Mare Italia, la differenza sta nel prezzo

In questa ricerca di Travellyze – piattaforma cloud based di International Tourism Group (Itg), di cui fa parte Interface Tourism Italy – realizzata in esclusiva per Guida Viaggi, è stato analizzato il profilo di connazionali ed europei che scelgono come tipologia di vacanza principale il Mare Italia. Per quanto riguarda gli italiani, il Mare Italia è indicato come principale interesse dal 71,90% dei turisti, di cui il 33,20% al Nord, il 16,10% al Centro e il 22,70% al Sud. A livello europeo, le percentuali sono invece: spagnoli 62,10%, tedeschi 55,50%, francesi 52,10%, britannici 51,10%.

Un profilo omogeneo

L’interesse per il Mare Italia è alto soprattutto nel Nord Italia. La percentuale di uomini e donne è costante, con una leggera predominanza maschile al Sud e femminile al Nord e al Centro. Per quanto riguarda l’età, il picco è sempre tra i 55 e i 65 anni, soprattutto per quanto riguarda il Nord Italia, da dove provengono i maggiori spostamenti. Per il resto, Nord e Sud hanno dinamiche molto simili, con maggiore impatto degli ultra 75enni dal Nord e dei 65-74enni dal Sud. Un po’ diverso si dimostra il Centro, dove i 25-35enni sono superiori alla media a discapito dei 18-24enni e dei 35-44enni. Nella fascia senior, come per il Sud prevalgono i 65-74enni, con percentuali superiori alla media nazionale.

Coppie e famiglie

Il Mare Italia è largamente scelto dalle coppie, soprattutto al Nord, con un 64,86%. Nel Centro è superiore alla media la percentuale di turisti in una relazione (16,18% rispetto al 13%), mentre al Sud è più alta la percentuale di single (27,94% rispetto a una media nazionale del 24%). In linea generale, la destinazione è scelta soprattutto da coppie senza figli o con figli sopra i 18 anni.

Il budget degli italiani

In linea generale, si tratta di budget medio bassi, con picco tra 1.000 e 3.000 euro, seguito da 3.000-5.000 euro. A livello regionale si ripresenta più o meno la stessa dinamica, con qualche differenza per area. Il Sud supera la media sia per i budget più bassi, sotto i 1.000 euro (16,47% contro i 13,44%) sia per quelli più alti (1,47% rispetto a 1,02% per tra 30.000 e 40.000 euro, 0,59% rispetto a 0,20% sopra i 40.000 euro). Il Centro ha percentuali sopra la media per i budget più bassi (15,77% fino a 1.000 euro, 37,76% tra 1.000 e 3.000 euro). Il Nord è invece sopra la media per i budget medio-alti (25,90% rispetto a 23,91 tra 5 e 10.000 euro, 4,42 % rispetto a 3,43% tra 10 e 20.000, 1% rispetto a 0,83% tra 20 e 30.000).

Europei di tutte le età

In linea generale, la percentuale di uomini e donne in tutta Europa è abbastanza stabile (un po’ meno del 48% uomini, un po’ più del 52% donne). Solo da UK si nota una percentuale più alta di donne (54,31%). Cambia, invece, la composizione per età: per i francesi l’Italia è una destinazione per tutte le età, con un picco tra i 55 e i 64 anni, per i britannici è invece una destinazione giovane, con picco (23,63%) tra i 25 e i 34 anni, per i tedeschi l’appeal sale con l’età, le percentuali maggiori si hanno tra i 55 e i 64 anni, ma in particolare è sopra la media la fascia 65-74 anni, mentre vale il contrario per gli spagnoli, tra i quali l’interesse sopra la media è soprattutto tra i 35 e i 64 anni. Il mare si conferma anche in tutta Europa una destinazione per coppie stabili, ma rispetto agli Italiani si ha una maggiore incidenza di single e coppie non conviventi. La presenza di figli è in qualche modo collegato alla dimensione demografica: senza figli conviventi sono infatti soprattutto i tedeschi, che scelgono l’Italia anche in età più alta. Da notare che solo gli spagnoli viaggiano in Italia senza figli meno degli italiani.

Portafogli differenti

Se il turismo domestico italiano è concentrato soprattutto nella fascia 1.000-3.000 euro, diverse sono le fasce di budget internazionali. I britannici confermano di partire da budget più elevati, superando i budget italiani a partire dai 3.000 euro. Francesi, tedeschi e spagnoli hanno nelle fasce più basse (fino a 5.000 euro) dinamiche abbastanza simili, più omogenee rispetto all’Italia. Sopra i 10.000 euro, però, aumenta la percentuale di tedeschi dal budget alto, seguiti da spagnoli e francesi, che tornano a superare gli spagnoli solo nella fascia oltre 50.000 euro.

Paola Olivari

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