Il sogno per Adutei? Diventare un osservatorio outgoing

Ottimismo e dinamismo sono la chiave di lettura di questo 2024 per gli enti del Turismo che fanno parte di Adutei, ad oggi 28 realtà. Come racconta il presidente Giovanna Sainaghi e direttrice di Visit Flanders, “registriamo un grande entusiasmo per le attività sul mercato italiano, tutti i soci sono impegnati con grandi progetti e il tema è quello della partenza”, afferma Sainaghi intervistata a margine della serata milanese del Premio Stampa Adutei, che si è svolta ieri nella cornice del Rosa Grand Milano. Partner di questa edizione tre realtà, il Gruppo Bluvacanze, Starhotels e Trenitalia.

Ottimi numeri

Gli enti sono impegnati a portare avanti le loro attività, “anche naturali, ma che negli anni passati sono state stravolte” a causa della pandemia. “Quando ci confrontiamo – prosegue Sainaghi – stiamo registrando degli ottimi numeri verso le destinazioni estere, segno che gli italiani hanno ripreso a viaggiare, pur con un punto di domanda a seguito delle crisi geopolitiche in alcune zone ai confini dell’Europa, non tranquille in questo momento”, fa presente la manager.

Un dato di fatto è che il 2023 si conferma un grande anno per il turismo, “certo – sottolinea Sainaghi – con qualche differenza tra aree geografiche, noi ci confrontiamo abbastanza regolarmente per capire gli altri Paesi cosa stanno registrando”.

Il sentiment di ottimismo e fermento lo hanno dimostrato anche i diversi enti del Turismo presenti alla serata, con i numeri del 2023 che mostrano un mercato italiano in crescita in termini di flussi outgoing, alimentando un trend che trova conferma anche nei dati dei primi mesi del 2024. In alcuni casi si punta a consolidare i risultati dell’anno precedente, in altri si punta a crescere ancora. Le strategie di promozione convergono sulla possibilità di far vivere il proprio Paese tutto l’anno, diversificando l’offerta. Si punta su alcune nicchie tra cicloturismo e turismo attivo, natura, oppure si prosegue sulla strada già tracciata che fa leva su segmenti specifici legati alle esperienze tra arte, sport, cultura in base agli interessi del mercato italiano.

Investire sul trade

Il trade, inteso come adv e t.o, si conferma un alleato su cui i vari enti del Turismo intendono investire, rafforzando la collaborazione già in essere, tra workshop, eventi a fronte di un mercato, quello italiano, che sta dando grandi soddisfazioni in termini di flussi e di posizionamento.

Interpellata in merito a nuovi progetti a cui sta lavorando, il presidente pone l’accento sul fatto che l’evento del Premio Stampa ha tenuto impegnata l’associazione in questi primi mesi dell’anno, “per noi è importante investire nel mondo media e nei confronti del trade si rileva un interesse da parte di alcuni soci per capire se c’è spazio per tornare a realizzare attività anche a nome della associazione“. Al momento si tratta di una idea ancora a livello embrionale, “va discussa e la definiremo in questi mesi, in linea con la natura della associazione, che è quella di proporre, confrontarsi, sentire le opinioni dei Paesi, avere un riscontro da parte dei soci su ciò che può essere più interessante, in modo che l’associazione faccia da collante per le iniziative e in modo che si portino avanti attività che siano di valore per i soci”.

Ventotto soci

Ad oggi i soci sono 28. New entry del 2024 è il Sudafrica, rappresentato da Aigo. Gli altri aderenti sono riconferme, ma Sainaghi sta lavorando anche ad accrescere il numero. “C’è molta partecipazione da parte dei soci attuali e per me è un bel risultato raggiunto con il direttivo che rappresento con questo mandato. Quello della partecipazione era uno degli obiettivi che ci eravamo prefissati”.

Il sogno nel cassetto

Il sogno nel cassetto? “Mi piacerebbe se trovassimo il modo di essere un po’ più strutturati sui momenti di formazione, di condivisione di dati, anche di collaborazioni con esterni che ci possano portare conoscenza sul mercato italiano, tendenze, numeri”. Alla domanda se tutto ciò possa tradursi nella realizzazione di un osservatorio, Sainaghi conferma che il “concetto è un po’ quello, diventare una fonte di informazione anche per la stampa di settore, per gli stessi partner, un punto di riferimento per l’outgoing, così come ci sono interlocutori per l’incoming”.

Stefania Vicini

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