Discover Italy 2024, tra domanda e offerta la key word è “esperienze”

Due giornate con agende fittissime. Sono stati 6mila gli incontri da 15 minuti ciascuno tra i 150 seller e i 100 buyer, protagonisti anche di interessanti pre-tour sul territorio, di Discover Italy by Guida Viaggi, conclusosi venerdì scorso all’ex Convento dell’Annunziata di Sestri Levante e tutti hanno un comune denominatore: la soddisfazione.

Bene gli incontri

“Tutto perfetto, dall’organizzazione iniziale all’arrivo – conferma Fabio Biagini, managing director di Sea Turtles Friends, che all’evento ha portato la novità luxury del Faro delle Formiche, nell’Arcipelago Toscano -. Effettivamente il sistema di matching è molto efficace. Abbiamo fatto una cernita dei potenziali clienti suggeriti, lasciando comunque spazi aperti nell’agenda preconfezionata dal sistema ed è stato un buon terreno di semina. La nostra è una nicchia molto particolare, ristretta, e qui abbiamo trovato operatori fortemente interessati, in particolare dal Nord America”.

Molto interessati i buyer anche per il Consorzio Una Montagna di Accoglienza nel Parco.
“Non sentiamo ripetere altro che nuove destinazioni, nuovi prodotti, nuovi posti da vedere e ancora da scoprire, quindi siamo felicissime, perché è proprio quello che siamo noi – dice Martina Migliazzi -. I nostri cinque comuni offrono davvero quello che oggi il mercato desidera, natura in primis, con l’attrattiva unica dei cavalli selvaggi e la food experience. I mercati per noi più interessanti sono quelli del Nord Europa e in particolare, in questo caso, la Danimarca”.

Curiosità sulla destinazione

“Ho avuto buoni contatti -afferma Rossella Mazzola, sales manager Terre Borromeo – sono tutti molto interessati, chi alla parte culturale, chi a organizzare una giornata privata alle isole, in esclusiva, quindi vari target. In particolare, i mercati sensibili sono quelli americani, ma anche buyer polacchi e olandesi”.

“Bellissimo il ritorno del mercato americano – raccontano le seller di Via(e) per Viaggiare Monferrato to Taste – , non solo di quello classico che abbiamo sempre incontrato, ma di quello proveniente da zone con le quali non eravamo mai entrati in contatto come tour operator. Sono molto curiosi e hanno piacere di approfondire la destinazione. Arte, cultura, food, vino rappresentano un ottimo prodotto. Il Monferrato è in una posizione veramente molto comoda, perché le distanze sono di circa 60-65 miglia da tutti gli aeroporti principali”.

Francesco Giovannelli, direttore dell’Albergo dell’Agenzia, è “rimasto sorpreso nel vedere che tutti i buyer rispettano l’agenda. Gli stranieri non chiedono più le camere ma esperienze, cibo in particolare. Siamo l’albergo collegato a Slow Food, dentro l’Università del Gusto nel polo di Pollenzo. Questa è una parola magica per i mercati maturi, in particolare quello americano. Le prenotazioni? È ancora tempo di last minute”.

Mercati sollecitati

“La stagione si preannuncia positiva e qui abbiamo incontrato persone molto ben focalizzate sul prodotto e interessate al territorio delle Terre di Pisa – conferma Maurizio Nardi -. Molto interessanti i mercati dell’Est Europa e quello americano, con ottimo matching. Particolare interesse sulla parte experience made in Italy, come il Vespa World Days con vespisti provenienti da tutto il mondo”.
In Terre di Pisa c’è anche l’aspetto mice. “Samovar – aggiunge – è un’incentive house nata nel 96 con certificazione BCorp. Il nostro obiettivo è organizzare in maniera green, creare relazioni sostenibili per le persone e cercare di mantenere i luoghi intatti o cercare di migliorarli. Lavoriamo su outgoing e incoming, e gli stranieri sono molto interessati.

Per Gianluca Giannecchini, consulente turistico del Comune di La Spezia, “l’esperienza di Discover Italy è positiva grazie all’incontro con buyer, che anno dopo anno aumentano di livello, molto interessanti, in particolare, nel nostro caso, quelli americani, nordeuropei ma anche dell’Est Europa. Abbiamo una problematica di overtourism dovuta alla una pressione sia del settore crocieristico sia del leisure ed è importante fare conoscere la nostra offerta per incrementare i periodi di spalla e il turismo esperienziale. Ho trovato i tour operator molto sensibili alla ricerca di alternative ai prodotti classici e le previsioni, sul nostro territorio, sono molto buone”.

Offerta differenziata

“Abbiamo incontrato diversi buyer, sia americani sia del Nord Europa, molto interessati al nostro target di clienti di media-alta gamma che viaggiano con la famiglia, in coppia o da soli – dice Pierpaolo Guida di Joe Banana Italy -. Come Dmc li seguiamo dalla A alla Z, dai servizi macchina alle visite guidate e agli alberghi. A un buon numero di travel agent e tour operator i nostri servizi con molto human touch sono piaciuti, le prenotazioni iniziano ad arrivare e la previsione sulla prossima stagione ci lascia ben sperare”.

