La Repubblica Ceca punta ad un +10%. Italia sesto mercato

Un milione e 400mila euro. A tanto ammonta l’investimento per la campagna internazionale primavera-autunno messa in atto dalla Repubblica Ceca, sui mercati di Stati Uniti, Canada ed Europa. In questi giorni parte sul mercato italiano e riguarda il periodo della primavera. A darne notizia è Luboš Rosenberg, direttore ente nazionale ceco per il Turismo in Italia.

“L’Italia è il sesto mercato più importante per arrivi – dichiara il direttore -, è molto consolidato. Al primo posto troviamo la Germania, seguita dalla Slovacchia, dalla Polonia che si colloca al 3° posto, seguono Stati Uniti, Gran Bretagna e Italia. Poi Spagna e Benelux”. I dati sono in relazione alle statistiche legate agli hotel, non rientrano i dati dei b&b e degli appartamenti, il che, fa notare il direttore, vuol dire che c’è almeno un terzo che non è considerato nel computo.

I numeri dell’Italia

Il nostro mercato vale circa 400mila italiani l’anno in termini di arrivi. Più precisamente, sulla base delle statistiche comunicate dal direttore, gli arrivi nel 2023 sono stati oltre 390mila, con una crescita del 55%. I pernottamenti sono stati oltre 1 milione (+58%). “L’obiettivo 2024 è crescere del 10%, rafforzando il canale b2b e diversificando maggiormente l’offerta sulla destinazione, puntando anche sulle regioni, non solo su Praga, anche se è un po’ difficile – riconosce – in quanto la Repubblica Ceca è collegata bene con l’Italia, ma solo tramite low cost. Per esempio ci sono 6 voli settimanali tra Praga e Catania alimentato dal segmento dei viaggi scolastici”.

Tra le forme di turismo più apprezzate, per i nostri connazionali funzionano bene tutto l’anno i city break a Praga (80%), “a Pasqua o nel mese di dicembre ci sono ovviamente i picchi – osserva il direttore -. In particolare il 2023 è stato un anno record, a dicembre sono stati 50mila gli arrivi solo dall’Italia, circa 150mila le presenze per i mercatini di Natale in occasione dell’Avvento praghese”.

In primavera ci sono le gite scolastiche, “abbiamo ottimi rapporti con i t.o. specializzati su questo segmento di mercato – prosegue il direttore -. Lavoriamo molto con il trade per diversificare l’offerta e la domanda, per esempio puntando anche sui castelli e sui siti Unesco, all’insegna dei viaggi storici e culturali“.

A detta del direttore dell’ente, un quarto dei flussi è turismo organizzato, tra turismo scolastico, city break fatti dalle adv, t.o. storici specializzati. L’ente investe nel canale trade, con la presenza a molti workshop, con la collaborazione con i t.o. tramite campagne mirate. “Ci attendiamo un notevole aumento della presenza della Repubblica Ceca nelle programmazioni dei t.o. Il livello di repeater è elevato, chi visita Praga è molto soddisfatto”, commenta.

Nicchie in ascesa

Tra le forme di vacanza il cicloturismo si rivela essere “una nicchia in ascesa che portiamo avanti in collaborazione con Fiab e i camperisti“. Il direttore menziona anche il turismo congressuale e incentive, “sulla base dei dati Icca, Praga è tra le dieci città più richieste per il turismo congressuale”.

Tra i temi che l’ente porta avanti c’è la Valle del cristallo – lanciata nel 2023 -, o la proposta di una Praga alternativa, “per scoprire i quartieri emergenti, “tra murales, shopping e artisti di strada”.

Stefania Vicini

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