Il pregiudizio frena l’Egitto in agenzia

Ha registrato un exploit nel 2023 e la sua capitale sta realizzando un ambizioso programma di restauro e sviluppo volto a rendere la destinazione sempre più appetibile nello scenario internazionale, tanto che anche Lonely Planet l’aveva menzionata come una delle migliori destinazioni per il 2024 in termini di convenienza. Stiamo parlando dell’Egitto ed è quindi con rammarico che gli operatori del settore assistono ad un rallentamento del trend a causa della guerra che ha coinvolto Israele e Palestina.

Pasqua frenata

“Il 2023 – conferma Silvia Russo, titolare di Viaggi Rallo – sarebbe stato un anno da grandi soddisfazioni e numeri (e tale era da gennaio a settembre 2023), ma i dati si sono sensibilmente ridimensionati a partire dal giorno dopo il fatidico 7 ottobre scorso. Siamo riusciti a concretizzare le prenotazioni che erano attivate prima del 7, ma ben poche sono state le successive, anche a discapito del periodo Natale e Capodanno”. Per quanto riguarda il periodo più recente, “tutta la primavera e quindi anche la Pasqua 2024 sono state deludenti per le nuove prenotazioni – ammette -e la meta condivide con la Giordania questo negativo pregiudizio di destinazioni coinvolte o considerate non sicure”. Certo diversa è la situazione in Mar Rosso, ma anche qui, come già evidenziato da Massimo Broccoli, direttore commerciale di Veratour, in occasione di Bmt: “Dopo una crescita in termini di vendite del +50% nel 2023 sul 2019, l’Egitto segna un -25%. Contiamo su una ripresa positiva nella seconda parte dell’anno”. Sul fronte Egitto classico, Silvia Russo precisa che “avvicinandosi l’estate, climaticamente parlando si va verso la stagione di minor appeal e quindi la domanda comincia a ritrovarsi più vivace per la fine di settembre e da ottobre 2024 in poi.

Una meta desiderata

Concorda sulla frenata delle pratiche anche Enrico Ducrot, ceo Viaggi dell’Elefante: “Dall’8 ottobre 2023 sicuramente la richiesta è calata. L’unica ragione riguarda la guerra a Gaza e la tensione politica regionale. Nonostante questo, la destinazione è molto desiderata e le prenotazioni e richieste di informazioni sono comunque all’ordine del giorno. La nostra specializzazione è l’Egitto classico e culturale. Per i prossimi mesi siamo fiduciosi e notiamo che la domanda è già in crescita in vista dell’autunno prossimo – aggiunge il manager -. I feedback dei nostri clienti continuano ad essere, anche in queste settimane, molto positivi e ci confermano la tranquillità nel viaggiare nelle aree turistiche dell’Alto Egitto, della costa continentale del Mar Rosso e di quella del Mar Mediterraneo”.

Costi in crescita per i servizi

A dispetto di un andamento stagnante, “tutti i servizi e soprattutto il costo della vita in Egitto stanno registrando aumenti continui – dichiara Russo – anche per gli egiziani stessi ed i costi dei pacchetti di viaggio stanno lievitando, indipendentemente dall’andamento della richiesta del mercato italiano. Fattori, questi, che incidono sui prezzi della crociera sul Nilo che – con tutte le visite, ingressi e trattamento di pensione completa – sta diventando un prodotto impegnativo per un budget familiare medio rispetto al periodo 2022. La svalutazione della lira egiziana poi non aiuta. I costi dei biglietti di ingresso ai vari siti sono tra l’altro più che raddoppiati e tutto viene rapportato alla valuta estera. Viaggi dell’Elefante, dal canto suo, parla di un aumento dei costi, dopo la riapertura post Covid, che si aggira “intorno al 20/25%. Ma bisogna anche considerare che in Egitto il tasso di inflazione annuale è aumentato dal 31,2% al 36% ufficialmente, ma per la vita reale il tasso è ancora più alto. Il mercato di alta gamma, nonostante tutto, è comunque pronto a sostenere questo aumento”.

I piani del governo

Nel frattempo i piani di intervento del governo non rallentano e l’elenco dei tesori da scoprire continua a crescere. Di recente è stata portata alla luce una nuova statua di Ramses II, sono state scoperte antiche tombe, sono state portate alla luce mummie dalla lingua d’oro ed è stato rivelato un tunnel funerario di 2.500 anni fa. La stessa capitale è oggetto di un ambizioso programma di restauro e sviluppo. La Cittadella di Saladino al Cairo, costruita nel 1173, è stata profondamente rinnovata. Sono stati restaurati anche innumerevoli altri gioielli architettonici, tra cui cupole, minareti e una sinagoga del XII secolo, mentre le infrastrutture turistiche sono state oggetto di restyling. C’è una nuova passerella di 4,7 km lungo il Nilo e un interessante sviluppo in campo alberghiero. Tra i progetti da segnalare, quello del valore di 24 miliardi di dollari per trasformare la penisola di Ras El Hekma in una città turistica con un proprio aeroporto e che vede impegnati Egitto e Emirati Arabi Uniti.

I numeri

Nel 2023 l’Egitto ha accolto 15 milioni di visitatori, in netto aumento rispetto ai 4,9 milioni del 2021. La maggior parte dei visitatori proviene dalla Germania, con 1,6 milioni di turisti registrati lo scorso anno, seguita da Russia, Arabia Saudita, Italia e Regno Unito. Le previsioni dell’Ente del Turismo egiziano sono di raggiungere i 30 milioni di visitatori entro il 2028.

Laura Dominici

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