La scelta di Sergio Testi

Sergio Testi ha preso la sua decisione, che è quella di lasciare la direzione generale del Gruppo Gattinoni, incarico che ha assunto nel 2017. Il suo ingresso in azienda avvenne anni prima, in veste di direttore network. La sua non sarà un’uscita del tutto, perchè rimarrà un importante consulente della presidenza, con la carica di consigliere nel Cda della capogruppo.

Una scelta sofferta, che gli ha richiesto molto tempo prima di poter arrivare a prenderla. Lo ha raccontato ieri, durante la conferenza stampa del gruppo, che ha presentato i numeri del 2023, ma anche il nuovo corso della azienda, che ha optato per un processo di riorganizzazione votato alla semplificazione.

Il suo decennio

Di questa azienda Testi ha fatto parte dieci anni. La conosce bene e si sente di affermare che “i due punti di forza sono un imprenditore che ha saputo investire e una squadra che ha saputo integrarsi in modo importante in un’azienda che ha saputo”, non solo investire, ma anche “sviluppare e innovare. Se tutto ciò non ci fosse stato non sarebbe stato raggiunto il +40% di Ebitda, senza questo imprenditore e senza questa squadra”.

Il gruppo è riuscito a essere “un’azienda diversificata che opera in ambito bt, leisure, event, tre aree diverse che richiedono specificità e competenza e che permettono di non andare in crisi”.

Non solo la cultura della adv affiliata

A detta di Testi “la forza di questo network sta nel fatto che è diverso dal resto del mercato, in quanto ha deciso di lavorare con la multicanalità, non solo con la cultura della adv affiliata (circa 1500), ma anche delle adv di proprietà (120), in Aip (42), con i consulenti di viaggio“, sposando nel tempo più formule da poter proporre alle adv.

Testi nel settore del travel è presente da tempo e vi ha ricoperto incarichi diversi. Prima di prendere questa decisione – cioè di lasciare il suo incarico di direttore generale in Gattinoni dal 1° agosto 2024 – si è preoccupato “che i colleghi vivessero con positività il futuro dell’azienda che – a suo dire – segnerà il settore -. Ho condiviso con il presidente la scelta personale e che avremmo creato una collaborazione per lo sviluppo. Sono dispiaciuto, ma la vita è fatta anche di famiglia (e la sua si trova a Cuneo) e adesso è arrivato il momento di farlo. Ci ho messo tanto tempo a decidere e ce l’ho fatta. Ringrazio l’azienda per quello che mi ha dato”. L’applauso, in sala, è stato fragoroso al termine del suo intervento.

Stefania Vicini

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