Iata-Walsh: “La domanda è forte, ma bisogna avere la capacità di soddisfarla”

“La domanda di viaggi è forte. E ci sono tutti gli indicatori che ciò dovrebbe continuare durante l’alta stagione dei viaggi estivi. È fondamentale avere la capacità di soddisfare questa domanda e garantire un’esperienza di viaggio senza problemi ai passeggeri”, ad affermarlo è Willie Walsh, direttore generale di Iata.

A suo dire “ciò significa compiere progressi urgenti per risolvere i problemi della catena di approvvigionamento e garantire che gli aeroporti e la gestione del traffico aereo dispongano di personale completo e operino con la massima efficienza. Mentre le compagnie aeree sono preparate per l’assistenza al cliente quando sorgono problemi operativi, sono stanche di sostenere i costi quando ritardi e cancellazioni sono il risultato di una scarsa preparazione in altre parti della catena del valore”, ha affermato il manager.

I dati di marzo

Queste le considerazioni fatte da Walsh a fronte di quanto pubblicato da Iata in relazione ai dati relativi alla domanda globale di passeggeri di marzo.

La domanda totale, misurata in passeggeri-chilometro (Rpk), è aumentata del 13,8% rispetto a marzo 2023. La capacità totale, misurata in posti-chilometro disponibili (Ask), è aumentata del 12,3% su base annua. Il load factor di marzo è stato pari all’82,0% (+1,0ppt rispetto a marzo 2023).

La domanda internazionale è cresciuta del 18,9% rispetto a marzo 2023; la capacità è aumentata del 18,8% su base annua e il fattore di riempimento è migliorato all’81,6% (+0,1 punti percentuali rispetto a marzo 2023). Per quanto riguarda la domanda interna è aumentata del 6,6% rispetto a marzo 2023; la capacità del 3,4% su base annua e il fattore di riempimento è stato dell’82,6% (+2,5ppt rispetto a marzo 2023).

Primeggiano le compagnie dell’Asia-Pacifico

Tutte le regioni hanno mostrato una forte crescita sul fronte passeggeri internazionali a marzo. La performance del fattore di carico è stata irregolare, diminuendo su base annua in tre delle sei regioni.

Guardando nel dettaglio delle aree, si ha che le compagnie aeree dell’Asia-Pacifico continuano a primeggiare, con un aumento della domanda del 38,5% su base annua. La capacità è aumentata del 37,4% su base annua e il fattore di riempimento è salito all’85,6% (+0,7 punti rispetto a marzo 2023), il più alto tra tutte le regioni. Le principali rotte dall’Asia-Pacifico mostrano una crescita eccezionale, sebbene il numero di servizi aerei di linea dalla Cina al Nord America sia ancora solo il 16,5% dei livelli pre-pandemia.

I vettori europei hanno registrato un aumento della domanda dell’11,6% su base annua. La capacità è aumentata dell’11,4% su base annua e il fattore di riempimento è stato del 79,9% (in aumento di solo 0,1 punti percentuali rispetto a marzo 2023).

Le compagnie aeree del Medio Oriente hanno registrato un aumento della domanda del 10,8% su base annua. La capacità è cresciuta del 13,9% su base annua e il fattore di carico è sceso di -2,1 punti percentuali al 77,5% rispetto a marzo 2023.

I vettori nordamericani hanno registrato un aumento della domanda del 14,5% su base annua. La capacità, invece, è aumentata del 14,8% su base annua e il fattore di riempimento è sceso all’84,7% (-0,2 punti rispetto a marzo 2023).

Sulla base dei dati Iata, le compagnie aeree dell’America Latina hanno registrato un aumento della domanda del 19,7% su base annua. La capacità è aumentata del 18,3% e il load factor è salito all’84,3% (+0,9ppt rispetto a marzo 2023).

Le compagnie aeree africane hanno registrato un aumento della domanda dell’8,1% su base annua. La capacità è aumentata dell’11,0% su base annua. Il load factor è sceso al 70,3% (-1,9ppt rispetto a marzo 2023).

Infine, la domanda interna è aumentata a un ritmo più lento a marzo, moderandosi rispetto ai tassi di crescita tipici del periodo pre-pandemia. La Cina (+17,6% rispetto a marzo 2023) continua a essere il mercato leader. Altri mercati hanno mostrato una crescita stabile, ad eccezione dell’Australia. Il cui calo potrebbe riflettere il più ampio rallentamento economico che ha interessato il primo trimestre del Paese.

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