Le Nuove Stelline: 19,5 milioni di euro per il restyling e il salto di qualità

Restauro e investimento in cultura all’interno di un quadro di sostenibilità economica e autonomia finanziaria dagli enti pubblici. Con questo spirito e questa ambizione la Fondazione Stelline sta affrontando una profonda e importante ristrutturazione, che riguarda tanto gli spazi che ospitano eventi culturali ed artistici, quanto gli spazi ricettivi.

Un impegno del valore finanziario totale di 19,5 milioni, che vede la presenza di Regione Lombardia con 5,5 milioni, del Comune di Milano con oltre 1,4 milioni e le coperture della rimanenza a carico della stessa Fondazione tra fondi propri e finanziamenti.

Casa di democrazia

“Guidare la Fondazione Stelline in questo cammino di rinnovamento – ha affermato il presidente Fabio Massa – è un impegno civico e un motivo di particolare orgoglio, malgrado le difficoltà. Significa infatti portare un pezzo di storia di Milano e della Lombardia a costruire altra storia, per gli anni a venire. La Fondazione saprà ancor meglio accogliere cittadini e visitatori, soddisfacendo nel modo più efficace e moderno il loro bisogno di cultura, essendo per quest’ultima, in tutte le sue manifestazioni, non solo luogo di accoglienza, ma vera casa di dibattito, di democrazia e di riflessione”.

La firma di Stefano Boeri Interiors

Da un lato il restauro del Palazzo delle Stelline, che vedrà interventi sull’anello idrico, sull’efficientamento energetico (con il cambio di tutte le finestre dei chiostri), sull’abbattimento delle barriere architettoniche e sul rifacimento del tetto. Dall’altro il rifacimento ex novo dell’Hotel delle Stelline, che con il progetto di restauro firmato dallo studio Stefano Boeri Interiors passerà da tre a quattro stelle e, quando sarà operativo, garantirà l’autonomia finanziaria alla Fondazione.

Verso una nuova immagine

Il progetto di riqualificazione della struttura alberghiera ha l’obiettivo di conferire una nuova immagine all’intero hotel, trasformandolo in un’eccellenza ricettiva, contemporanea ed elegante, in grado di rispondere agli standard dell’alta hôtellerie e di godere di una sempre maggiore e riconosciuta attrattività nazionale e internazionale.

“Abbiamo proposto un’idea – ha affermato Stefano Boeri – che potrebbe rinnovare e valorizzare l’impianto insediativo del complesso delle Stelline, a cominciare dal suo albergo, su cui insisteranno i primi interventi di ristrutturazione, riferiti alla hall, alle camere e al sistema dei corridoi”.

Continuità estetica con la storia

“Tra omaggio al passato e volontà d’innovazione – ha aggiunto Giorgio Donà, partner e direttore di Stefano Boeri Interiors -, il progetto di restyling mira a ottimizzare la distribuzione degli spazi alberghieri e congressuali, proponendo soluzioni di continuità estetica con le tracce storiche che hanno caratterizzato il palazzo fin dalle sue origini: la struttura seicentesca, gli scaloni originali, gli ambienti voltati e l’antico Chiostro della magnolia”.

Nel rispetto anche dei più recenti interventi di ristrutturazione, che negli Anni ’70 hanno dato la luce all’opera pavimentale di Bobo Piccoli e alle partizioni curvilinee dell’architetto Jan Battistoni, il nuovo progetto di riqualificazione intende rendere la struttura di corso Magenta all’altezza della sua posizione centrale e delle crescenti esigenze di riservatezza, funzionalità e comfort, richieste oggi dai clienti.

Aumento della ricettività

Con l’obiettivo di aumentare il numero di camere da letto (oltre 100), migliorare l’accessibilità, introdurre tecnologie e servizi all’avanguardia a disposizione degli ospiti, il progetto partirà da un’importante riorganizzazione degli ambienti che permetterà di massimizzare l’utilizzo dello spazio disponibile e di garantire l’accessibilità di tutte le aree, comprese le camere, le aree comuni e le sale riunioni.

Grazie anche all’introduzione di tecnologie sempre più avanzate, ogni angolo dell’hotel sarà ripensato per garantire massima funzionalità e comfort: camere e suite più riservate, insonorizzate, con arredi ergonomici e sistemi di controllo ambientale, sistemi di domotica personalizzati e misure di sicurezza di ultima generazione. I colori tenui e i materiali naturali utilizzati per il design degli interni renderanno l’atmosfera dell’hotel contemporanea e accogliente, testimoniando grande attenzione alla cura di ogni dettaglio e una forte predilezione per scelte sostenibili.

Sostenibile e accessibile

Oltre alla sostenibilità, tra gli obiettivi primari dell’intervento di Stefano Boeri Interiors, anche quello di garantire l’accessibilità e la fruizione degli spazi a persone con disabilità, limitazioni fisiche sensoriali o cognitive, senza discriminazioni o ostacoli, grazie a due nuovi ascensori per mobilità ridotta all’allestimento, al primo piano, di 5 camere per ospiti con limitata capacità di movimento.

Il nuovo Hotel Stelline sarà una struttura all’avanguardia e inclusiva, dotata anche di servizi aggiuntivi pensati per rispondere agli standard di una struttura di alto livello: un centro benessere (nella foto), un centro fitness e un ristorante di qualità che andranno ad arricchire la proposta dei servizi offerti, rendendo la struttura una vera e propria attrazione per i viaggiatori più esigenti.

In dirittura d’arrivo

La Fondazione manterrà il controllo dell’hotel e, per la gestione, si affiderà a un partner di catena, la cui selezione è in dirittura d’arrivo.

“Questa formula rappresenta un passo importante – ha detto Massa – perché consentirà alla Fondazione di fare propri i profitti e restituirli alla collettività, investendoli nelle attività culturali e artistiche, con l’obiettivo di una totale sostenibilità ad autonomia finanziaria dal 2027. Ma è già dal 2026, in concomitanza con le Olimpiadi di Milano-Cortina, che si prevede la piena funzionalità della struttura alberghiera. Si tratta di coniugare l’ospitalità di coloro che da turisti diventano partecipi della missione della Fondazione e di affermare che la cultura può non essere un costo, ma un investimento che si sostiene autonomamente, restituendo solo benefici”.

Il centro congressi dovrebbe riaprire tra circa un anno.

 

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