Le esperienze al centro degli incontri tra seller e buyer

Due giornate con agende fittissime. Sono stati 6mila gli incontri da 15 minuti ciascuno tra i 150 seller e i 100 buyer, protagonisti anche di interessanti pre-tour sul territorio, di Discover Italy by Guida Viaggi e tutti hanno un comune denominatore: la soddisfazione. “Non sentiamo ripetere altro che nuove destinazioni, nuovi prodotti, nuovi posti da vedere e ancora da scoprire, quindi siamo felicissime, perché è proprio quello che siamo noi – dice Martina Migliazzi, Consorzio Una Montagna di Accoglienza nel Parco -. I nostri cinque comuni offrono davvero quello che oggi il mercato desidera, natura in primis, con l’attrattiva unica dei cavalli selvaggi e la food experience. I mercati per noi più interessanti sono quelli del Nord Europa e in particolare, in questo caso, la Danimarca”.

Buyer curiosi

“Ho avuto buoni contatti – afferma Rossella Mazzola, sales manager Terre Borromeo – sono tutti molto interessati, chi alla parte culturale, chi a organizzare una giornata privata alle isole, in esclusiva, quindi vari target. In particolare, i mercati sensibili sono quelli americani, ma anche buyer polacchi e olandesi”. “Bellissimo il ritorno del mercato americano – raccontano le seller di Via(e) per Viaggiare Monferrato to Taste – , non solo di quello classico che abbiamo sempre incontrato, ma di quello proveniente da zone con le quali non eravamo mai entrati in contatto come tour operator. Sono molto curiosi e hanno piacere di approfondire la destinazione. Arte, cultura, food, vino rappresentano un ottimo prodotto”.

Food e made in Italy

Francesco Giovannelli, direttore dell’Albergo dell’Agenzia, è “rimasto sorpreso nel vedere che tutti i buyer rispettano l’agenda. Gli stranieri non chiedono più le camere ma esperienze, cibo in particolare. Siamo l’albergo collegato a Slow Food, dentro l’Università del Gusto nel polo di Pollenzo. Questa è una parola magica per i mercati maturi, in particolare quello americano. Le prenotazioni? È ancora tempo di last minute”. “La stagione si preannuncia positiva e qui abbiamo incontrato persone molto ben focalizzate sul prodotto e interessate al territorio – conferma Maurizio Nardi, Terre di Pisa -. Molto interessanti i mercati dell’Est Europa e quello americano, attratti dall’experience made in Italy, come il Vespa World Days”. In Terre di Pisa c’è anche l’aspetto Mice. “Samovar – aggiunge – è un’incentive house nata nel 96 con certificazione BCorp. Il nostro obiettivo è creare relazioni sostenibili per le persone e mantenere i luoghi intatti. Lavoriamo su outgoing e incoming, e gli stranieri sono molto interessati”.

Proposte per i periodi di spalla

Per Gianluca Giannecchini, consulente turistico del Comune di La Spezia, “l’esperienza di Discover Italy è positiva grazie all’incontro con buyer, che anno dopo anno aumentano di livello, molto interessanti, in particolare, nel nostro caso, quelli americani, nordeuropei ma anche dell’Est Europa. È importante fare conoscere la nostra offerta per incrementare i periodi di spalla e il turismo esperienziale. Ho trovato i tour operator sensibili alla ricerca di alternative e le previsioni, sul nostro territorio, sono molto buone”. “Abbiamo incontrato diversi buyer, sia americani sia del Nord Europa, molto interessati al nostro target di clienti di media-alta gamma che viaggiano con la famiglia, in coppia o da soli – dice Pierpaolo Guida di Joe Banana Italy -. Come Dmc li seguiamo dalla A alla Z, dai servizi macchina alle visite guidate e agli alberghi. I nostri servizi con molto human touch sono piaciuti e le prenotazioni iniziano ad arrivare”. “I più ricettivi? I mercati americani e nordeuropei su tutti – racconta Federico Tondi, general manager Tuscany di Slow Drive -, perché hanno questa tipologia di cultura drive più radicata rispetto ad altri, con buone prospettive stagionali. Il nostro è un servizio di nicchia anche in termini di posizionamento di prezzi e questo tipo di clientela tra la Toscana e il Garda è in aumento”. “Alla nostra prima partecipazione a Discover Italy – afferma Emanuela Stefanelli, direttore sales & hospitality Vecchia Cantina di Montepulciano Soc. Agricola – siamo piacevolmente sorpresi dall’organizzazione e soprattutto dalla qualità dell’evento. Abbiamo incontrato dei buyer maturi molto interessanti in match perfetti, dove la domanda e l’offerta si incontravano perfettamente e ottime prospettive future. Per quanto ci riguarda, gli appuntamenti realizzati sono stati incentrati proprio sull’esperienza, visite in cantina, degustazioni e attività legate al cibo e al vino. I mercati con le migliori risposte al Discover Italy sono stati gli Stati Uniti, il Canada e l’Olanda, che è stata una bella sorpresa, con target medio-altospendente”.

