Wttc: nel 2024 il valore del turismo in Italia sarà di 223 miliardi

Il settore turistico è pronto a iniettare 223 miliardi di euro nell’economia italiana. Sono queste le stime per l’anno in corso dell’Economic Impact Research stilato dal World Travel & Tourism Council. Una cifra che supera quella, già estremamente positiva, del 2023 quando l’impatto del comparto si era attestato sui 215 miliardi di euro (+8.4% anno su anno).

Aumentano occupazione e spesa

“Numeri che si riflettono anche a livello occupazionale. -spiega Julia Simpson, Ceo di Wttc– i posti di lavoro hanno raggiunto numeri da record aumentando di 185mila unità anno su anno toccando quota 2.97 milioni in tutto il Paese, ovvero una persona su otto è impiegata nel settore. La mancanza di personale, riscontrata dopo il Covid non si può certamente dire risolta ma lentamente stiamo notando un ritorno alla normalità con un numero crescente di giovani e donne occupate”. Positivi i dati anche per quanto riguarda la spesa dei visitatori internazionali che supera gli anni precedenti con 51.4 miliardi di euro (+20% rispetto al 2022) con una previsione di crescita che toccherà quota 56.7 miliardi. “L’Italia, insieme a Francia e Spagna, è sicuramente una delle destinazioni che sta performando meglio in Europa con una leadership indiscussa in termini di attrattività in quanto in grado di offrire esperienze autentiche ai visitatori che ne sono alla ricerca. -aggiunge la Ceo- Anche il turismo domestico gode di ottima salute e nel 2023 i visitatori nazionali hanno speso più di 117.5 miliardi (+2.6%), cifra che nell’anno in corso andrà ulteriormente ad aumentare fino a 119 miliardi”.

Voli, numeri in crescita dagli Usa

Numeri incoraggianti riguardano anche i mesi a ridosso dell’estate. Secondo ForwardKeys, partner di Wttc, nel prossimo trimestre gli arrivi aerei internazionali supereranno del 12% quelli del 2023 e le previsioni estive sono in linea con questa tendenza al rialzo. “In particolare, le prenotazioni per gli arrivi in Italia a luglio e agosto sono in aumento del 13% rispetto all’anno scorso. -aggiunge Julia Simpson- Numeri particolarmente significativi si rilevano non solo dai Paesi confinanti come Spagna (+44%) e Austria (+30%) ma anche da Danimarca (+43%) e soprattutto Stati Uniti che rappresenta il mercato più significativo sul lungo raggio con una crescita del 14% anno su anno, con arrivi importanti da Philadelphia (+46%), Charlotte (+21%) e Minneapolis (+14%)”.

Le previsioni sul prossimo decennio

Un settore che quindi in Italia sta vivendo un momento d’oro e il trend si confermerà anche nel prossimo decennio. Le previsioni stimano che il turismo contribuirà per 270 miliardi all’economia nazionale (pari al 12.6%) con 3.56 milioni di addetti occupati rappresentando il 15.7% dei posti di lavoro nel nostro Paese.

Sveva Faldella

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