Gattinoni: tre business unit, riorganizzazione manageriale e un 2023 oltre le stime

Franco Gattinoni parte dai numeri. Quelli del Gruppo Gattinoni. Lo fa togliendosi anche qualche sassolino dalle scarpe o lanciando qualche messaggio non troppo velato. Perché pensa che comunicare “i dati aziendali con chiarezza in un contesto che ha sofferto molto negli  anni precedenti” sia importante, per un settore che è stato anche “bistrattato nel corso degli anni e che è stato poco preso in considerazione anche dal mondo finanziario”. Giusto una premessa sul 2023, che è stato un anno “molto complicato” in quanto a metà del 2022 è avvenuta l’acquisizione del Gruppo Robintur. “Il 2023 è stato importante perché è il primo anno che ci vede traghettare l’anno intero dopo l’acquisizione ed è anche il primo in cui siamo tornati a lavorare 12 mesi”. Il che ha permesso al gruppo di tornare ad avere quella che il manager chiama “la certezza dei numeri per costruire gli anni successivi”.

Il fatturato 2023 a +40% sul 2022

Passando ai numeri. Il Gruppo Gattinoni conferma tutti i valori di crescita stimati per l’anno 2023 e chiude il progetto di bilancio (1° gennaio-31 dicembre 2023) con un fatturato totale di 686,9 milioni di euro, in crescita di quasi il 40% sul 2022 e dell’8% rispetto al budget prefissato.

Nel 2022 a quanto reso noto dal manager, “il fatturato è stato di circa 492 mln e il budget sul 2023 era di 632 mln – afferma Gattinoni -, che è stato superato dell’8%. Siamo estremamente contenti”, ha affermato.

Guardando nel dettaglio si ha che la Divisione Travel ha generato un fatturato di 295 milioni di euro, il Business Travel di 254 milioni, la Business Unit Events 61 milioni. Le società partecipate e controllate hanno raggiunto un fatturato di 76,9 milioni di euro.

Ebitda a 14,260 mln, +40% sulla stima 

Il valore gestito dei contratti commerciali è salito a 1.608,9 milioni di euro, mettendo a segno una crescita del +36% rispetto all’anno 2022. Gattinoni si sofferma sull’Ebitda a 14,260 milioni di euro, pari ad un +40% sulla stima di inizio anno, “aveva un budget ipotizzato a 10,2 milioni di euro”. Un numero raggiunto grazie a saving su diverse aree, nonostante gli investimenti in tecnologia e persone, si legge nella nota aziendale.

“Un dato non scontato – ha fatto presente il manager in conferenza stampa oggi nell’hub milanese -, ma di cui avevamo bisogno, in questo dato è entrato tutto anche le sette società del Gruppo Robintur”. Gattinoni fa presente che c’era un lavoro da fare, cercando di ottimizzare le risorse “che avevamo da ambo le parti e lo abbiamo realizzato senza fare un licenziamento“. Si sofferma sul totale dei collaboratori, il dato di 701 al 31 dicembre 2022 è salito a 794 dipendenti, cui si aggiungono circa 60 collaboratori e promotori che portano il totale a 870 dipendenti e collaboratori.

Gattinoni lo ha detto molto chiaramente le intenzioni per questo 2024 sono di portare a termine il processo di integrazione e poi di “ridisegnare un po’ l’azienda perché con numeri che sono diventati così importanti, l’azienda vuole continuare a crescere e vuole farlo nel modo migliore”.

La riorganizzazione in tre business unit

E allora eccola la riorganizzazione presentata oggi, operativa dal 1° gennaio 2025. E’ stata rivista tutta la struttura nell’ottica della semplificazione che vede tre distinte aree di business sotto la capogruppo: Travel (prodotto e agenzie), Business Travel ed Events; semplificazione che riguarderà anche l’aspetto societario con una finalizzazione entro la fine del piano industriale. Più precisamente Gattinoni Travel (adv di proprietà, adv in Aip, network e prodotto interno), Gattinoni Business Travel (corporate e adv), Gattinoni Events (logistics, live communication, heathcare).

Tutte e tre le aree hanno performato aumentando i risultati. Per quanto riguarda Gattinoni Travel, che raggruppa i volumi generati dal prodotto, interno e tramite partner, dalle adv di proprietà, dalle adv in partecipazione e dai due network, ha realizzato una crescita del 40,1% rispetto al 2022 raggiungendo i 295 milioni di euro di fatturato.

Gattinoni Business Travel sviluppa il business dei viaggi d’affari sia per il segmento aziende sia per le adv, ha raggiunto i 254 milioni di euro di fatturato, in incremento del 30,2% rispetto al 2022.

Gattinoni Events, la divisione degli eventi ha totalizzato 61 milioni di euro di fatturato, con una crescita del 71,8% rispetto al 2022.

La riorganizzazione manageriale

Non è tutto, perché la riorganizzazione porta novità sul fronte del management. In primis la notizia che Sergio Testi lascia la direzione generale, ma non l’azienda, infatti sarà presente nel cda come consigliere. Il manager, dal 1° agosto 2024, per ragioni personali, diminuirà le proprie responsabilità, rimanendo un importante consulente della presidenza, con la carica di consigliere nel Cda della capogruppo e a supporto dei manager a capo delle varie unità.

L’azienda sta lavorando a una riorganizzazione manageriale per dare maggior autonomia e sviluppo alle tre divisioni e una solida struttura organizzativa di gruppo. Sotto la guida del presidente Franco Gattinoni, che avrà un ruolo sempre più strategico e di sviluppo, sono state nominate tre figure apicali alla guida delle tre Business Unit.

Mario Vercesi diventa a.d. della Divisione Gattinoni Travel, già direttore prodotto e regista della piattaforma tecnologica. Gattinoni Events riconferma al timone la managing director Elisa Presutti, mentre la Divisione Business Travel vede l’ingresso con la carica di a.d. di Piergiulio Donzelli. Il manager ha già rivestito questo ruolo per conto di due importanti società radicate in Italia e all’estero. In Gattinoni si occuperà del completamento della fusione tra Gattinoni Business Travel e BTExpert portando il suo know how a sviluppo della Business Unit.

Stefania Vicini

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