Il cinema di scena a Sestri Levante con Riff

A Sestri Levante, in Liguria, comincia il conto alla rovescia per l’ottava edizione del Riviera Film Festival (Riff per gli addetti ai lavori) con grandi nomi come: Raoul Bova, Rocío Muñoz, Susan Sarandon, Andrew Dominik, i premi Oscar Eva Orner e Pietro Scalia e altre star italiane e internazionali attese al red carpet inaugurale di martedì 7 e per tutta la settimana fino a domenica 12 maggio. Un succedersi di talk, masterclass d’autore e anteprime di pellicole e fiction più amate, un autorevole punto di riferimento tra gli addetti ai lavori e l’appuntamento immancabile della primavera ligure. “È l’amore per il cinema e per la divulgazione della sua cultura che ci spinge a scommettere su un Riviera International Film Festival ogni anno più grande e articolato, un vero e proprio hub creativo e di networking dove chiunque, dai semplici appassionati ai tanti professionisti che ruotano attorno a questa splendida arte, sa di poter trovare una casa sempre aperta a stimolarne l’ispirazione», commenta Vito D’Onghia, direttore esecutivo e co-fondatore del Riviera International Film Festival.

Le presenze

La prima a sfilare martedì 7 maggio al Cinema Ariston è l’icona di Hollywood Susan Sarandon (che prima di accettare l’invito, ha raccontato Stefano Gallino Durante, presidente e fondatore del Riviera International Film Festival , si è superdocumentata per capire la qualità dell’evento e poi ha deciso di venire, lei che non si concede mai troppo) e altri premi Oscar Eva Orner e Pietro Scalia, il presidente di giuria Andrew DominikMartina StellaErika Calmeyer miglior regista del Riff 2023, il disegnatore della locandina ufficiale di questa edizione del Festival Joe Dreher ed il regista Gianluca Santoni con gli attori Barbara RonchiAndrea Lattanzi e Andrea Sartoretti a comporre il cast di “Io e il secco”, unico film italiano in concorso, cui toccherà l’onore di aprire il Festival con la proiezione in sala a conclusione della sfilata sul tappeto rosso. L’elenco dei nomi attesi in riva alla Baia del Silenzio è imponente. Raoul Bova e Rocío Muñoz si raccontano al pubblico sabato 11 maggio alle 12,30 al Duferco Lounge, la tensostruttura di piazza Matteotti che, insieme all’ex convento dell’Annunziata, ospiterà molti eventi del programma ufficiale. Protagonisti al Riff 2024 anche Ambra AngioliniBelen e Cecília RodriguezVeronica Gaido e gli interpreti di alcune delle serie più attese: Nicolas Maupas e Damiano Gavino di Un professoreRossella Brescia e Carlotta Natoli de Il Santone; il regista di Blocco 181 Ciro Visco con i gli attori Andrea Dodero e Fahd Triki introdotti da Nils Hartmann, senior vice-President di Sky Studios Italia; la sceneggiatrice Francesca Manieri e l’attrice Gaia Messerklinger, interprete di Moana Pozzi, a raccontare Supersex, la serie Netflix ispirata alla vita di Rocco Siffredi, mentre le sorelle Rodriguez presenteranno la quarta stagione dello show Original Prime Video Celebrity Hunted – Caccia all’uomo. Senza dimenticare le masterclass che avranno per protagonisti i già citati Susan Sarandon, Andrew Dominik, Eva Orner e Pietro Scalia, ai quali si aggiunge Francesco Grisi, esperto di effetti visivi di fama mondiale.

La crescita

“Il Riviera International Film Festival sta crescendo esponenzialmente e ha contagiato artisticamente l’intera che, proprio grazie al Riff, ha riscoperto arte e creatività e trovato un importante volano di promozione – afferma Stefano Gallini Durante –: la conferma del successo è tangibile, con gli hotel sold-out per il festival e la visibilità, nazionale e internazionale. La credibilità e l’autorevolezza raggiunte oggi dal Riff sono certificate dalla partecipazione di una grande star e premio Oscar come Susan Sarandon, di un regista visionario come Andrew Dominik e di altri due premi Oscar del calibro di Eva Orner, una delle maggiori registe di documentari al mondo, e Pietro Scalia, orgoglio italiano a Hollywood dove ha vinto due Oscar per il miglior montaggio. Quattro ospiti mondiali sono protagonisti di masterclass imperdibili per gli appassionati di cinema. Questo è un festival giovane, dinamico e senza compromessi”.

