Sudafrica oltre gli standard: l’obiettivo dei tour operator

I numeri dei turisti italiani in Sudafrica nel 2023 testimoniano un deciso rilancio della destinazione dopo il Covid. Lo scorso anno sono stati oltre 52mila i visitatori provenienti dall’Italia e il ritorno ai livelli pre-Covid è stato stimato entro il 2025. Intanto la programmazione dei tour operator si arricchisce di nuove esperienze e cerca di andare oltre le mete classiche.

La programmazione

Per Silvia Failli, pm di Glamour Tour Operator, “la partecipazione all’Indaba, la principale fiera di settore dell’Africa australe e non solo, è doverosa per incontrare i fornitori con i quali già abbiamo un solido rapporto e per instaurare nuove collaborazioni e prendere nuovi spunti per integrare il nostro prodotto sulle destinazioni Sudafrica e Namibia, che in questo primo trimestre del 2024 hanno riportato una crescita di oltre l’80% e che siamo certi continueranno con questa tendenza”. L’operatore toscano si dice forte di un prodotto giovane, fresco “e per alcuni tratti innovativo sul mercato che spazia dai tour con guida parlante italiano a partenza garantita per tutti o anche “adventure”, ai viaggi privati con autista, ai self drive dagli itinerari accattivanti e possibilità di combinazioni con destinazioni mare”. Glamour sta lavorando con azioni marketing e attraverso un’attenta formazione dei “sales” per aumentare la riconoscibilità all’interno del trade. Glamour intende replicare nel 2025 l’esperienza del fam trip nella destinazione svolto in febbraio e punta all’uscita anche di un fam tour in Namibia.

Lontano dagli standard

Predisporre itinerari non standard è l’obiettivo di Vittorio Coccoletti, ceo di Azalai: “Facciamo piccoli gruppi in aree sempre bellissime, ma evitando dove esiste l’overtourism. Non a caso il nostro slogan è “oltre i luoghi comuni“. Attualmente abbiamo gruppi in Afganistan, Kazakistan, Gabon”. Per quanto riguarda in modo specifico il Sudafrica, Azalai prevede degli itinerari sia nei parchi – privilegiando riserve esclusive – ma anche geograficamente ci indirizziamo verso gli itinerari interstatali, per esempio Western Cape (da Citta del Capo e il Kalahari) per raggiungere il parco delle tre frontiere con Sudafrica, Namibia e Botswana.

Obiettivo b2c

Dal canto suo Arché Travel è un tour operator b2c che si rivolge direttamente al cliente. Specializzato in viaggi di gruppo, ha come scopo quello di far conoscere i lati culturali e naturalistici al viaggiatore italiano nel mondo. “Negli ultimi due anni – sottolinea Cristiano Toselli, booking Arché Travel – l’ampliamento del nostro catalogo ci ha portato il Sudafrica come nuova destinazione, ottenendo ottimi risultati. Prevediamo tour a partenze garantite in Sudafrica e viaggi con estensioni alle Cascate Vittoria. Il progetto per il futuro è quello di ampliarci maggiormente nel continente, lavorando su nuovi prodotti e viaggi sulla destinazione Sudafrica cercando di far conoscere altri lati del Paese oltre ai soliti circuiti che includono Città del Capo e il Kruger. In programma nel nuovo anno “viaggi esclusivi Arché Travel che includono anche la Garden Route”.

Dai tour organizzati al tailor made

Anche per Etnia Viaggi il Sudafrica resta da sempre un core business, con numeri interessanti “pari ad oltre il 10% del fatturato totale del nostro tour operator – dichiara Francesca Morellini, co-owner e product manager del t.o. -. Prevediamo una ricca programmazione, che spazia dai classici tour organizzati, a tour privati tailor made, ai fly and drive più articolati. Abbiamo consolidato nel corso degli anni ottimi rapporti con fornitori e Dmc locali, riusciamo quindi a proporre anche una serie di esperienze in grado di rendere il viaggio indimenticabile”. Lo scorso dicembre Etnia ha programmato un fam trip tra Cape Town e Parco Kruger e “stiamo valutando di organizzarne un altro nel 2025, toccando zone meno turistiche e poco conosciute. Nel corso dell’ultimo anno abbiamo consolidato la nostra conoscenza di regioni meno frequentate, aggiungendo nella programmazione Namaqaland, Cederberg, Tanka Karoo e Kgalagadi”. In programma l’operatore prevede altri eventi dedicati alle adv in collaborazione con l’Ente del Turismo.

Prenotazioni in aumento

Il Sudafrica si conferma tra le destinazioni più richieste nella programmazione Africa e Oceano Indiano di Amo il Mondo. “L’aumento significativo delle prenotazioni per la destinazione Sudafrica, l’entusiasmo dei nostri clienti e il feedback positivo ci confermano che stiamo rispondendo alle loro esigenze e superando le loro aspettative”, commenta Luigi Giussani, general manager di Amo il Mondo. Tra le novità più interessanti della programmazione del t.o. del Gruppo Uvet, in alternativa ai tour classici e ai safari proposti costantemente, ci sono le esperienze esclusive, che offrono ai viaggiatori la possibilità di immergersi completamente nella bellezza e nell’autenticità del Sudafrica. Dal treno di lusso Rovos Rail al Train on The Bridge, una delle offerte più entusiasmanti nell’iconico Kruger National Park. “A coloro che cercano un’esperienza ancora più avventurosa, Amo il Mondo propone il glamping in tipiche tende sudafricane o alloggi sull’albero al Vindoux Tree House o nei Vardos, tipici carri dai colori vivaci che richiamano la tradizione e la cultura sudafricana”, commenta ancora Giussani. L.D.

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