“Ho avuto il piacere di verificare – racconta Federico Tondi, general manager Tuscany di Slow Drive – che molte delle realtà che abbiamo incontrato non erano a conoscenza dei servizi che offriamo. Ora sanno che c’è un’opportunità in più da proporre ai loro clienti, e questo è un valore aggiunto per arricchire il carniere delle offerte in un turismo che diventa sempre più esperienziale. I più stimolati? I mercati americani e nordeuropei su tutti, perchè hanno questa tipologia di cultura drive più radicata rispetto ad altri, con buone prospettive stagionali. Il nostro è un servizio di nicchia anche in termini di posizionamento di prezzi e questo tipo di clientela tra la Toscana e il Garda è in aumento”.

“Alla nostra prima partecipazione a Discover Italy – afferma Emanuela Stefanelli, direttore sales & hospitality Vecchia Cantina di Montepulciano Soc. Agricola – siamo piacevolmente sorpresi dall’organizzazione e soprattutto dalla qualità dell’evento. Abbiamo incontrato dei buyer maturi molto interessanti in match perfetti, dove la domanda e l’offerta si incontravano perfettamente e ottime prospettive future. Per quanto ci riguarda, gli appuntamenti realizzati sono stati incentrati proprio sull’esperienza, visite in cantina, degustazioni e attività legate al cibo e al vino. I mercati con le migliori risposte al Discover Italy sono stati gli Stati Uniti, il Canada e l’Olanda, che è stata una bella sorpresa, con target medio-altospendente”.

Esperienze al centro

Lato buyer, la buzzword di Discover Italy 2024 è stata proprio “experience”.
Per Ed Postal di International Travel Planners, ottimo conoscitore del nostro Paese, l’evento ha messo in luce diversi contatti interessanti, con particolare enfasi sul food, argomento di forte interesse per i suoi clienti statunitensi: “i turisti cercano emozioni, vogliono assaggiare l’autentica cucina italiana in luoghi meno turistici, in ambienti “veri”, dove la tradizione gastronomica è più locale e genuina”.

Dal Tennessee, Caron Cassidy, owner, director e travel designer di Soirée Travel Specialists concentra l’attenzione sull’offerta luxury “purché si tratti di un’esperienza unica, da ricordare. I viaggiatori vogliono entrare in contatto con le eccellenze dei territori. Importante è l’immersione nella cultura locale, incontrando artigiani, artisti e abitanti del luogo per approfondire le tradizioni e l’Italian lifestyle”.

“C’è una buona selezione di operatori, ho trovato tanta offerta, soprattutto in Liguria – spiega Alessandro Manciucca, travel designer di NoKetchup Authentic Italian Experience -. Stiamo cercando informazioni per aggiornare ed allargare il ventaglio dei nostri fornitori potenziali da mettere in catalogo. Abbiamo dei contatti aperti con il mercato americano di lingua spagnola, Messico, Argentina, Spagna e Australia. Previsione per l’estate? Siamo nati da poco, quindi i miei numeri non sono non significativi in senso globale, però abbiamo conferme del nuovo canale australiano, che ci sta sorprendendo. I miei clienti sono poco legati dall’immagine cartolina e chiedono cose più particolari, legate alle identità territoriali”.

Lusso e identità

“I nostri viaggiatori – afferma Kseniya Dzemyschenka, luxury travel designer dell’operatore polacco Sonriso – cercano una cultura locale fortemente identitaria e desiderano vivere esperienze uniche in connessione con la bellezza del territorio italiano. Qui ho trovato molte opportunità”.

Ann Masters, travel consultant newyorkese di Travel Italy Now, specializzata nel nostro Paese, ha trovato a Sestri ottime soluzioni da aggiungere al suo portfolio. “Organizzazione perfetta – dice – e tutto curato nei minimi particolari. Sono molto soddisfatta. Oggi i clienti ricercano l’autenticità di un luogo e sta a noi suggerire soluzioni al tempo stesso affidabili e non usuali per soddisfare le loro esigenze di nuovi punti di vista”.

Secondo Alessandro Forforelli, director di Cielo Y Tierra, i clienti oggi “si interessano a tour sostenibili e amano partecipare ad attività all’aperto, come la bike. C’è molta attenzione alle destinazioni che promuovono la sostenibilità ambientale e sociale. Lavoriamo su viaggi tailor made, molto attenti alla componente esperienziale ed emozionale. A questo evento ho trovato numerose interessanti offerte per la mia clientela di fascia medioalta”.

 

Dal Nord America – la provenienza di un terzo dei buyer di Discover Italy 2024 – si osservano con grande attenzione le dinamiche geopolitiche europee e mediorientali e il booking è molto variabile. Da un lato c’è chi è passato nuovamente a prenotazioni con poco anticipo, dall’altro, invece, le finestre sono ampie.

In linea di massima, anche se al momento non sono confermati i numeri dello scorso anno, anche per un riassesto progressivo dei mercati, per l’estate la previsione dei buyer è ottimistica. Complici le incertezze globali, difficile fare un quadro univoco ma su una necessità concordano tutti gli operatori, sia lato offerta, sia domanda: esperienze, lusso e l’immancabile flessibilità rappresentano oggi più che mai gli elementi trainanti della travel industry.

Le regioni italiane si presentano a Discover Italy IL VIDEO

Paola Olivari

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