Turismo al femminile: il valore della parità di genere

Il turismo è un settore dove l’occupazione femminile è forte, anche se nelle posizioni apicali è più difficile trovare la componente rosa e nella classifica internazionale l’Italia occupa il 63esimo posto in quanto a uguaglianza di genere e ci vorranno, secondo studi internazionali, 150 anni per colmare il divario economico di genere. E’ la premessa al convegno che si è svolto nei giorni scorsi a Torino per fare il punto sull’imprenditoria femminile del turismo in Piemonte, iniziativa promossa dall’associazione Fidapa Bpw Italia e in particolare dalla presidente della sezione di Torino, Cristina Bianconi, in collaborazione con la presidente del distretto Nord-Ovest, Silvia Moglia.

Il valore della parità

Andrea Tronzano, assessore della Regione Piemonte con delega allo sviluppo economico, ha premesso: “So bene, avendo girato per mille imprese, quale sia il valore della parità di genere, che può rendere l’azienda più produttiva e incisiva sui mercati. Le imprese a guida femminile sono 95mila in Piemonte, 7,1% delle imprese femminili in Italia e il numero di imprese a guida femminile sta incrementando – ha proseguito -. Abbiamo cercato di mettere insieme una serie di azioni: in una delle ultime leggi di bilancio è stata inserita l’eliminazione dell’Irap per chi assume le donne; sono segnali che indicano l’intenzione di andare in una certa direzione. Tra l’altro il Financial Times ci qualifica come sesta regione europea per capacità di attrazione europea. I bandi sono aperti per chi vuole fare impresa e ci sono 1,5 miliardi di fondi europei a disposizione e le imprese femminili potranno usufruirne e crescere grazie a loro”.

Il progetto di Fiavet Piemonte

“La presenza femminile è sempre stata molto importante nelle agenzie – ha spiegato Gabriella Aires, presidente Fiavet Piemonte -, un settore che vede un’alta presenza femminile, ma ritengo che ci voglia anche una presenza maschile all’interno di un’azienda per raggiungere migliori risultati. Come Fiavet in Piemonte stiamo portando avanti un progetto legato all’incoming, che rappresenta una grande risorsa per l’Italia e per il Piemonte e può compensare i cali di fatturato che derivano dal progredire della vendita online. Abbiamo anche pensato di incrementare l’assistenza per le aziende che si rivolgono ai mercati stranieri”. In Turismo Torino, la presenza femminile è del 90%, come ha sottolineato Marcella Gaspardone, responsabile area marketing, promozione e congressuale: “Abbiamo 12 punti informativi tra Torino e Provincia, rappresentiamo 315 comuni e metà dei flussi turistici del Piemonte. Per agevolare il lavoro femminile è stata introdotta una flessibilità di orari al mattino e lo smart working l’anno prima del Covid”. Federalberghi Torino ha dato priorità alle donne, ha riferito Virginia Bertone, titolare dell’Hotel Plaza e presidente di Federalberghi giovani, che fa anche parte del comitato imprenditoria femminile in Camera di Commercio. “Il numero di albergatrici sta crescendo – ha sottolineato – anche per la voglia che ha la donna di appassionarsi e vivere il turista, facendo leva sui prodotti del territorio. Federalberghi Torino vede, nei prossimi 10 anni, la città come una grande sfida; dovranno essere colte tutte le opportunità legate ai grandi eventi”.

L’arma del turismo industriale

Laura Zegna, presidente del consorzio Alpi Biellesi, ha spiegato che “il Biellese ha tante sfaccettature, la regione dà opportunità e fa dei bandi per aiutare la progettualità dei consorzi. Noi siamo operativi su progetti diversi e stiamo ottenendo dei risultati. All’interno di Confindustria, tra l’altro, stiamo lavorando sul turismo industriale, prodotto nuovo e molto interessante”. Gabriele Bassi, vicepresidente di Mistral Tour, ha messo in evidenza “la capacità delle donne di costruire, guidare, orientare, decidere. In ambito aziendale – ha continuato – vuol dire anche posizioni e ruoli. Il gruppo ha una percentuale femminile altissima e sicuramente per un’azienda come la nostra la condivisione di una visione e di responsabilità è una forza che porta ad una maggiore produttività. Abbiamo adottato uno strumento per favorire la conciliazione dei tempi  di lavoro e di casa attraverso una politica welfare avanzata, iniziata nel 2018 e che dopo il covid abbiamo deciso di rendere intensa. Ad ogni dipendente viene elargito un contributo welfare esentasse per il sostegno alla vita familiare. Ci siamo resi conto,  soprattutto dopo la pandemia, che è importante per il rapporto di lavoro garantire una prospettiva di lavoro più ampia e duratura”.

 

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