Il settore rassicura: tariffe in linea nonostante l’Ets

Gli indicatori attuali suggeriscono “un trend positivo della domanda per i traghetti durante l’estate 2024. L’early booking proposto da molte compagnie di navigazione sta registrando risposte positive e questo lascia intuire una crescita anche nei mesi a venire”. È quanto evidenzia Silvia Cioni, general manager di TraghettiGds. In relazione al tema delle tariffe, al momento sono “piuttosto stabili ed in linea con quelle del 2023, ma resta probabile che possano subire un modesto rincaro rispetto all’anno precedente”, afferma la manager. Un aumento che potrebbe essere attribuito a diversi fattori, tra cui “l’incremento dei costi operativi delle compagnie di navigazione e l’introduzione della tassa Ets. Al momento però, la maggior parte delle società marittime, sta cercando di contenere i rincari”.

 

Il nuovo supplemento ambientale

Il settore da quest’anno deve fare i conti con l’Ets (Emission Trading System), “il supplemento ambientale Eu che tutti i vettori aerei e marittimi si sono trovati a dover aggiungere alle tariffe dal 1 gennaio 2024”, spiega Chiara Morandi, a.d. Flli Morandi & C Srl, agenti generali in Italia di Attica Group. Quindi anche Attica Group con tutte le compagnie che rappresenta (Superfast Ferries, Anek Lines, Blue Star Ferries, Hellenic Seaways) lo ha introdotto. Morandi riconosce che “c’è una ricaduta, seppur minima, sui singoli passeggeri in quanto a tutte le tariffe 2024 è stato aggiunto il supplemento Ets che varia a seconda della tratta, da un minimo di 4 euro (Bari-Igoumenitsa) a un massimo di 12 euro a passeggero (Ancona-Patrasso)”. È applicato anche a tutte le tipologie di veicolo, comprese le moto. Fornisce un quadro in linea Nicola Rubaudo, direttore tecnico dell’agenzia Ellade Viaggi, osservando che l’Ets ha avuto un impatto “non da poco sui costi che le compagnie di navigazione dovranno sostenere da questo anno. Nonostante ciò, le tariffe non hanno subito particolari rincari, anzi molti listini sono rimasti invariati rispetto allo scorso anno, con la sola aggiunta della nuova tassa. Va considerato che non tutte le linee sono soggette a tale sovrapprezzo”.

Gnv non ha riscontrato contrazioni nella domanda o reazioni da parte del consumatore finale. La compagnia “è price follower del mercato quindi le nostre tariffe sono in linea con quelle della concorrenza”, afferma Matteo Della Valle, chief passengers sales&marketing officer. La tassa ha un impatto “specifico e differente su ogni tratta, determinato principalmente dalla distanza. In ogni caso, si tratta di un’incidenza di pochi euro”, dice Della Valle, che conferma: “In media le tariffe per il 2024 restano in linea con quelle dello scorso anno e del resto del mercato”.

Parlando di pricing, Eliana Marino, direttore commerciale di Moby, osserva che “le tariffe variano in funzione dei riempimenti delle navi”. La mossa di Moby e Tirrenia è stata aumentare ulteriormente le offerte “che permettono di risparmiare: alle promozioni in occasione di alcuni eventi se ne sono aggiunte altre per festeggiare l’ingresso in linea di Moby Legacy, tariffe speciali sulla Livorno-Olbia, oltre agli sconti sui viaggi successivi”.

Nessun rincaro da Jadrolinija di cui Amatori è port e sales agent in Italia e nel caso dell’Ets “i consumatori non se ne sono accorti perché la compagnia ha deciso di assorbire gli Ets surcharge negli aumenti di tasse e diritti già effettuati nel 2023”, dice Corrado Ceccarelli, responsabile sviluppo Amatori Interestate Srl.

Blu Navy Traghetti, che opera solo la tratta Piombino-Portoferraio e viceversa, afferma che, nel complesso, questa estate le tariffe subiranno “un leggero aumento del 5%. L’Ets è compreso nel costo del biglietto”, indica la sales account Martina Minuti.

Stefania Vicini

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