La mossa di Certares in Germania: acquisito Fti

Si parlava di Certares già a settembre 2022, quando si dava per certa l’acquisizione di Ita Airways al fondo americano, allora alleato di Delta e di Air France, per poi riparlarne a dicembre 2023 quale investitore in pole position per l’acquisizione del Gruppo Alpitour. Quel che è certo, però, è che ora ha messo le mani sul gruppo tedesco Fti.

L’operazione Fti

A riportare la notizia in merito a questa operazione è fvw. Da cui si apprende che il consorzio guidato dall’investitore finanziario statunitense Certares rileva tutte le azioni del Gruppo Fti. Il prezzo d’acquisto è solo un euro simbolico, ma nel terzo tour operator tedesco verranno investiti 125 milioni di euro.

Lunedì Certares ha firmato l’accordo per l’acquisizione del Gruppo Fti e il suo finanziamento “e in futuro gestirà l’azienda”, riporta la fonte tedesca, citando una nota di Fti. “Nell’ambito dell’accordo, Fti riceverà nuovo capitale per un totale di 125 milioni di euro per la prossima fase di crescita e il finanziamento della trasformazione digitale”.

Le azioni del gruppo

L’attuale azionista ha accettato di fornire sostegno finanziario e ulteriori investimenti. Finora la famiglia di imprenditori egiziani Sawiris, principale azionista di Orascom Development Holding (“El Gouna”), deteneva il 75,1% delle azioni tramite il suo family office in Lussemburgo. Nel 2014 Samih Sawiris ha acquisito una quota pari a poco meno di un terzo. Durante la pandemia, nel 2020 la famiglia ha acquisito una quota di maggioranza nell’ambito di un aumento di capitale.

Il presupposto per l’aiuto statale era che i proprietari assumessero anche un ulteriore impegno finanziario. Due anni fa Samih Sawiris ha ceduto la direzione del family office a suo figlio Naguib.

Le rimanenti azioni del Gruppo Fti erano in gran parte detenute dal fondatore Dietmar Gunz e da sua moglie Roula Jouny, che si sono dimessi dalla direzione alla fine del 2020.

La famiglia Sawiris parte del consorzio

Negli ultimi dieci anni la famiglia Sawiris ha sostenuto Fti con oltre 100 milioni di euro. Naguib S. Sawiris in un’intervista rilasciata a fvw|TravelTalk l’estate scorsa ha dichiarato di considerarsi un investitore responsabile. Ciò si riflette ora nel fatto che la famiglia fa parte del consorzio Fti di Certares. Non si tratta di un approccio insolito per Certares, infatti la società di private equity fondata e gestita da Greg O’Hara effettua molti investimenti insieme a partner. Ne sono un esempio il caso dell’operatore di crociere fluviali Ama Waterways o delle compagnie di viaggio francesi Marietton e Voyageurs du Monde. A detta di Fti l’operazione è soggetta alle consuete autorizzazioni e condizioni ufficiali, ma siccome Certares – a parte la divisione viaggi d’affari (Amex Gbt) – è stata finora poco attiva sul mercato turistico tedesco, non dovrebbero insorgere problemi ai sensi del diritto antitrust.

Il commento di Fti

Il ceo del Gruppo Fti, Karl Markgraf ha accolto con favore l’acquisizione ed ha affermato: “Con il supporto di Certares e la sua vasta esperienza nel settore, nonché il capitale fornito dal consorzio, Fti si trova in una posizione unica per la crescita futura e la redditività che andranno a beneficio di tutte le parti interessate, compresi i nostri clienti, partner commerciali e dipendenti. Siamo determinati ad intraprendere il nostro prossimo capitolo di successo e a consolidare ulteriormente la nostra posizione di attore leader nel settore turistico tedesco ed europeo”.

La forza di Certares

Dal canto suo Certares afferma di gestire asset per un valore di mercato di 10,1 miliardi di dollari (9,3 miliardi di euro), compresi i co-investimenti. E’ il più grande investitore privato nel settore dei viaggi. Fondata nel 2012 e con sede a New York con uffici in Lussemburgo e Milano, la società di private equity ha investimenti in aziende come Amex Gbt, Hertz, Ama Waterways, Tripadvisor, G Adventures e Latam Airlines Group, oltre a molte altre.

Ingresso tramite aumento di capitale

In questo caso l’operazione verrà realizzata con un aumento di capitale, che sarà interamente sottoscritto da un consorzio guidato da Certares e diluirà a zero le azioni degli attuali azionisti. Ciò garantirà alla società una solida ricapitalizzazione azionaria e Certares ne diventerà l’unico proprietario.

Il capitale proprio era stato ridotto a causa delle perdite durante la pandemia e il Gruppo Fti ha ricevuto ingenti aiuti. Con il solo Fondo federale di stabilizzazione economica (Wsf) che ha fornito 595 milioni di euro di sostegno.

Dopo un periodo di incertezza, adesso l’accordo con Certares, che detiene molti investimenti a lungo termine, dovrebbe far tirare un sospiro di sollievo a Fti, ai suoi 11.000 dipendenti in tutto il mondo e anche ai suoi partner commerciali nel Paese e all’estero. Nel 2022/23 il Gruppo Fti ha realizzato un fatturato consolidato di 4,1 miliardi di euro.

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