Buyer soddisfatti

Lato buyer, la buzzword di Discover Italy 2024 è stata proprio “experience”. Per Ed Postal di International Travel Planners, ottimo conoscitore del nostro Paese, l’evento ha messo in luce diversi contatti interessanti, con particolare enfasi sul food, argomento di forte interesse per i suoi clienti statunitensi: “I turisti cercano emozioni, vogliono assaggiare l’autentica cucina italiana in luoghi meno turistici, in ambienti “veri”, dove la tradizione gastronomica è più locale e genuina”. Dal Tennessee, Caron Cassidy, owner, director e travel designer di Soirée Travel Specialists, concentra l’attenzione sull’offerta luxury “purché si tratti di un’esperienza unica, da ricordare. I viaggiatori vogliono entrare in contatto con le eccellenze dei territori. Importante è l’immersione nella cultura locale, incontrando artigiani, artisti e abitanti del luogo per approfondire le tradizioni e l’Italian lifestyle”. “C’è una buona selezione di operatori, ho trovato tanta offerta, soprattutto in Liguria – spiega Alessandro Manciucca, travel designer di NoKetchup Authentic Italian Experience -. Stiamo cercando informazioni per allargare il ventaglio dei nostri fornitori. Abbiamo dei contatti aperti con il mercato americano di lingua spagnola, Messico, Argentina, Spagna e Australia. Previsione per l’estate? Siamo nati da poco, quindi i miei numeri non sono non significativi in senso globale, però abbiamo conferme del nuovo canale australiano, che ci sta sorprendendo. I miei clienti sono poco legati dall’immagine cartolina e chiedono cose più particolari, legate alle identità territoriali”.

Luxury travel

“I nostri viaggiatori – afferma Kseniya Dzemyschenka, luxury travel designer dell’operatore polacco Sonriso – cercano una cultura locale fortemente identitaria e desiderano vivere esperienze uniche in connessione con la bellezza del territorio italiano. Qui ho trovato molte opportunità”. Ann Masters, travel consultant newyorkese di Travel Italy Now, specializzata nel nostro Paese, ha trovato a Sestri ottime soluzioni da aggiungere al suo portfolio: “Organizzazione perfetta e tutto curato nei minimi particolari. Sono molto soddisfatta. Oggi i clienti ricercano l’autenticità di un luogo e sta a noi suggerire soluzioni al tempo stesso affidabili e non usuali per soddisfare le loro esigenze di nuovi punti di vista”. Secondo Alessandro Forforelli, director di Cielo Y Tierra, i clienti “si interessano a tour sostenibili e amano partecipare ad attività all’aperto, come la bike. C’è molta attenzione alle destinazioni che promuovono la sostenibilità ambientale e sociale. Lavoriamo su viaggi tailor made, molto attenti alla componente esperienziale ed emozionale. A questo evento ho trovato numerose interessanti offerte per la mia clientela di fascia medio-alta”. Dal Nord America – la provenienza di un terzo dei buyer di Discover Italy 2024 – si osservano con grande attenzione le dinamiche geopolitiche europee e mediorientali e il booking è molto variabile. Da un lato c’è chi è passato nuovamente a prenotazioni con poco anticipo, dall’altro, invece, le finestre sono ampie. In linea di massima, anche se al momento non sono confermati i numeri dello scorso anno, anche per un riassesto progressivo dei mercati, per l’estate la previsione dei buyer è ottimistica. Complici le incertezze globali, difficile fare un quadro univoco ma su una necessità concordano tutti gli operatori, sia lato offerta, sia domanda: esperienze, lusso e l’immancabile flessibilità rappresentano oggi più che mai gli elementi trainanti della travel industry.

Paola Olivari

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