Al centro del Festival, naturalmente, sono gli undici film di registi under 35 e i dieci documentari a tema ambientale iscritti ai due concorsi principali ai quali si aggiunge, per la prima volta quest’anno, un contest dedicato ai cortometraggi, “Riff shorts”, in programma venerdì 10 e sabato 11 maggio dalle ore 16 all’Annunziata.

I film in gara saranno il già citato Io e il secco, l’islandese Solitude di Ninna Palmadottir, il kenyota After The Long Rains di Damien Hause, lo svizzero Electric Fields di Lisa Gertsch, il ceco We Have Never Been Modern di Matej Chlupacek, lo statunitense Wat Doesen’t Float di Luca Balser, gli inglesi In Camera di Naqqash Khalid e Black Dog di George Jaques, lo spagnolo The Quiet Maid di Miguel Faus, il canadese I Don’t Know Who You Are di M. H. Murray e Handling The Undead di Thea Hvistendahl, una coproduzione tra Svezia e Norvegia.

Fuori concorso l’anteprima di Maschile plurale con i protagonisti Giancarlo CommareGianmarco Saurino e Michela Giraud, il thriller horror-westernSilent Thunder di Isaac Medeiros in anteprima europea e il drammatico Fremont di Babak Jalali, che racconta la storia di Donya, un tempo traduttrice dall’afghano per conto dell’esercito statunitense e oggi trapiantata a San Francisco, cui seguirà il panel Futuro al femminile tra la giornalista Stefania Vitulli, Mahdia Sharifi, studentessa universitaria afgana atleta nel programma olimpico dei rifugiati, e Angelo Pittaluga, advocacy JRS servizio dei gesuiti per i rifugiati.

L’elenco dei dieci documentari in concorso include invece l’italiano Terra a perdere, gli statunitensi Grasshopper Republic40 Below: the thoughest race in the worldCommon groundDownwind Earthbound, l’australiano The giants, l’austriaco Orca – Black & white gold, il tedesco System change e la co-produzione tra Brasile e Stati Uniti We are guardians. Fuori concorso anche l’italiano Food for profit, uno scioccante ed illuminante viaggio sotto copertura tra gli allevamenti dei principali paesi europei per svelare la realtà nascosta dietro alle eccellenze della produzione di carne e formaggio, cui seguirà un talk in sala con la giornalista Giulia Innocenzi, coautrice del film insieme a Pablo D’Ambrosi; e l’ucraino What’s next di Daria Driuchenko, che segue le vite di alcuni degli abitanti di Kharkiv costretti a trovare rifugio nella metropolitana per sfuggire ai bombardamenti. A questi si aggiungono due documentari dedicati al mare: Orizzonte azzurro di Giulio Latini sull’estremo levante ligure delle Cinque Terre, e Posidonia oceanica, una speranza per il Mediterraneo di Fabio Benelli.

La rassegna cresce con un nuovo cartellone di eventi Riff off: tra questi Il Cinema degli Spot mercoledì 8 maggio alle 21 all’Annunziata; la proiezione di Orizzonte Azzurro: viaggio d’inverno alla Cinque Terre,  con il regista Giulio latini, la sindaca di Riomaggiore, Fabrizia Pecunia e la presidente dell’Associazione dei Geografi Italiani, Elena dell’Agnese ( Milano Bicocca), venerdì 10 alle 17,15 Cinema Ariston Sala 2,  i cortometraggi realizzati dagli studenti dell’Accademia 09, proiettati sabato 11 maggio dalle ore 21 al Duferco Lounge; l’esibizione, domenica 12 maggio alle ore 11 in piazza Matteotti, dell’Accademia Italiana di formazione Stunt a tema James Bond; e la mostra fotografica Hollywood in Riviera – appuntamento al cinema allestita fino al 26 agosto al Galata Museo del Mare di Genova. O.d’A.

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