Le crociere un business proiettato al futuro 

In Italia il traffico crocieristico ha sfiorato nel 2023 i 14 milioni di passeggeri movimentati (13,7 milioni) e l’obiettivo è quello di superare quota 14 milioni nel 2024. Un risultato che posiziona il nostro Paese al primo posto in termini di destinazione europea e il terzo in termini di provenienza (dopo la Germania e dopo Regno Unito più Irlanda). Sono i numeri emersi nel corso del recente evento organizzato da Clia Europe a Genova, che ha messo in luce il valore di un’economia che crea un indotto di grande rilevanza. Ogni volta che una nave entra in porto, sbarca migliaia di crocieristi, che danno così forte impulso al turismo, spendendo in media ognuno circa 150 euro in ogni destinazione. Oltre il 50% dei passeggeri, inoltre, torna a visitare le località negli anni successivi. Molti si concedono giorni di vacanza immediatamente prima o dopo di salire a bordo.  

 

Il target ringiovanisce 

Dall’analisi presentata emerge inoltre che i passeggeri sono sempre più giovani. “Dato particolarmente vero per l’Italia, che ha mediamente i crocieristi più giovani al mondo – si spiega -. Questo cambiamento nella demografia è un segnale positivo, che può sfatare un cliché del crocierista non giovanissimo e che fornisce segnali positivi per il futuro”.  

  

C’è voglia di crociera 

Intervenendo nel corso di Clia Europe, il chairman Pierfrancesco Vago, che è anche executive chairman di Msc Cruises, ha spiegato: “C’è grande voglia di andare in crociera. Come dimostrano l’andamento delle prenotazioni e il fatto che l’età media dei passeggeri continua a diminuire. Le compagnie si sono ben attrezzate per adeguare l’offerta in termini di navi, itinerari, esperienze di bordo, anche culinarie, escursioni a terra. Negli ultimi 10 anni abbiamo speso oltre 75 miliardi per la costruzione di circa 150 nuove navi, investendo risorse sempre più elevate nelle tecnologie ambientali. Ogni nuova nave è sempre più efficiente, tecnologica e più green”. Nel 2024 Clia prevede di arrivare, a livello globale, a 34,1 milioni di passeggeri unici, salendo poi a 36,4 milioni nel 2025. in Europa le cose vanno particolarmente bene, perché rispetto al 2019 la quota di passeggeri del Vecchio Continente sul totale è salita di 2 punti percentuali 

 

Gli investimenti 

Nei prossimi 5 anni, le compagnie spenderanno circa 34 miliardi per il varo di 55 nuove navi, di cui quasi la metà costruite in Italia. La grande maggioranza sarà alimentata a gas naturale liquefatto, il combustibile fossile più ecologico attualmente disponibile su larga scala sul mercato. Le navi in costruzione sono già pronte per utilizzare alcuni dei combustibili del futuro come bio-gnl e gnl sintetico. E sono state ordinate navi in grado di operare con metanolo e idrogeno. “La nostra industria – ha proseguito Vago – è obbligata a guardare al futuro. Pensando sempre di più in un’ottica di sostenibilità. Per il settore crocieristico, la sostenibilità non è più un’opzione. È un must. Il perseguimento degli obiettivi ambientali è infatti anche un driver fondamentale per la crescita delle compagnie a 360 gradi. Perché comporta innovazione, ricerca, progresso”. L’Italia è il Paese europeo che beneficia maggiormente del settore crociere, con un impatto pari a oltre 15 miliardi ogni anno: il doppio di Germania e Francia.

Laura Dominici

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