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Italy Family Hotels, promesse mantenute

L’obiettivo era allargarsi all’estero e crescere, Italy Family Hotels ha mantenuto la promessa: il consorzio che riunisce 145 strutture in 16 regioni, ha registrato richieste di preventivi da 250mila famiglie nel 2023 e per le new entry del gruppo c’è stato un incremento di fatturato di 5 mln di euro. Se quest’anno il consorzio ha registrato clientela francese, il prossimo passo sarà “avere più domanda non solo dal bacino d’Oltralpe, ma anche dai mercati Dach“, anticipa il vicepresidente Giovanni Bellagamba.

Un’estate da tutto esaurito

La stagione estiva, frattanto, promette bene: tra gli albergatori intervistati da ltaly Family Hotels, il 62% prevede di arrivare ad un’occupazione media nei mesi estivi (metà giugno – inizio di settembre) di oltre il 90%, di cui il 26% calcola di superare il 95%. Gli stessi albergatori stimano un aumento del fatturato annuo del 5% rispetto al 2023, che diventa +10% se paragonato al 2019. La conferma di questa tendenza arriva anche dal numero di richieste di preventivo inviate a ltaly Family Hotels nel 2024, in crescita del 19% rispetto al 2023, per un totale di 78.431 (nel periodo 1° gennaio -17 aprile 2024).

I dati provengono da una recente indagine condotta dall’agenzia di marketing Area38, per conto di ltaly Family Hotels; il sondaggio, che ha intervistato un campione di 1724 famiglie italiane e 47 albergatori ltaly Family Hotels, è stato redatto anche in base al monitoraggio di richieste di preventivo e di prenotazione inviate a italyfamilyhotels.it*.

Tanta voglia di viaggiare

Le famiglie italiane hanno tanta voglia di partire, anche se questo comporta una spesa aggiuntiva. Alla domanda ‘Quanti viaggi prevedi di fare insieme alla famiglia nel corso del 2024′, ben il 30% ha risposto che prevede di viaggiare più che nel 2023, mentre il 54,9% intraprenderà lo stesso numero di viaggi dello scorso anno, e il 15,3% viaggerà di meno. Solo 1% non viaggerà affatto. Nel corso del 2024, il 40% degli intervistati desidera effettuare tre o più viaggi, il 37% farà due viaggi e il restante 23% farà un solo viaggio, o non viaggerà affatto. Questo nonostante i costi generali di una vacanza siano in salita.

Per quanto riguarda il soggiorno in hotel, i dati ltaly Family Hotels dicono che il valore medio del pacchetto vacanza è cresciuto del 10,6% rispetto al 2023. Il 72% delle famiglie è comunque fiduciosa di riuscire a spendere nel complesso più o meno la stessa cifra sborsata nel 2023 per la propria vacanza, mentre il 15% prevede di spendere di più. Di necessità virtù: la vacanza più ricercata è quella di sette notti, ma crescono le domande di soggiorno per sei notti (8,2% sul totale contro il 7% del 2023). Il dato è più alto ancora se si guarda ai soggiorni in montagna: qui la richiesta dei 6 giorni sul totale delle vacanze prenotate rappresenta l’11% (nel 2023 era il 9,4%). Segno che alla vacanza tendenzialmente non si vuole rinunciare, anche se questo comporta un piccolo escamotage con una contrazione dei giorni passati fuori casa.

Happy child, happy life, meglio se all inclusive

Cosa è davvero importante per gli italiani che prenotano una vacanza in hotel con tutta la famiglia? Il rapporto qualità/prezzo è essenziale, scelto dal 61% delle famiglie, che cercano in vacanza soprattutto l’offerta all inclusive, e quella che prevede i bambini gratis (preferite rispettivamente dal 68% e dal 60% degli intervistati**). Per chi viaggia con i bambini i fattori decisionali sono poi, a seguire, l’animazione e attività per i bambini (48%) e, ad una certa distanza, l’affaccio sul mare o sulla spiaggia (26%), la presenza di piscina per adulti e bambini (24%), il comfort delle camere (14%) e, per il 12%, il luogo di vacanza** – segno che l’hotel, per chi viaggia in famiglia, tende ad essere una destinazione in sé e per sé, indipendentemente dalla localitàin cui si trova. L’importanza dell’offerta per i bambini come fattore di scelta è confermata anche dalla preferenza per i pacchetti che prevedono il servizio baby-sitting (28% di preferenze), rispetto ad esempio a chi cerca pacchetti con spa inclusa (12% degli intervistati)**. Gli stessi albergatori attestano, per un 57%, che la tendenza più rilevantenel 2024 rispetto al 2023 è quella per il servizio baby-sitting e per le attività infant 0-2 anni.

Fido è parte della famiglia

La centralità che le famiglie italiane recentemente attribuiscono agli animali domestici è evidente anche per quanto riguarda la vacanza. Sul totale degli intervistati, il 54% dichiara di avere un animale domestico, ma solo il 13%, per vari motivi, lo porterà in vacanza con sé. Questo trend è molto probabilmente destinato a crescere, una volta che la ricettività avrà ampliato i suoi servizi e recepito appieno le necessità di chi viaggia con un animale domestico . Il 40% di chi partirà con l’animale al seguito dichiara di avere difficoltà a reperire una struttura family adatta allo scopo, mentre il 28% non ha problemi in tal  senso. Per quanto riguarda gli ltaly Family Hotels, il 70% di essi accetta animali di piccola taglia nella propria struttura, e il 27% di questi dichiara, ad esempio, che oltre il 20% delle famiglie ospiti viaggia con il proprioanimale. Chi porta il proprio animale con sé predilige per il 68% la destinazione mare, mentre il 28% cerca la vacanza in montagna. Tra i servizi richiesti da chi viaggia con gli animali ci sono, con quasi il 50% di preferenze, la spiaggia convenzionata, le camere attrezzate con ciotola, cuccia e lettiera (45,5%), il welcome kit con croccantini e giochi (32,9%) e la possibilità di accesso al ristorante per il proprio cane (32,4%)**. L’animale domestico è un costo nel bilancio familiare, anche in vacanza – e le famiglie ne sono consapevoli: il 59% di esse, infatti, è disposta  a spendere fino a 10€ al giorno per portare l’animale in vacanza; il 23% è disposto a sborsare fino a 20€ al giorno, mentre il 4% e il  2% spenderebbero  rispettivamente anche fino a 30€ al giorno o di più, e solo 1’11% non è disposto a spendere nulla.

 

 

*L’indagine di Area38 per ftaly Family Hotels è una ricerca condotta dal 5 al 15 aprile su un campione estratto dal database dell’Osservatorio Italy Family Hotels. Con un invio di 131.388 email di invito per la compilazione del questionario, il response rate registrato è stato del/’1,3%, con 1.724 interviste raccolte e valide ai fini dell’elaborazione. L’indagine si è avvalsa inoltre di un questionario compilato da 47 albergatori ltaly Family Hotels e dell’analisi di 78.431 richieste di preventivo e di 515 richieste di prenotazione relative, rispettivamente, al 2024 e alla prossima estate.

**domande a risposta multipla

Nicoletta Somma

 

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