Thailandia e Cambogia: in Italia nuovi centri per l’emissione di visti

Sono stati rafforzati i servizi per l’erogazione dei visti in Thailandia e Cambogia per far fronte alla crescita degli scambi commerciali e dei flussi turistici verso l’Italia.

A quanto rilasciato da Paolo Dionisi, ambasciatore d’Italia in Thailandia parlando dei due Paesi, “Thailandia e Cambogia sono fonti fondamentali sia di turismo sia di investimenti per l’Italia, e anche per questi motivi siamo molto impegnati a snellire le procedure per i viaggiatori. Questo nuovo e più grande centro di richiesta visti (Vac), ancora più vicino al cuore finanziario ed economico della città, garantirà ai richiedenti un’esperienza più comoda e agevole per preparare adeguatamente il loro viaggio in Italia”, ha detto durante la cerimonia di inaugurazione del nuovo centro visti a Bangkok lo scorso 25 aprile.

Migliorare e ottimizzare

Dionisi ha, inoltre, fatto presente che “il processo di visto è estremamente importante per noi in quanto è la prima vetrina per il nostro Paese ai potenziali viaggiatori. Questo è il motivo per cui abbiamo lavorato con la Vfs Global per migliorare e ottimizzare ulteriormente un servizio già di alta qualità”.

I nuovi centri

Le nuove strutture sono spaziose, dotate di comfort e servizi moderni, con personale competente addetto ad assistere la clientela in ogni fase della pratica. Per migliorare ulteriormente il servizio, è previsto un supporto dedicato tramite call center, insieme alla funzione click-to-talk, via e-mail e Web Chatbot per una rapida risoluzione delle domande.

I centri sono gestiti dalla Vfs Global, azienda leader al mondo di outsourcing e servizi tecnologici per Governi e sedi diplomatiche. Kaushik Ghosh, head Australasia Vfs Global, ha dichiarato che “Vfs Global condivide dal 2004 un rapporto di lunga data con il governo italiano e siamo entusiasti di espandere ulteriormente la nostra partnership. Il nuovo e rinnovato centro di Bangkok, in Thailandia, insieme ad altri due a Chiang Mai e Phuket, giocherà un ruolo cruciale nel soddisfare efficacemente la crescente domanda di viaggi verso l’Italia, una delle destinazioni più popolari al mondo. Il nuovo centro di Phnom Phen è anche destinato a facilitare il processo di presentazione delle domande di visto per l’Italia per i richiedenti in Cambogia. Siamo fiduciosi che questi centri miglioreranno l’esperienza del cliente rendendo il processo di richiesta del visto ancora più agevole, aiutandoci così a servire meglio i viaggiatori”.

Alcuni dati

Secondo i dati del Ministero per il Commercio Estero la presenza turistica thailandese in Italia proviene prevalentemente dal ceto medio-alto, con una capacità di spesa adeguata a coprire costi di viaggio e soggiorno all’estero. La Thailandia vede il Pil pro-capite a parità di potere d’acquisto in forte aumento sia nella capitale Bangkok sia negli altri grandi centri urbani (in primis Phuket e Chiang Mai), nei quali si concentrano le classi più facoltose affascinate dalla cultura occidentale.

L’Italia è in questo senso la destinazione prediletta soprattutto per quanto riguarda il settore artistico, alimentare, moda e design. Ciò è dimostrato dalla qualità dei viaggi effettuati in Italia, sempre associati a percorsi culturali, enogastronomici e agli acquisti, in particolare shopping di alta moda e prodotti tipici.

I nuovi centri sono importanti anche nel dare un sostegno ai viaggi d’affari. L’Italia è stata a lungo vista dagli imprenditori della Thailandia come una porta verso l’Europa. E’ in aumento il valore degli scambi commerciali tra Italia e Thailandia, sono cresciuti del 2.7 nell’ultimo anno, a 4.42 miliardi di euro (175.5 miliardi di baht secondo i dati del Ministero del Commercio thailandese).

Trend in ascesa anche per la Cambogia. Secondo l’associazione Italia Asean che monitora i rapporti con i Paesi del Sud-Est asiatico, Phnom Penh sta acquisendo un ruolo centrale all’interno delle catene di approvvigionamento. Il commercio con l’Italia si è ripreso nel 2021 raggiungendo 416 milioni di euro, facendo segnare un +12% rispetto all’anno precedente.

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