia svolge un ruolo fondamentale nel fornire approfondimenti per le attività di vendita e marketing, sfruttando l’analisi predittiva e facilitando la classificazione accurata dei dati per un processo decisionale informato.

Nel settore finanziario, inoltre, l’intelligenza artificiale aiuta nella pianificazione, nel rilevamento delle frodi, nella conformità alle normative e nella sottoscrizione dei limiti di credito, garantendo l’accuratezza e l’aderenza ai requisiti e alla policy.

Le capacità dell’Ia si estendono allo sviluppo di software, migliorando la produttività e trasformando l’efficienza operativa in tutti i settori, segnando una nuova era nel progresso tecnologico.

L’impatto sul bt

Diverse sono, già da oggi e ancor più in futuro, le applicazioni pratiche dell’Ia nei viaggi d’affari, a partire da un agile confronto delle tariffe, siano queste legate al volato, ai trasporti di terra, all’hôtellerie e a qualsiasi altro servizio.

Le capacità di classificazione dei dati dell’Ia facilitano, infatti, la valutazione delle fare da fonti diverse, prevedendo le tendenze del mercato, abbinando poi senza difficoltà le transazioni con i dati della carta di credito, facendo così risparmiare tempo e garantendo l’accuratezza delle registrazioni finanziarie.

Per quanto riguarda i business traveller, i chatbot alimentati dall’intelligenza artificiale migliorano l’esperienza fornendo assistenza 24 ore su 24, liberando tempo per i travel manager mentre l’attenzione alla personalizzazione sottolinea la fornitura di servizi sanitari, di sicurezza e di consulenza su misura per migliorare l’esperienza di viaggio complessiva.

La tecnologia, inoltre, semplifica i processi di creazione dei contenuti, creando comunicazioni e messaggi di marketing d’impatto e identifica con precisione gli intenti delle e-mail, indirizzandole a team specializzati o all’automazione, migliorando l’efficienza.

Vantaggi operativi

La distribuzione subisce una trasformazione con la multicanalità, poiché le capacità predittive dell’Ia anticipano le esigenze di viaggio, consentendo suggerimenti conformi alle policy. La prenotazione multicanale diventa più efficiente, soprattutto per le prenotazioni semplici, sottolineando i vantaggi in termini di costi derivanti dall’aumento delle transazioni online.

L’intelligenza artificiale riveste un ruolo anche nell’implementazione della strategia interpretando la voce, i messaggi e i dati per ottenere preziose intuizioni sull’esperienza di viaggio, fornendo un feedback attuabile. Poi c’è l’analisi e l’integrazione dei dati, oggi indispensabile per identificare i problemi e riunire le informazioni digitali per fornire analisi complete, migliorando le capacità decisionali.

L’Ia può ridefinire le dinamiche di governance, introducendo la flessibilità nell’applicazione delle policy, consentendo modifiche ed eccezioni in tempo reale in base alle condizioni di mercato o agli obiettivi aziendali e adattando i contratti, il sourcing e i processi complessivi.

Adelante, con juicio

Tutt’oro quel che luccica? Certamente no. Le applicazioni efficaci dell’Ia richiedono un’attenta valutazione e sperimentazione e l’adozione dipende dalla cultura aziendale e dei viaggiatori. Diversi ostacoli e preoccupazioni si frappongono tra la visione e la realtà, tra i quali la maturità della tecnologia, l’autenticità, la data analysis, la policy aziendale, la privacy degli utenti e la sicurezza delle informazioni. Perché, come sempre, il rischio zero non esiste. Così come non esiste l’adozione dell’intelligenza artificiale se a monte non vi è quella umana, saldamente supportata da competenze. P.O.

 

 

 

 

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