Gattinoni: “Siamo un’azienda costruita sul cemento armato”

“Una azienda costruita sul cemento armato”. È così che Franco Gattinoni, presidente e a.d. definisce il gruppo distributivo che ha fondato. Non ha dubbi sul fatto che sia “una azienda che può crescere in maniera importante e che può sempre continuare a crescere”, afferma, precisando però che non si tratta di una “operazione di crescita speculativa – quella messa in atto – perché esisteva la possibilità di vendere il gruppo a qualcuno. Ribadisco: la nostra è una azienda costruita sul cemento armato che può crescere tanto negli anni a venire”.

Non si lavora alla cessione

Poi fa un passo ulteriore e affronta il tema che si è rincorso più volte in questi ultimi anni, quello della vendita della sua azienda. “La nostra non è una azienda che nasce per essere venduta, quando si leggono i bilanci lo si comprende. Siamo aperti anche a delle partnership? Sì, perché no? A ingressi di soci? Sì, perché no? – afferma -, lo valuteremo. Non abbiamo mai detto che non vogliamo stringere partnership, siamo disponibili a farlo, sicuramente non è una azienda che pompa i risultati perché altrimenti li avremmo molto migliori”. Però, precisa: “Non stiamo lavorando per vendere l’azienda, stiamo lavorando per farla crescere e per farla diventare di successo, anche se già oggi ha numeri importanti”. E’ quanto il manager ha dichiarato a Guida Viaggi a margine della presentazione dei dati di bilancio 2023, in cui è stata presentata anche la riorganizzazione aziendale.

Sul tavolo

Alla domanda se sul tavolo ci siano proposte interessanti in fase di valutazione, il manager afferma che ci sono stati “dei fondi interessati, ma non ci siamo trovati d’accordo sulla governance e su come condurre il business del futuro, quindi al momento, non c’è niente, ma come tutte le cose sono sempre aperto a valutare quello che può essere nell’interesse della crescita dell’azienda e anche in considerazione che le aziende sono una cosa e le persone un’altra”.

Gattinoni non ha dubbi sul fatto che la sua azienda “potrà vivere i prossimi cento anni, ma di sicuro non stiamo pensando alla Borsa – altro tema ricorrente – anche perché non abbiamo i numeri per andare in Borsa”, specifica il manager.

La scelta della riorganizzazione in tre business unit è stata dettata da due motivi in particolare, i numeri che sono diventati così importanti e il secondo motivo è legato alla decisione presa da Sergio Testi di alleggerire la sua posizione all’interno della azienda.

La mossa di Gattinoni è quella di dare una impronta più manageriale al gruppo che porta il suo nome. “Non (più) con un solo uomo al comando. Da una struttura più verticale ora la facciamo più orizzontale”. Una scelta interessante e lungimirante da parte di un imprenditore che sta ovviamente guardando al futuro e lo sta costruendo partendo da qui, da queste decisioni che sono state presentate ieri in conferenza stampa.

Il network

Parlando di crescita, ad oggi il network conta circa 1500 punti affiliati. Per quanto riguarda i numeri delle adv Gattinoni non crede “di crescere, vogliamo lavorare sulla qualità delle adv che fanno parte del nostro network, non prevediamo una crescita dei numeri di affiliazione, ma una crescita dei numeri delle adv, che è una cosa diversa”.

Diversamente per le adv di proprietà, “qualcuna sicuramente l’aggiungeremo – afferma -, ne abbiamo aggiunte due nei mesi scorsi perché crediamo nel punto vendita, ma per dirlo dobbiamo anche dimostrarlo. Infatti, abbiamo ottimizzato un po’ di adv che avevamo sulla stessa piazza a seguito della acquisizione di Robintur, ma ne stiamo aprendo anche di nuove”.

Il sentiment in adv

Il mercato delle adv oggi com’è? Il manager riconosce che il 2023 è stato “ottimo per tutti, le adv credo siano soddisfatte”. Anche l’inizio anno lo è stato. Però, Gattinoni è dell’avviso che si debba cominciare a “ripensare al cambiamento vero delle adv. Io credo che la tecnologia sia fondamentale e l’approccio in maniera diversa ai punti vendita lo sia altrettanto”.

A suo dire “non si può immaginare di aprire il negozio alla mattina alle nove e di chiuderlo alle sette, di non essere raggiungibili fuori orario o durante la pausa pranzo. L’agente di viaggi deve fare alcuni cambiamenti importanti per essere sempre più vicino al cliente. Chi saprà interpretare questo modo nuovo di fare agenzia e usare gli strumenti tecnologici sicuramente avrà ancora successo negli anni a venire, non sarà per tutti, però”.

Una startup da 800 dipendenti

Per il gruppo il 2024 sarà “un anno di consolidamento, ma che implica una crescita prevista del 12%. È più importante mantenere un cliente acquisito che perderne uno – afferma -. Sarà un 2024 ancora di crescita e di organizzazione per prepararci ai festeggiamenti dei 40+1“. Nel 2023 sono stati celebrati i 40 anni di attività. Il 40+1 non vuol essere un claim, ci tiene subito a precisare, ma lo definisce tale “perché la nostra è una startup da 800 dipendenti“, ha affermato alla luce del fatto che si tratta del “primo anno della nostra nuova realtà. E stiamo organizzando l’azienda per i prossimi a venire”.

Intanto i primi tre mesi hanno messo a segno una crescita del 20,5%. “Sono andati molto bene gennaio, febbraio, adesso c’è un rallentamento. Il turismo in generale ha raggiunto i numeri del 2019”.  Ad intervenire sul tema anche Sergio Testi, che afferma di credere  molto nel lavoro fatto quest’anno. “Il lavoro di comunicazione sta portando frutti – commenta -, ci sono nuovi punti di proprietà, un aumento di quelli in Aip, ma la crescita non deve essere per forza collegata al mercato”.

Gattinoni fa un passo in più e afferma che, con numeri così importanti, la marginalità dovrebbe esserlo altrettanto, “dobbiamo imparare a fare i giusti ricavi – sostiene – e stiamo imparando a farlo. L’Ebitda 2024 è stato presentato l’anno scorso sul piano triennale. Comunque sarà importante, sarà migliore. Stiamo ancora costruendo il 2024, dobbiamo mettere tutto in ordine. Preparare il terreno anche per gli anni a venire. Per noi i budget sono seri, non ne abbiamo mai sbagliato uno”, afferma.

Un 2024 di sviluppo

A fronte degli andamenti e dei numeri molto positivi, il gruppo stima un 2024 di ulteriore sviluppo. La previsione è raggiungere un fatturato pari a 774,3 milioni di euro che vuol dire un incremento del +12% rispetto al 2023. Per quanto riguarda il valore gestito dei contratti commerciali, l’obiettivo è di arrivare a 1.776,3 milioni nel 2024, con un aumento di oltre il 10%.

A seguito degli investimenti in tecnologia, risorse umane, prodotto e comunicazione, quest’anno il Gruppo Gattinoni ha come obiettivo anche l’aumento della marginalità (come accennato prima, ndr). L’anno è iniziato con performance molto buone per tutte le divisioni, tanto che a fine del primo trimestre 2024 (1°gennaio-31 marzo 2024) si evidenzia un fatturato in incremento pari al 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in linea con il piano industriale nell’ottica di raggiungere il miliardo di euro di fatturato di gruppo nel 2026.

Stefania Vicini

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