Santanché all’assemblea Federalberghi: “Turismo al centro dell’agenda”

“Il turismo al centro dell’agenda di governo”. Così ha esordito il ministro del turismo Daniela Santanché nel suo intervento alla 74.a assemblea di Federalberghi svoltasi a Viareggio. “Il turismo non è né di destra né di sinistra. E’ un elemento fondamentale della crescita della ricchezza della nostra nazione. E alle parole devono seguire i fatti, che per il turismo sono, per esempio, essere più veloci, eliminare la burocrazia, facilitare il lavoro e di non disturbare chi lavora, anzi aiutare chi lavora, chi investe e chi crea ricchezza. La politica per essere efficiente deve rispondere velocemente e cercare di autorizzare tutto quello che è lecito, perché troppe volte non si fanno le cose perché occorre troppo tempo per le autorizzazioni”.

La Santanché  ha quindi evidenziato che il successo del turismo in Italia è dovuto alle imprese, agli imprenditori e ai lavoratori. “Mi piace ricordare – ha sottolineato la manager – che da anni il turismo nel nostro Paese viene definito il petrolio dell’Italia. Malgrado questa affermazione,  il turismo in passato, è stato un dipartimento della presidenza del Consiglio e poi agganciato al ministero della cultura e a quello dell’agricoltura. Solo da poco  il turismo ha un ministero con portafoglio che si occupa solo di turismo. Le cose da fare sono tantissime tra cui affrontare i problemi come quello dei salari troppo bassi per un lavoro più faticoso rispetto ad altri come lavorare quando gli altri sono in vacanza”.

Il ministro ha ricordato l’importanza di spendere bene i soldi del Pnrr: “Noi abbiamo messo a disposizione 80 milioni per le strutture ricettive con un bando per le risorse che ci sono ancora da spendere e che dobbiamo spendere. Ci piacerebbe vincere questa sfida e ritornare al primo scalino del podio, alla luce del desiderio che hanno molti stranieri di visitare l’Italia”.

Sull’overtourism la Santanché ha dichiarato che non le piace pensare che ci siano troppi turisti in Italia. “Vorrei invece constatare che tutti insieme potremmo gestire questo fenomeno. E soprattutto  – ha concluso – con un attento lavoro di squadra”.

Annarosa Toso

 

Tags: ,

Potrebbe interessarti