Stefano Pompili: “Il turismo è incomprimibile”
“Ho sempre ritenuto un privilegio poter lavorare nel turismo, è un settore affascinante che permette di avere uno sguardo sempre aperto sul mondo”. Così scrive Stefano Pompili, co ceo Veratour, in un post su LinkedIn. “Dall’altra parte – ammette il manager – è uno degli ambiti economici più soggetti alle crisi internazionali. Alla fine dello scorso anno le tensioni in Medio Oriente avevano fatto crollare la domanda sull’Egitto, ma a distanza di pochi mesi oggi assistiamo a uno scenario diverso e molti italiani hanno scelto il Mar Rosso per i ponti di primavera 25 aprile e 1 maggio: il 35% dei nostri clienti. Il resto ha scelto Canarie e Capo Verde (il 24%), il 19% Caraibi e Stati Uniti, il 13% Oman e Oceano Indiano ed il 9% il resto del mondo”.

“I dati del Centro Studi Veratour – prosegue il manager – ci raccontano una verità che abbiamo imparato a fondo negli oltre trent’anni della nostra storia. Il turismo è incomprimibile: se una destinazione cala, altre crescono; se vengono bloccati i flussi – come durante la pandemia o per una guerra – poi riprenderanno con ancora più forza. La voglia di viaggiare ci sarà sempre, gli italiani in particolare sono un popolo di viaggiatori appassionati: nessuna crisi ci potrà mai togliere la nostra curiosità di visitare un posto nuovo e di godere delle infinite bellezze che il mondo può offrire”.

Tags:

Potrebbe interessarti