L’effetto Giubileo? Atteso nel 2026

Il tema è quello del Giubileo 2025. Le stime circolate da più parti parlano di oltre 30 milioni di pellegrini attesi. In un panel dedicato all’overtourism, Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma, non esitò ad affermare una sorta di mancanza di interesse nei confronti del grande evento. Più precisamente disse: “In dieci mesi nessuno mi ha chiamato, pare che questo Giubileo interessi a pochi”.

Quando fece tali affermazioni eravamo a febbraio, durante la Bit. A distanza di circa due mesi, abbiamo cercato di capire se la situazione sia cambiata in meglio. Roscioli ha affermato che, “in effetti rispetto al Giubileo 2020, non ci sono state riunioni organizzative al momento. Allora si partì almeno due anni prima e ci siamo confrontati con Comune, prefettura e Vaticano”.

Al momento nessuna stima attendibile

Sempre in occasione di Bit, il presidente di Federalberghi Roma si soffermò su di un aspetto in un certo qual modo psicologico del turismo e cioè che, in relazione a un Giubileo, “una parte di turismo è spaventata”. A dare man forte alla affermazione le statistiche: “Il Giubileo del 2000 rispetto all’anno prima ha messo a segno un +4,5% di presenze, nel 2001 l’incremento è stato del 17,5%”. Qualcosa vorrà certamente dire.

Per il 2025 si stimano oltre 30 milioni di pellegrini, “ho sentito moltissime stime – dice Roscioli -, ma al momento direi che nessuna è attendibile, ma comunque i posti letto di Roma e provincia sono questi e a meno che non vadano a dormire nelle tende le presenze sono facilmente prevedibili”. Numeri alla mano – sulla base delle rilevazioni ufficiali finali dell’Ente Bilaterale Turismo del Lazio – nel 2023 gli arrivi complessivi negli esercizi alberghieri e nelle Rta (Residence) di Roma Capitale sono stati 13.767.073 (+5,60% sul 2019). Le presenze complessive sono state 31.494.609 (+2,65% sul 2019).

Ritorno importante per il 2026

Le attese di Roscioli per l’evento sono, “come nel passato, più presenze anche se non di molto 3\4% in più. E probabilmente minor fatturato rispetto a quest’anno, dovuto alla tipologia della clientela, che in questo caso non sarà alto-spendente, però ci aspettiamo un ritorno importante per il 2026, per la grande esposizione mediatica che avremo per un anno intero”.

Richieste dagli Usa

Quanto alle provenienze, da quali Paesi stranieri sono attesi i maggiori flussi? “Naturalmente da quei Paesi che sono tradizionalmente di fede cattolica quindi Italia, Europa, Stati Uniti, Canada, Australia, Sudamerica, Filippine, escluderei Asia in generale e i Paesi ortodossi”, commenta.

Quanto alle richieste, conferma che al momento le hanno “soprattutto dagli Stati Uniti”. Chiedono “spazi per gruppi, le congregazioni e le parrocchie, le prenotazioni individuali al momento sono molto poche”.

Un evento di tale portata è un’occasione per il nostro Paese da tanti punti di vista, che porterà flussi sul territorio nazionale, magari diventando occasione per recarsi anche in altri luoghi di culto del nostro Paese. Turismo religioso e cammini sono visti come un segmento strategico, cui è stato dedicato un fondo da 4 milioni per la valorizzazione dei percorsi.

Il contrasto all’abusivismo

In merito a quelle che sono le principali criticità da affrontare, a detta di Roscioli “sono sempre le stesse di queste città”, il che vuol dire “sicurezza, mobilità urbana, rifiuti, decoro, assistenza ai fedeli nella città, intesa come distribuzione di acqua, bagni pubblici”. Tra i punti evidenziati c’è ovviamente anche “il contrasto all’abusivismo che in queste occasioni tende a dilagare, micro-criminalità e, non per ultima, la questione relativa ai pronto soccorsi che in queste occasioni di solito sono un punto problematico”.

Il fronte dei t.o.

Intanto il fronte degli operatori specializzati sul turismo religioso si è già mosso, ovviamente per farsi trovare pronto. Lo conferma Duomo Viaggi, a inizio anno l’operatore affermava che la richiesta per viaggi a Roma in occasione del Giubileo 2025 “inizierà ad arrivare nei prossimi mesi. Noi ci siamo già mossi per farci trovare pronti alle richieste che si prevedono essere molto alte. Sul nostro sito www.duomoviaggi.it è già presente una sezione dedicata nell’area Pellegrinaggi dove l’utente può già ricevere alcune informazioni di carattere generale sull’evento”, afferma l’a.d. Giorgio Trivellon.

Da Brevivet viene confermato che ci sono realtà che cominciano “a programmare in base agli eventi che vi saranno nel 2025”, afferma il direttore Barbara Chiodi. Tra le mosse del t.o. ci sono i “programmi specifici per assistere alle celebrazioni che si terranno per tutto l’anno giubilare a Roma”. La manager non ha dubbi che il Giubileo sarà “un veicolo importante per il comparto turistico italiano”.

Anche Rusconi Viaggi riceve “molte richieste di preventivi di gruppi e ci aspettiamo una grande affluenza in Italia per questa occasione”, afferma Sara Rusconi, direttore generale Rusconi Viaggi.

Le novità 2024

In termini generali le programmazioni 2024 dei t.o. propongono alcune novità. Duomo Viaggi ha potenziato “le partenze garantite minimo 2 partecipanti, da affiancare ai gruppi, che storicamente sono il core business di Duomo Viaggi e che in primis organizziamo per tutte le Parrocchie della Diocesi di Milano e non solo – afferma Trivellon -. Siamo in grado di proporre un viaggio per ogni destinazione sia individuali sia gruppi, seguiti e gestiti direttamente da noi”.

Brevivet, oltre alla programmazione consolidata su Lourdes e Fatima, ha inserito alcune novità come “Caravaca de La Cruz, itinerari culturali in Italia come Abruzzo, Calabria e Molise. In Europa nuovi programmi per l’Austria, la Macedonia, l’Albania e il Regno Unito”. Per i grandi itinerari ha previsto destinazioni come: “Algeria, Oman, Tunisia, Egitto e Turchia. Tutte ovviamente con uno spaccato culturale e arricchito da luoghi insoliti al di fuori degli schemi tradizionali”.

Rusconi prosegue con la programmazione verso le mete di pellegrinaggio ormai consolidate. “Abbiamo aggiunto alla nostra programmazione la possibilità di partire anche dal Centro-Sud Italia dagli aeroporti di Roma, Bologna, Napoli e Catania oltre che dal Nord Italia e principalmente da Orio e Malpensa”.

Intanto gli operatori portano avanti anche le loro politiche sulle adv nell’ottica di una maggiore fidelizzazione del canale b2b, oltre a proseguire con gli incontri di formazione.

Stefania Vicini

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